Home · Trentino-Alto Adige · primi

Pasta alla trentina

Vincenza Bertolino· 15 agosto 2017· 7 min di lettura ·Trento
Piatto di pasta alla trentina con tagliatelle coperte di speck affumicato a strisce, formaggio grattugiato giallo-paglierino, burro fuso brillante e prezzemolo fresco sulla sommità
Preparazione
10 min
Cottura
12 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
autunno, inverno

Ingredienti

400 gtagliatelle all'uovo fresche o secche
150 gspeck affumicato in una fetta unica, non in busta
120 gburro montano salato
100 gAsiago DOP o Grana Trentino grattugiato
4-5 ramettiprezzemolo fresco
3 litriacqua per la cottura
10 gsale fino per l'acqua
quanto bastapepe nero macinato al momento

Valori nutrizionali

380 kcalEnergia
14 gProteine
18 gGrassi
10 gdi cui saturi
42 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
1,8 gFibre
1,2 gSale
Come si prepara
1
Preparare lo speck
Togliere la fetta di speck dal frigorifero almeno 10 minuti prima della preparazione: il grasso deve essere a temperatura ambiente per croccantezza ottimale. Tagliare lo speck in strisce di circa 2-3 millimetri di larghezza. Sistemare le strisce in una padella antiaderente a fuoco medio senza aggiungere alcun grasso: lo speck libera il suo stesso olio durante la cottura e deve diventare croccante, richiedendo circa 4-5 minuti. Girare due o tre volte per una doratura uniforme.
2
Cuocere la pasta
Portare l'acqua a ebollizione in una pentola ampia e salare a testa di pesce quando è in pieno bollore. Versare le tagliatelle e mescolare subito con una forchetta per separarle. Se la pasta è fresca, serve circa 3-4 minuti dalla ripresa del bollore. Se è secca, controllare il tempo indicato sulla confezione, generalmente 10-12 minuti. La pasta deve rimanere al dente: un morso deve offrire leggera resistenza al centro.
3
Sciogliere il burro
Mentre la pasta cuoce, versare il burro a dadini in una ciotola grande non in metallo, oppure in una padella larga a fuoco molto basso. Il burro deve fondere lentamente, creando una cremosità omogenea color nocciola chiaro, senza assumere colore scuro o puzzare di bruciato. Tenere sempre il calore basso. Se il burro puzza di affumicato significa che la temperatura è troppo alta.
4
Scolare la pasta
Quando le tagliatelle raggiungono la cottura desiderata, versarle in uno scolapasta ma conservare un boccale di acqua di cottura. Scolare bene le tagliatelle, anche se lasciarvi un velo di umidità le mantiene più morbide. Non risciacquare con acqua fredda, altrimenti il burro non si amalgama bene.
5
Amalgamare il condimento
Aggiungere le tagliatelle scorse al burro fuso e mescolare con un cucchiaio di legno per 30-40 secondi a fuoco molto basso. Se le tagliatelle dovessero sembrare troppo secche, aggiungere 2-3 cucchiai di acqua di cottura tiepida e mescolare ancora per 20 secondi. Il burro deve avvolgere interamente la pasta senza grumi e la mantecatura deve avvenire a fuoco spento per evitare che il burro separi le sue componenti.
6
Comporre il piatto
Distribuire le tagliatelle mantecate nei piatti ancora caldi, suddividendole in quattro porzioni generose. Le tagliatelle devono arrivare in tavola a temperature superiori ai 65 gradi, altrimenti il burro si solidifica e il piatto perde appeal. Sistemare sopra a mano le strisce di speck croccante ancora caldo, alternandole per una distribuzione visiva regolare, poi completare con una manciata generosa di formaggio grattugiato fino, una macinata di pepe nero fresco e una spolverata di prezzemolo finemente tritato.
7
Servire immediatamente
Portare subito in tavola. La pasta alla trentina perde qualità se rimane al riposo: il burro si raffredda e solidifica, il formaggio smette di sciogliersi leggermente per il calore residuo della pasta. Se ci sono ospiti, coordinare il tempo affinché la pasta sia scaldata sui piatti quando tutti sono pronti a mangiare.

Gusto

Il sapore è deciso e salato, dominato dall'aroma affumicato dello speck che cede una nota leggermente piccante e profonda. Il burro fuso avvolge la pasta con morbidezza cremosa, mentre il formaggio montano aggiunge una componente tangy e leggermente nocciolata che contrasta con la dolcezza del burro. Si serve molto calda, rigorosamente senza aggiunta di panna o altri condimenti che altererebbero l'equilibrio. Il vino rosso secco di montagna, preferibilmente un Teroldego o un Lagrein, è l'abbinamento naturale di questa cucina alpina.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più frequente è cuocere lo speck insieme alla pasta o aggiungerlo a burro troppo caldo. Il burro non deve mai raggiungere il colore castano scuro né deve puzzare di affumicato: significa che il grasso lattiero si sta decomponendo e il piatto acquisisce un retrogusto amaro e spiacevole. Lo speck deve restare croccante e saporito, una texture inconfondibile che s'increspa quando tocca la pasta ancora calda ma non deve cuocere o indurirsi oltre: 4-5 minuti in padella asciutta è il tempo giusto. Un secondo errore frequente è aggiungere panna o uova: snatura completamente il carattere alpino e montano della ricetta, che vuole purezza e semplicità di ingredienti ad alta qualità.

I nostri consigli

Quando prepararla

La pasta alla trentina appartiene alla cucina invernale e autunnale, quando il clima freddo montano richiede piatti sostanziosi e calorici. È perfetta da ottobre a marzo, in particolare durante i mesi più gelidi quando le tagliatelle calde avvolte di burro fuso soddisfano il corpo e lo spirito. Si prepara anche in occasioni festive invernali o cene informali tra amici, quando si vuole offrire un piatto autentico della tradizione alpina senza sovraccarichi di tecnica.

Domande frequenti

Facebook X Pinterest Email
Altre ricette · Trentino-Alto Adige
Carne salada trentina: sapore deciso e affumicato che nutre il corpo con proteine nobili
Trentino-Alto Adige

Carne salada trentina: sapore deciso e affumicato che nutre il corpo con proteine nobili

Ossobuco trentino
Trentino-Alto Adige

Ossobuco trentino

Südtiroler Apfelpfannkuchen
Trentino-Alto Adige

Südtiroler Apfelpfannkuchen