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Pasqua dolce sarda

Vincenza Bertolino· 3 luglio 2021· 6 min di lettura ·Nuoro
Seadas dorate e croccanti su piatto bianco, ricoperte di miele caldo che cola, guarnite con formaggio fresco visibile attraverso la sfoglia, vapore appena uscito dal forno
Preparazione
40 min
Cottura
15 min
Difficoltà
media
Porzioni
8 seadas
Costo
medio
Stagione
primavera

Ingredienti

250 gFarina di grano tenero
60 gBurro morbido
1 uovoUovo medio
40 mlAcqua tiepida
5 gSale fino
300 gFormaggio di pecora fresco o «casu frazigu»
150 mlMiele di corbezzolo o millefiori
500 mlOlio di semi per friggere

Valori nutrizionali

320 kcalEnergia
12 gProteine
18 gGrassi
8 gdi cui saturi
28 gCarboidrati
12 gdi cui zuccheri
0,8 gFibre
0,6 gSale
Come si prepara
1
Impastare la sfoglia
Disponi la farina a fontana su piano di lavoro, aggiungi il burro morbido tagliato a pezzetti, l'uovo e il sale. Impasta con le mani per 5 minuti, bagnando lentamente con l'acqua tiepida, finché l'impasto risulta liscio e omogeneo. Non dev'essere secco né colloso. Forma una palla, avvolgi in pellicola e riposa in frigorifero per 30 minuti.
2
Stendere la sfoglia
Passati 30 minuti, estrai l'impasto dal frigo e dividilo in due metà. Stendi ogni metà fra due fogli di carta da forno con il mattarello, fino a spessore di circa 2 millimetri. Deve essere sottile ma resistente. Ritaglia cerchi di diametro 10 centimetri con una coppa o un bicchiere.
3
Preparare il formaggio
Taglia il formaggio fresco in cubetti di 1,5 centimetri. Disponili al centro di ogni cerchio di sfoglia. Non esagerare con la quantità: bastano 10-12 grammi per seada, altrimenti fuoriesce durante la frittura.
4
Chiudere e sigillare
Piega il cerchio di sfoglia a metà, coprendo il formaggio. Prendi una forchetta e sigilla bene i bordi premendo con i denti, per evitare che il formaggio esca durante la cottura. I bordi devono essere ben aderenti.
5
Friggere a temperatura corretta
Scalda l'olio in una padella o pentola profonda a 170 gradi centigradi, verificando con un termometro da cucina o immergendo una piccola porzione di impasto: deve dorare in circa 30 secondi senza annerirsi. Immergi le «seadas» due o tre alla volta, senza affollare. Friggono per 2 minuti per lato, finché diventano dorate e croccanti. Gira con attenzione una sola volta.
6
Scolare e asciugare
Estrai le «seadas» con una schiumarola e poggia subito su carta assorbente per 30 secondi, per eliminare l'olio in eccesso. Non lasciarle troppo a lungo sulla carta, altrimenti divengono molli a causa del vapore che condensano.
7
Completare con il miele
Trasferisci le «seadas» su piatto di servizio ancora calde. Scaldare il miele in un pentolino a fuoco basso per 1-2 minuti finché non fuma leggermente, poi versalo subito sulle seadas ancora calde. Il miele deve colare sulla superficie croccante, creando una pellicola dorata.

Gusto

Le «seadas» hanno il sapore del formaggio di pecora fresco, leggermente salato, che contrasta con il miele floreale. La sfoglia deve rimanere croccante, non unto, e il miele non deve addolcire il piatto ma equilibrarlo. Si servono subito dopo la frittura, ancora calde, con il miele versato al momento. In Sardegna è il dolce tradizionale della Pasqua e delle feste di paese, abbinato al vino dolce locale o a un caffè forte.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più frequente è stendere la sfoglia troppo spessa oppure sigillare male i bordi: in entrambi i casi il formaggio esce durante la frittura e ti ritrovi a cucinare sfoglia vuota. Inoltre, molti sbagliano la temperatura dell'olio: se è sotto i 165 gradi, le «seadas» assorbono olio in eccesso e diventano unte e pesanti; se superiore a 180, la sfoglia annerisce mentre il formaggio dentro resta freddo. Infine, il miele aggiunto quando le «seadas» non sono più calde perde il suo effetto e non cala bene sulla superficie.

I nostri consigli

Quando prepararla

Le «seadas» sono il dolce pasquale per eccellenza della Sardegna, quindi il periodo ideale è la Pasqua e i giorni attorno alla festività. Si trovano ancora nelle mense in tarda primavera, durante le feste paesane di paese e nei giorni di celebrazione religiosa. È un piatto che richiede tempo e cura, quindi preparalo quando hai a disposizione almeno un'ora libera e non hai fretta.

Domande frequenti

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