La pastara si presenta come un piatto in brodo denso e cremoso, dove la pasta corta e i chicchi di riso galleggiano immersi in un liquido biondo e vellutato. Il riso cuoce fino a rilasciare amido, addensando naturalmente il brodo, mentre la pasta corta rimane morbida senza perdere tono. La superficie brilla di olio, la grana grattugiata forma una leggera patina gialla sulla ciotola, e il pepe nero segna la tonalità del piatto, servito ancora fumante.
Gusto
La pastara ha un sapore salato e leggermente unto, con nota di brodo di carne o verdura a seconda della ricetta. L'amido naturale del riso crea una sensazione cremosa in bocca, mentre la pasta contribuisce struttura e una lieve elasticità. Si serve calda in ciotola profonda, accompagnata da grana grattugiata e pepe macinato al momento. È un piatto che sta bene da solo, senza contorno.
Benessere
- Pasta e riso insieme forniscono carboidrati complessi: la loro combinazione completa il profilo aminoacidico, aumentando il valore proteico del piatto.
- Il riso apporta magnesio, fosforo e potassio, minerali essenziali per il metabolismo e la contrazione muscolare.
- La pastara è un piatto molto saziante grazie all'amido del riso e alla densità del brodo, mantiene la sazietà a lungo senza appesantire troppo lo stomaco.
- L'amido del riso, quando cotto in brodo, crea una patina lubrificante nel piatto che facilita la digestione e calma l'apparato digerente.
- Abbinala con una porzione di verdura cotta separata (spinaci, zucchine, broccoli) per aggiungere fibre e micronutrienti senza alterare il gusto del piatto.
- Falso mito da sfatare: la pastara non è un piatto pesante per la digestione. Sebbene contenga carboidrati, la cottura prolungata rende l'amido più accessibile all'apparato digerente, e il brodo leggero non sovraccarica lo stomaco. Una porzione moderata (una ciotla da 250 ml) è leggera e adatta anche a chi ha uno stomaco sensibile, purché il brodo sia stato preparato senza eccesso di grassi.
- 95 kcalEnergia
- 3,5 gProteine
- 2 gGrassi
- 0,8 gdi cui saturi
- 17 gCarboidrati
- 0,5 gdi cui zuccheri
- 0,8 gFibre
- 0,6 gSale
Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.
- 150 gPasta corta (ditalini, tubetti, stelline)
- 100 gRiso comune o semifino
- 1 litroBrodo di carne o di verdura
- 1Cipolla media
- 3 cucchiaiOlio extravergine di oliva
- 40 gGrana Padano grattugiato
- 1 pizzicoPepe nero macinato
- quanto bastaSale fino
- Preparare la baseTritare la cipolla finemente e farla appassire in un tegame con olio a fuoco medio per 3 minuti, finché diventa trasparente. Non deve colorarsi.
- Tostare il risoAggiungere il riso alla cipolla e mescolare per 2 minuti a fuoco vivace. Questa fase aiuta il riso a mantenere la forma durante la cottura.
- Versare il brodoAggiungere il brodo caldo (non freddo, per evitare shock termico) e portare a ebollizione. Mescolare bene e abbassare il fuoco a intensità media.
- Cuocere riso e pasta insiemeDopo 8 minuti che il riso sta cuocendo, aggiungere la pasta corta. Continuare la cottura per altri 15 minuti, mescolando ogni 3-4 minuti. Il brodo deve restare cremoso, non asciutto né troppo liquido.
- Controllare la densitàVerso il termine della cottura, se il brodo è sceso troppo, aggiungere mezzo mestolo di brodo caldo. Se rimane troppo liquido, spegnere e lasciare riposare 2 minuti in modo che l'amido si assesti.
- Verificare la cotturaPasta e riso devono essere morbidi ma non sfatti. Assaggiare e correggere il sale, se necessario.
- ServireVersare la pastara in ciotole profonde, condire con olio di oliva a crudo, grana grattugiata e pepe nero macinato. Servire subito, mentre fuma.
L'errore da non fare
Non aggiungere pasta e riso nello stesso momento. Se metti tutto insieme all'inizio, la pasta cuoce troppo in fretta e si sfracella, mentre il riso rimane al dente. Aggiungere la pasta quando il riso ha già assorbito parte del brodo e ha iniziato a gonfiarsi assicura una cottura equilibrata per entrambi.
I nostri consigli
- Usa un brodo fatto in casa per ottenere un sapore più profondo. Se usi brodo in dado, ridurci il sale aggiunto perché il dado è già salato.
- La pastara si conserva in frigorifero per 3 giorni in un contenitore ermetico, ma è migliore se consumata lo stesso giorno. Riscalda aggiungendo un mestolo di brodo caldo per ripristinare la cremosità.
- Se preferisci una versione più leggera, usa metà quantità di olio e condisci con brodo caldo anziché olio a crudo.
- Puoi variare la pasta scegliendo formati diversi come orzo perlato al posto del riso per una consistenza ancora più cremosa.
Quando prepararla
La pastara è un piatto ideale nei mesi freddi, da ottobre a marzo, quando il brodo caldo consola e riscalda. È perfetta in autunno e inverno per una cena sostanziosa senza impegno, e rimane comoda anche in primavera per chi vuole un piatto leggero ma saziante. Accompagna bene le giornate di lavoro impegnative perché mantiene la sazietà a lungo.
Domande frequenti
- Posso usare pasta integrale? Sì, ma aumenta il tempo di cottura di 5 minuti circa. La pasta integrale assorbe più brodo, quindi controlla la densità finale e aggiungi brodo se necessario.
- Quale tipo di riso è migliore? Il riso comune o semifino (come Arborio) è ideale perché rilascia più amido e crea naturalmente cremosità. Evita il riso basmati, che rimane troppo granuloso.
- La pastara può diventare un piatto vegetariano? Sì, usa brodo di verdura anziché di carne. Aggiungere un dado di brodo vegetale preparato con asparagi, zucchine o funghi secchi rende il piatto più saporito.
- Quanta porzione per persona? Una ciotola da 250-300 ml è una porzione media. Se la pastara è il piatto unico, puoi aumentare a 350 ml.




