Ingredienti
| 250 g | Farina di grano tenero |
| 60 g | Burro morbido |
| 1 uovo | Uovo medio |
| 40 ml | Acqua tiepida |
| 5 g | Sale fino |
| 300 g | Formaggio di pecora fresco o «casu frazigu» |
| 150 ml | Miele di corbezzolo o millefiori |
| 500 ml | Olio di semi per friggere |
Valori nutrizionali
| 320 kcal | Energia |
| 12 g | Proteine |
| 18 g | Grassi |
| 8 g | di cui saturi |
| 28 g | Carboidrati |
| 12 g | di cui zuccheri |
| 0,8 g | Fibre |
| 0,6 g | Sale |
Come si prepara
1
Impastare la sfoglia
Disponi la farina a fontana su piano di lavoro, aggiungi il burro morbido tagliato a pezzetti, l'uovo e il sale. Impasta con le mani per 5 minuti, bagnando lentamente con l'acqua tiepida, finché l'impasto risulta liscio e omogeneo. Non dev'essere secco né colloso. Forma una palla, avvolgi in pellicola e riposa in frigorifero per 30 minuti.
2
Stendere la sfoglia
Passati 30 minuti, estrai l'impasto dal frigo e dividilo in due metà. Stendi ogni metà fra due fogli di carta da forno con il mattarello, fino a spessore di circa 2 millimetri. Deve essere sottile ma resistente. Ritaglia cerchi di diametro 10 centimetri con una coppa o un bicchiere.
3
Preparare il formaggio
Taglia il formaggio fresco in cubetti di 1,5 centimetri. Disponili al centro di ogni cerchio di sfoglia. Non esagerare con la quantità: bastano 10-12 grammi per seada, altrimenti fuoriesce durante la frittura.
4
Chiudere e sigillare
Piega il cerchio di sfoglia a metà, coprendo il formaggio. Prendi una forchetta e sigilla bene i bordi premendo con i denti, per evitare che il formaggio esca durante la cottura. I bordi devono essere ben aderenti.
5
Friggere a temperatura corretta
Scalda l'olio in una padella o pentola profonda a 170 gradi centigradi, verificando con un termometro da cucina o immergendo una piccola porzione di impasto: deve dorare in circa 30 secondi senza annerirsi. Immergi le «seadas» due o tre alla volta, senza affollare. Friggono per 2 minuti per lato, finché diventano dorate e croccanti. Gira con attenzione una sola volta.
6
Scolare e asciugare
Estrai le «seadas» con una schiumarola e poggia subito su carta assorbente per 30 secondi, per eliminare l'olio in eccesso. Non lasciarle troppo a lungo sulla carta, altrimenti divengono molli a causa del vapore che condensano.
7
Completare con il miele
Trasferisci le «seadas» su piatto di servizio ancora calde. Scaldare il miele in un pentolino a fuoco basso per 1-2 minuti finché non fuma leggermente, poi versalo subito sulle seadas ancora calde. Il miele deve colare sulla superficie croccante, creando una pellicola dorata.
Gusto
Le «seadas» hanno il sapore del formaggio di pecora fresco, leggermente salato, che contrasta con il miele floreale. La sfoglia deve rimanere croccante, non unto, e il miele non deve addolcire il piatto ma equilibrarlo. Si servono subito dopo la frittura, ancora calde, con il miele versato al momento. In Sardegna è il dolce tradizionale della Pasqua e delle feste di paese, abbinato al vino dolce locale o a un caffè forte.
Benessere
- Il formaggio di pecora fresco apporta proteine nobili, intorno ai 20 grammi per 100 grammi di prodotto, e grassi che favoriscono l'assorbimento di vitamine liposolubili.
- Contiene calcio e fosforo in quantità rilevanti, importanti per la salute delle ossa, oltre a zinco e selenio che supportano le difese immunitarie.
- È un piatto sostanzioso e saziante: il formaggio e la pasta fritta forniscono energia prolungata, adatto per chi ha necessità di pasto principale.
- Il miele aggiunto a caldo non ferve completamente, conservando enzimi naturali che facilitano la digestione della preparazione ricca.
- Abbina le «seadas» a un'insalata amara o a verdure crude per equilibrare l'apporto di fibre e contrastare la ricchezza della frittura.
- Falso mito da sfatare: le «seadas» fritte non sono più grasse di un dolce burroso da forno se fritte a temperatura corretta e poste subito su carta assorbente. L'olio a 170 gradi centigradi crea una barriera che evita infiltrazioni eccessive. Il vero pericolo è l'olio freddo o riusato, che fa assorbire molto più grasso e appesantisce la digestione.
L'errore da non fare
L'errore più frequente è stendere la sfoglia troppo spessa oppure sigillare male i bordi: in entrambi i casi il formaggio esce durante la frittura e ti ritrovi a cucinare sfoglia vuota. Inoltre, molti sbagliano la temperatura dell'olio: se è sotto i 165 gradi, le «seadas» assorbono olio in eccesso e diventano unte e pesanti; se superiore a 180, la sfoglia annerisce mentre il formaggio dentro resta freddo. Infine, il miele aggiunto quando le «seadas» non sono più calde perde il suo effetto e non cala bene sulla superficie.
I nostri consigli
- Se prepari le «seadas» in anticipo, riponi i dischi ripieni in frigorifero fino a 3 ore prima di friggerli: la sfoglia rimane più compatta e staccata. Non congelarle non ancora cotte, perché si spaccano durante la frittura.
- Il formaggio deve essere fresco e morbido: il «casu frazigu» sardo è ideale, ma va bene anche ricotta di pecora ben scolata o fior di latte. Evita formaggi stagionati o duri, che non filano adeguatamente.
- Scalda il miele solo al momento di servire: il miele riscaldato più volte e stoccato perde aromi e proprietà. Un miele locale di corbezzolo ha un gusto più profondo del millefiori commerciale.
- Abbina le «seadas» a un vino dolce sardo come il Moscato di Sardegna, oppure a un vino rosso frizzante leggero. Un caffè caldo equilibra la dolcezza del miele.
Quando prepararla
Le «seadas» sono il dolce pasquale per eccellenza della Sardegna, quindi il periodo ideale è la Pasqua e i giorni attorno alla festività. Si trovano ancora nelle mense in tarda primavera, durante le feste paesane di paese e nei giorni di celebrazione religiosa. È un piatto che richiede tempo e cura, quindi preparalo quando hai a disposizione almeno un'ora libera e non hai fretta.
Domande frequenti
- Posso usare formaggio diverso? Il formaggio fresco di pecora è tradizionale, ma puoi sostituire con ricotta di pecora ben scolata o fior di latte. Evita formaggi duri o affumicati, che non si ammorbidiscono in cottura.
- E se la sfoglia si spacca durante la frittura? Significa che i bordi non erano sigillati bene oppure l'impasto era troppo secco. Alla prossima volta, bagna leggermente il bordo con un dito d'acqua prima di piegare, e premi più forte con la forchetta.
- Quanto miele devo versare su ogni seada? Circa un cucchiaio e mezzo di miele caldo per seada, non di più: il piatto deve rimanere croccante, non bagnato. Il miele cade naturalmente sulla superficie.
- Posso prepararle il giorno prima? Sì, ma il risultato migliore si ha se friggi il giorno stesso. Se proprio necessario, prepara i dischi ripieni il giorno prima (in frigorifero), poi friggi e servi fresco il giorno della festa.