Pasta al pesto: la ricetta che non è solo genovese

Ingredienti
| 350 g | pasta corta (trofie, fusilli o penne) |
| 80 g | basilico fresco, foglie intere |
| 40 g | pinoli |
| 2 spicchi | aglio piccolo |
| 80 g | parmigiano reggiano grattugiato |
| 150 ml | olio d'oliva extra vergine |
| 1 pizzico | sale fino |
L'errore da non fare
L'errore più frequente è bruciare il basilico. Questo succede quando pestate troppo forte o quando usate un mortaio piccolo che concentra il calore. Il basilico schiacciato a forza rilascia amaro e cambia colore. Un altro errore diffuso è versare l'olio tutto insieme: il pesto diventa una massa burrosa invece di un condimento cremoso e ben amalgamato. Infine, molti aspettano il pesto già fatto in frigorifero prima di mangiare la pasta, ma il pesto perde profumo e colore se preparato troppo in anticipo.
I nostri consigli
- Il pesto si conserva in frigo per massimo 3 giorni coperto con pellicola. Se volete congelarlo, fatelo senza olio: aggiungete l'olio solo quando lo scongelate.
- Potete usare anche noci tostati al posto dei pinoli, anche se il risultato è leggermente diverso.
- L'abbinamento tradizionale è con trofie o pasta corta: la superficie irregolare trattiene meglio il pesto rispetto alla pasta liscia.
- Se non avete il mortaio, usate un mixer a impulsi, ma accendetelo per pochi secondi per volta e controllate che il basilico non annerisca.
Quando prepararla
Il pesto con basilico fresco ha senso da maggio a settembre, quando le piante hanno foglie giovani e il profumo è al massimo. In primavera e inizio estate il basilico è più delicato e adatto a questa ricetta. D'inverno il basilico da coltivazione ha un sapore meno marcato. La pasta al pesto è il piatto perfetto quando fuori fa caldo e non avete voglia di accendere il forno.


