Pasta e verza

Ingredienti
| 800 g | verza, preferibilmente cappuccio |
| 320 g | pasta secca (rigatoni o penne rigate) |
| 1 litro | brodo vegetale caldo |
| 4 spicchi | aglio |
| 80 g | pecorino romano, fresco e salato |
| 3 cucchiai | olio extravergine di oliva |
| q.b. | pepe nero in grani |
| q.b. | sale |
Valori nutrizionali
| 142 kcal | Energia |
| 5 g | Proteine |
| 3,5 g | Grassi |
| 1,2 g | di cui saturi |
| 22 g | Carboidrati |
| 0,8 g | di cui zuccheri |
| 2,8 g | Fibre |
| 0,6 g | Sale |
Gusto
Questa pasta ha un sapore rotondo e confortevole. La verza cotta nel brodo rilascia una dolcezza tenue, proprio quella che nasce da una lunga cottura a fuoco basso. L'aglio scompare nel brodo ma lo perfuma. La pasta assorbe tutto senza diventare molle. Il pecorino grattugiato aggiunge salato e una nota tannica tipica. Si serve calda, subito dal piatto, perché il brodo non si asciughi. Con un filo di olio a crudo, mai prima della cucina.
Benessere
- La verza contiene circa 2,5 grammi di fibre per 100 grammi, fondamentali per la regolarità intestinale e la sazietà prolungata.
- Ricca di potassio (250 mg per 100 g) e magnesio (15 mg), minerali che supportano la funzione muscolare e il riposo.
- La pasta al dente con verza cotta è saziante e leggera al tempo stesso. La fibra della verza rallenta l'assorbimento degli zuccheri della pasta.
- La verza contiene vitamina C (anche da cotta, anche se in quantità minore del crudo) e composti solforati che supportano il benessere digestivo.
- Un piatto equilibrato se accompagnato da un secondo proteico leggero, oppure da un'omelette, oppure da un pesce bianco al forno.
- Falso mito da sfatare: La verza cotta non è indigesta per chi ha lo stomaco sensibile. Al contrario, la cottura prolungata la rende più facile da digerire perché rompe le fibre vegetali. Chi soffre di gonfiore da crucifere crude potrebbe tollerarla benissimo cotta. Ovviamente chi ha gastrite acuta dovrebbe consultare il medico prima di qualsiasi alimento, verza o no.
L'errore da non fare
Non accorciare i tempi di cottura della verza. Se cuoce solo 5-8 minuti rimane croccante e fibrosa, e non sprigionerà la dolcezza che caratterizza questo piatto. La verza deve essere talmente morbida da ridursi quasi in una crema. Inoltre, non aggiungere la pasta prima che il brodo abbia passato almeno 20 minuti con la verza: altrimenti la pasta cuoce in un brodo poco saporito. E infine, non dimenticare il pepe nero: è lui che rende nitido il gusto della verza cotta.
I nostri consigli
- Puoi preparare questo piatto il giorno prima e conservarlo in frigo coperto per 2 giorni. Riscalda a fuoco basso aggiungendo mezzo bicchiere di brodo per renderlo di nuovo cremoso.
- Se preferisci un piatto più brodoso, aggiungi altri 200 ml di brodo caldo alla fine, dopo il pecorino. Rimane comunque cremoso.
- Invece del pecorino romano puoi usare parmigiano reggiano stagionato, ma il sapore sarà meno deciso. La verza con il pecorino ha una sinergia più marcata.
- Alcune famiglie aggiungono uno spicchio di peperoncino sbriciolato insieme all'aglio: dona una piccantezza sottile senza sovrastare la verza.
- Puoi usare anche verza nera (cavolo riccio) al posto della cappuccio, ma avrà una nota più amara: riduci i tempi di cottura di 5 minuti.
Quando prepararla
Questo piatto è pensato per l'autunno e l'inverno, quando la verza è al massimo della dolcezza e della freschezza nei mercati. A inizio primavera la verza è ancora buona ma più amara. In estate è rara e cara. La preparo spesso nei mesi freddi come piatto unico della sera, leggero ma che non lascia con la fame.
Domande frequenti
- Posso usare il dado di brodo al posto del brodo fatto in casa? Sì, va bene. Usa un dado vegetale buono, dimezza la quantità rispetto alle istruzioni (mezzo dado in 1 litro d'acqua) perché il dado è più salato. Ricorda di assaggiare mentre cuoci.
- Che pasta è meglio usare? Le rigate mantengono meglio il brodo: penne rigate, rigatoni, fusilli lunghi. Evita la pasta liscia e le forme troppo piccole come ditalini o stelline, che scompaiono nella verza.
- La ricetta è adatta ai celiaci? Sì, basta usare pasta di mais, riso o legumi senza glutine. Il resto degli ingredienti è naturalmente privo di glutine.
- Quante porzioni escono da questa ricetta? Sono 4 porzioni da piatto unico. Se la servi come primo con secondo dopo, bastano per 5-6 persone in porzioni più piccole.


