Ingredienti
| 250 g | Pasta cotta avanzata (penne, fusilli, spaghetti o misto) |
| 200 ml | Olio di semi di girasole o arachidi (per friggere) |
| 3 g | Sale grosso |
| 1 g | Pepe nero macinato |
| 15 g | Formaggio Parmigiano Reggiano grattugiato (facoltativo) |
| un pizzico | Peperoncino secco (facoltativo) |
Valori nutrizionali
| 280 kcal | Energia |
| 7 g | Proteine |
| 14 g | Grassi |
| 3 g | di cui saturi |
| 35 g | Carboidrati |
| 2 g | di cui zuccheri |
| 2 g | Fibre |
| 0,6 g | Sale |
Come si prepara
1
Preparare la pasta
Prendi la pasta cotta avanzata dal frigorifero almeno 20 minuti prima, in modo che perda l'umidità in eccesso e diventi meno appiccicosa. Se è molto umida, stendila su carta assorbente per alcuni minuti.
2
Scaldare l'olio
Versa l'olio in una padella a fondo spesso (almeno 3 centimetri di profondità). Scaldalo a fuoco medio-alto per 3-4 minuti. Testa la temperatura immergendo uno stuzzicadenti: se forma bolle intorno, è pronto.
3
Friggere la pasta
Con una forchetta o le dita, prendi piccole porzioni di pasta e mettile nell'olio caldo, formando nidi sciolti. Non ammassarli. Friggi per 3-4 minuti fino a quando non diventano dorati e croccanti. Lavora in due o tre lotti per non abbassare troppo la temperatura.
4
Scolare l'olio
Con un mestolo traforato o una schiumarola, togli la pasta dalla padella e appoggiala su carta assorbente per 1 minuto. L'olio in eccesso calerà rapidamente.
5
Condire subito
Mentre la pasta è ancora calda, cospargila con sale grosso e pepe nero macinato. Se vuoi, aggiungi una leggera grattugiata di Parmigiano e un pizzico di peperoncino secco.
6
Servire caldo
Trasferisci la pasta fritta in un piatto e portala in tavola mentre esce dalla padella. La croccantezza dura circa 10 minuti, poi inizia a ammorbidirsi.
Gusto
Ha il sapore della pasta condita di ieri, amplificato dalla frittura che aggiunge una nota di croccantezza e un profumo di olio caldo. Se la pasta era al ragù, emerge ricca e corposa. Se era al pomodoro, resta fresca e leggermente acidula. Se era in bianco, assorbe bene il sale e il pepe. Si mangia da sola, tiepida, oppure si accompagna a una bevanda fresca o a un brodo leggero per attenuare il grasso della frittura.
Benessere
- La pasta fornisce carboidrati complessi che danno energia prolungata, specialmente se di semola integrale o se gli avanzi contengono verdure.
- Il condimento originario (se contiene legumi, carne o formaggio) apporta proteine che la frittura non distrugge. L'olio aggiunto è fonte di grassi che migliorano l'assorbimento delle vitamine liposolubili.
- È un piatto sostanzioso e saziante, che tiene sazietà per buona parte della mattina o del pomeriggio grazie alla combinazione di carboidrati e grassi.
- La Maillard che si sviluppa durante la frittura crea composti che danno aroma intenso, ma aumenta leggermente il carico calorico rispetto alla pasta cotta al vapore.
- Abbinala a un'insalata cruda o a verdure crude per equilibrare il pasto e aggiungere fibre che la sola pasta fritta non fornisce.
- Falso mito da sfatare: la pasta fritta non è più digeribile della pasta cotta. Anzi, il grasso aggiunto rallenta lo svuotamento gastrico. Non è un piatto leggero, ma è digeribile se mangiato in quantità ragionevole e accompagnato a qualcosa di crudo. Le persone con gastrite o reflusso dovrebbero limitarla, non perché "fritta" sia il male assoluto, ma perché i grassi in eccesso possono irritare la mucosa gastrica.
L'errore da non fare
Non mettere la pasta nell'olio se è ancora fredda o troppo umida. Si assorbirà olio in eccesso e risulterà unta piuttosto che croccante. Non ammassare i nidi mentre friggi: si cuoceranno male e avrai un'unica massa oleosa anziché filamenti separati e fragranti. Non lasciarla troppo a lungo sulla carta assorbente, altrimenti si secca e diventa immangiabile.
I nostri consigli
- Conserva la pasta cotta in frigorifero fino a tre giorni. Se la friggi dopo il primo giorno, risulterà ancora più croccante perché avrà perso umidità naturalmente.
- Se la pasta cotta ha un sugo molto liquido (come un brodo), scolala bene prima di friggerla, oppure mettila a sgocciolare 15 minuti prima in uno scolapasta.
- Puoi usare qualsiasi condimento avanzato: ragù, aglio e olio, pomodoro e basilico, formaggio. Ogni combinazione dà un risultato diverso e altrettanto valido.
- Se vuoi rispettare il gusto originale della pasta condita, salta il sale e il pepe e condisci solo a fine cottura, assaggiando prima.
- L'olio di frittura può essere riutilizzato due o tre volte se filtrato da residui. Conservalo in una bottiglia scura lontano dal calore.
Quando prepararla
La pasta fritta con gli avanzi è una ricetta per tutto l'anno, perché la puoi mangiare a colazione (accompagnata a caffè o latte), come merenda del mattino o del pomeriggio, oppure come piatto principale nei giorni freddi. È particolarmente utile quando in casa rimane pasta cotta dal giorno prima e vuoi evitare sprechi.
Domande frequenti
- Posso usare pasta fresca cruda? No, la pasta deve essere già cotta. Se la usi cruda o al dente, si cuoce internamente mentre friggi e assorbe moltissimo olio, risultando pesante e poco croccante.
- Che tipo di olio è meglio usare? Olio di semi di girasole, arachidi o mais. L'olio extravergine di oliva ha un punto di fumo troppo basso e il sapore verrebbe alterato dalla temperatura elevata.
- Posso friggere in padella poco profonda? Se la padella ha meno di 2 centimetri di profondità, la pasta assorbisce troppo olio. Usa una padella o un wok profondo almeno 3 centimetri.
- Devo mescolare la pasta mentre frigge? No, lasciarla stare per i primi 2 minuti in modo che si formi una crosticina. Poi puoi girarla una volta sola, delicatamente, per farla dorare anche dall'altro lato.
- La pasta fritta si può congelare? È possibile, ma perde molto della croccantezza durante lo scongelamento. Meglio mangiarla fresca.