
| 600 g | carne d'asino macinata o in pezzi da 3-4 cm |
| 400 g | polpa di pomodoro o pomodori pelati |
| 150 g | cipolla bianca |
| 100 g | carota |
| 80 g | sedano |
| 150 ml | vino rosso secco |
| 2 cucchiai | olio extravergine di oliva |
| 400 g | pasta di semola (penne, rigatoni o maltagliati) |
| 50 g | formaggio pecorino romano grattugiato |
| sale e pepe q.b. | per condimento |
| 1 cucchiaio | concentrato di pomodoro |
| 285 kcal | Energia |
| 18 g | Proteine |
| 8 g | Grassi |
| 2,5 g | di cui saturi |
| 32 g | Carboidrati |
| 2 g | di cui zuccheri |
| 1,8 g | Fibre |
| 0,9 g | Sale |
Il ragù d'asino ha un sapore deciso ma non aggressivo, più scuro e stretto rispetto al ragù di manzo. La carne è morbida, sciolta dopo ore di umido, e il sugo ha assorbito quel tono quasi dolciastro tipico della lunga cottura con pomodoro e vino. La pasta di semola, più ruvida e corposa della pasta di grano tenero, regge il condimento senza appiattirsi, e offre una masticabilità diversa. Si serve in piatto fondo per raccogliere il sugo, grattugiato di pecorino o parmigiano, e se piace, un giro di pepe nero macinato al momento.
L'errore più frequente è accelerare la cottura a fuoco alto, pensando di risparmiare tempo. Il ragù d'asino ha carni magre e tende a irrigidirsi e seccarsi se esposto al calore violento. La bassa e lunga cottura è il segreto: serve a sciogliere le fibre e a integrare i sapori nel sugo senza perdere umidità. Un'altra trappola è mescolare troppo spesso o al contrario lasciarlo fermo e dimenticato: controlla ogni 30 minuti e mescola con il cucchio di legno, ma senza ossessionare.
Questo piatto è ideale in autunno e inverno, quando il freddo richiede piatti robusti e il tempo di una lunga cottura non pesa. È perfetto per il sabato o la domenica, quando hai le 3 ore necessarie senza fretta. Evita l'estate: il calore della cucina e la pesantezza della carne lo rendono poco adatto ai mesi caldi.