
| 300 g | Farina di grano tenero tipo 00 |
| 3 uova medie | Uova fresche |
| 250 g | Carne macinata mista (manzo e maiale) |
| 150 g | Polpa di pomodoro o passata di pomodoro |
| 1 media | Cipolla gialla |
| 1 costa | Sedano |
| 1 media | Carota |
| 50 ml | Vino rosso secco |
| 30 g | Olio extra vergine di oliva |
| q.b. | Sale fino |
| q.b. | Pepe nero macinato |
| 50 g | Parmigiano Reggiano grattugiato |
| 285 kcal | Energia |
| 14 g | Proteine |
| 11 g | Grassi |
| 4,5 g | di cui saturi |
| 32 g | Carboidrati |
| 0,5 g | di cui zuccheri |
| 1,8 g | Fibre |
| 1,2 g | Sale |
Il sapore è profondamente carnoso e umami, con le note agrumate della soffritto di sedano, carota e cipolla che emergono dal fondo. La pasta, al dente ma morbida, assorbe il ragù senza risultare stopposa. Il parmigiano aggiunto a tavola aggiunge salato e un contrasto di friabilità. Si serve caldo, quasi bollente, e la consistenza deve restare coesiva: il ragù non deve correre nel piatto, deve aderire ai maccheroni come una crema densa.
L'errore più comune è cuocere il ragù troppo veloce, con fuoco sostenuto e spesso coperto: in questo modo l'acqua evapora senza che i sapori si concentrino, la carne rimane in pezzi visibili e il ragù risulta acquoso. Inoltre, cuocere la pasta fresca insieme al ragù già finito, invece di mantecala subito dopo la cottura in acqua salata, rende tutto asciutto e appiccaticcio. Infine, salare l'impasto della pasta stessa è un errore: il sale deve stare solo nell'acqua di cottura.
Questo piatto è perfetto nei mesi più freddi, da ottobre a marzo, quando un piatto caldo e sostanzioso gratifica più del solito. È ideale come pranzo della domenica quando hai tempo di dedicarti alla cottura lenta del ragù. È anche un piatto opportuno per cene semplici ma importanti, quando vuoi sorprendere senza sforzo eccessivo poiché la pasta fresca fatta in casa è sempre un gesto di attenzione.