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Pasta alla carbonara

Vincenza Bertolino· 25 febbraio 2025· 6 min di lettura ·Napoli
Piatto di spaghetti alla carbonara con cremosità bianca, pepe nero visibile, guanciale dorato a listarelle, pecorino grattuggiato, servito in piatto bianco fondo.
Preparazione
5 min
Cottura
10 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

400 gSpaghetti o tonnarelli
150 gGuanciale
4 uovaUova intere
150 gPecorino romano grattugiato
10 gPepe nero in grani
2 litriAcqua
20 gSale grosso

Valori nutrizionali

420 kcalEnergia
16 gProteine
18 gGrassi
7 gdi cui saturi
42 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
2 gFibre
1,2 gSale
Come si prepara
1
Preparare il guanciale
Tagliere il guanciale a listarelle sottili, circa 0,5 cm di spessore. Metterle in un tegame a fuoco medio, senza olio: il grasso del guanciale inizia a sciogliersi dopo 2-3 minuti. Mantenerlo basso e regolare la fiamma, in modo che il grasso non bruci e la carne diventi dorata e leggermente croccante ai bordi, circa 8-10 minuti totali. Controllare che non scurrisca troppo.
2
Sbattere le uova e preparare il sugo
In una ciotola large sbattere le 4 uova intere con una forchetta, aggiungere circa 100 g di pecorino romano grattugiato e una macinata leggera di pepe nero. Mescolare bene fino a ottenere un composto omogeneo. Aggiungere poco sale: il guanciale e il pecorino sono già salati. Mettere da parte.
3
Cuocere la pasta
Portare a ebollizione 2 litri d'acqua con 20 g di sale grosso in una pentola capiente. Gettare gli spaghetti e mescolare subito per evitare che si incollino. Cuocere secondo il tempo sulla confezione, di solito 9-12 minuti per spaghetti, fino al dente. Non scolarli completamente: serve conservare circa 200 ml d'acqua di cottura.
4
Togliere il guanciale dal fuoco
Quando la pasta è quasi cotta, alzare il fuoco sotto il tegame del guanciale per 30 secondi per renderlo ancora più croccante. Spegnere il fuoco e lasciar riposare a caldo, senza coperchio.
5
Mantecare
Quando la pasta è al dente, scolarla nel colino ma tenendo l'acqua. Versare subito la pasta calda nel tegame del guanciale e fuoco spento. Mescolare velocemente per 15-20 secondi con una forchetta, in modo che il calore della pasta scaldi lentamente il composto d'uova senza cuocerle. Se il sugo è troppo denso, aggiungere un po' d'acqua di cottura, un cucchiaio per volta.
6
Aggiungere il pecorino e il pepe
Spegnere completamente il fuoco e aggiungere il rimanente pecorino romano (50 g) e una generosa macinata di pepe nero fresco. Mescolare ancora per 10 secondi fino a che il pecorino sia sciolto e il pepe distribuito uniformemente.
7
Impiattare subito
Trasferire la carbonara nei piatti caldi già pronti, in modo che rimanga cremosa. Servire al momento con un ulteriore pizzico di pepe nero macinato fresco sulla superficie.

Gusto

Il sapore è salato e sapido grazie al guanciale e al pecorino, con una nota peppata decisa sul palato. L'uovo non ha odore di frittata, bensì dona cremosità e una leggerezza che contrasta con la ricchezza del grasso del guanciale. Va mangiata subito dal piatto caldo, così il pepe sprigiona aromi pungenti e il guanciale rimane morbido. L'abbinamento tradizionale è con un bianco secco, fresco ma strutturato.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più grave è aggiungere la pasta alle uova ancora nel tegame acceso a fuoco vivo: le uova si strapazzano all'istante e diventano grumose, come una frittata rotta. Anche mescolare troppo lentamente o aspettare il piatto freddo rovinerà il risultato. La carbonara si prepara a fuoco spento, la pasta deve essere bollente per scaldare delicatamente l'uovo crudo in modo che diventi cremoso senza cuocersi. Se il composto diventa troppo denso, non aggiungere acqua fredda: usa solo acqua di cottura della pasta, che mantiene la giusta temperatura.

I nostri consigli

Quando prepararla

La carbonara si prepara bene tutto l'anno, ma è particolarmente apprezzata in autunno e inverno, quando il piatto caldo e sostanzioso scaccia il freddo. Non è un piatto estivo per il calore e il grasso, ma niente vieta di mangiarla in una sera fresca di maggio o settembre. È ideale per cene in famiglia fra amici, non per occasioni formali dove conviene un piatto più leggero.

Domande frequenti

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