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Pasta Fritta con gli Avanzi

Vincenza Bertolino· 23 aprile 2021· 5 min di lettura ·Caserta
Pasta fritta dorata e croccante in un piatto bianco, sparsa di sale grosso e pepe nero, con filamenti di pasta intrecciati che sporgono dai bordi, sfondo di olio caldo in padella
Preparazione
5 min
Cottura
8 min
Difficoltà
facile
Porzioni
2 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

250 gPasta cotta avanzata (penne, fusilli, spaghetti o misto)
200 mlOlio di semi di girasole o arachidi (per friggere)
3 gSale grosso
1 gPepe nero macinato
15 gFormaggio Parmigiano Reggiano grattugiato (facoltativo)
un pizzicoPeperoncino secco (facoltativo)

Valori nutrizionali

280 kcalEnergia
7 gProteine
14 gGrassi
3 gdi cui saturi
35 gCarboidrati
2 gdi cui zuccheri
2 gFibre
0,6 gSale
Come si prepara
1
Preparare la pasta
Prendi la pasta cotta avanzata dal frigorifero almeno 20 minuti prima, in modo che perda l'umidità in eccesso e diventi meno appiccicosa. Se è molto umida, stendila su carta assorbente per alcuni minuti.
2
Scaldare l'olio
Versa l'olio in una padella a fondo spesso (almeno 3 centimetri di profondità). Scaldalo a fuoco medio-alto per 3-4 minuti. Testa la temperatura immergendo uno stuzzicadenti: se forma bolle intorno, è pronto.
3
Friggere la pasta
Con una forchetta o le dita, prendi piccole porzioni di pasta e mettile nell'olio caldo, formando nidi sciolti. Non ammassarli. Friggi per 3-4 minuti fino a quando non diventano dorati e croccanti. Lavora in due o tre lotti per non abbassare troppo la temperatura.
4
Scolare l'olio
Con un mestolo traforato o una schiumarola, togli la pasta dalla padella e appoggiala su carta assorbente per 1 minuto. L'olio in eccesso calerà rapidamente.
5
Condire subito
Mentre la pasta è ancora calda, cospargila con sale grosso e pepe nero macinato. Se vuoi, aggiungi una leggera grattugiata di Parmigiano e un pizzico di peperoncino secco.
6
Servire caldo
Trasferisci la pasta fritta in un piatto e portala in tavola mentre esce dalla padella. La croccantezza dura circa 10 minuti, poi inizia a ammorbidirsi.

Gusto

Ha il sapore della pasta condita di ieri, amplificato dalla frittura che aggiunge una nota di croccantezza e un profumo di olio caldo. Se la pasta era al ragù, emerge ricca e corposa. Se era al pomodoro, resta fresca e leggermente acidula. Se era in bianco, assorbe bene il sale e il pepe. Si mangia da sola, tiepida, oppure si accompagna a una bevanda fresca o a un brodo leggero per attenuare il grasso della frittura.

Benessere

  • La pasta fornisce carboidrati complessi che danno energia prolungata, specialmente se di semola integrale o se gli avanzi contengono verdure.
  • Il condimento originario (se contiene legumi, carne o formaggio) apporta proteine che la frittura non distrugge. L'olio aggiunto è fonte di grassi che migliorano l'assorbimento delle vitamine liposolubili.
  • È un piatto sostanzioso e saziante, che tiene sazietà per buona parte della mattina o del pomeriggio grazie alla combinazione di carboidrati e grassi.
  • La Maillard che si sviluppa durante la frittura crea composti che danno aroma intenso, ma aumenta leggermente il carico calorico rispetto alla pasta cotta al vapore.
  • Abbinala a un'insalata cruda o a verdure crude per equilibrare il pasto e aggiungere fibre che la sola pasta fritta non fornisce.
  • Falso mito da sfatare: la pasta fritta non è più digeribile della pasta cotta. Anzi, il grasso aggiunto rallenta lo svuotamento gastrico. Non è un piatto leggero, ma è digeribile se mangiato in quantità ragionevole e accompagnato a qualcosa di crudo. Le persone con gastrite o reflusso dovrebbero limitarla, non perché "fritta" sia il male assoluto, ma perché i grassi in eccesso possono irritare la mucosa gastrica.

L'errore da non fare

Non mettere la pasta nell'olio se è ancora fredda o troppo umida. Si assorbirà olio in eccesso e risulterà unta piuttosto che croccante. Non ammassare i nidi mentre friggi: si cuoceranno male e avrai un'unica massa oleosa anziché filamenti separati e fragranti. Non lasciarla troppo a lungo sulla carta assorbente, altrimenti si secca e diventa immangiabile.

I nostri consigli

  • Conserva la pasta cotta in frigorifero fino a tre giorni. Se la friggi dopo il primo giorno, risulterà ancora più croccante perché avrà perso umidità naturalmente.
  • Se la pasta cotta ha un sugo molto liquido (come un brodo), scolala bene prima di friggerla, oppure mettila a sgocciolare 15 minuti prima in uno scolapasta.
  • Puoi usare qualsiasi condimento avanzato: ragù, aglio e olio, pomodoro e basilico, formaggio. Ogni combinazione dà un risultato diverso e altrettanto valido.
  • Se vuoi rispettare il gusto originale della pasta condita, salta il sale e il pepe e condisci solo a fine cottura, assaggiando prima.
  • L'olio di frittura può essere riutilizzato due o tre volte se filtrato da residui. Conservalo in una bottiglia scura lontano dal calore.

Quando prepararla

La pasta fritta con gli avanzi è una ricetta per tutto l'anno, perché la puoi mangiare a colazione (accompagnata a caffè o latte), come merenda del mattino o del pomeriggio, oppure come piatto principale nei giorni freddi. È particolarmente utile quando in casa rimane pasta cotta dal giorno prima e vuoi evitare sprechi.

Domande frequenti

  • Posso usare pasta fresca cruda? No, la pasta deve essere già cotta. Se la usi cruda o al dente, si cuoce internamente mentre friggi e assorbe moltissimo olio, risultando pesante e poco croccante.
  • Che tipo di olio è meglio usare? Olio di semi di girasole, arachidi o mais. L'olio extravergine di oliva ha un punto di fumo troppo basso e il sapore verrebbe alterato dalla temperatura elevata.
  • Posso friggere in padella poco profonda? Se la padella ha meno di 2 centimetri di profondità, la pasta assorbisce troppo olio. Usa una padella o un wok profondo almeno 3 centimetri.
  • Devo mescolare la pasta mentre frigge? No, lasciarla stare per i primi 2 minuti in modo che si formi una crosticina. Poi puoi girarla una volta sola, delicatamente, per farla dorare anche dall'altro lato.
  • La pasta fritta si può congelare? È possibile, ma perde molto della croccantezza durante lo scongelamento. Meglio mangiarla fresca.
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