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Pasata di fave

Vincenza Bertolino· 31 maggio 2016· 5 min di lettura ·Matera
Una ciotola di ceramica bianca contiene pasata di fave di colore giallo paglierino, con superficie liscia e cremosa, decorata da un filo di olio extravergine verde e pepe nero macinato, su un tavolo d
Preparazione
15 min
Cottura
90 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

300 gfave secche decorticate
1 lacqua
1 piccolocipolla bianca
2 fogliealloro
3 cucchiaiolio extravergine d'oliva
6 gsale fino
1 pizzicopepe nero macinato

Valori nutrizionali

89 kcalEnergia
7,5 gProteine
1,2 gGrassi
0,2 gdi cui saturi
13 gCarboidrati
0,8 gdi cui zuccheri
4,5 gFibre
0,3 gSale
Come si prepara
1
Lavaggio delle fave
Risciacqua le fave secche decorticate sotto acqua fredda corrente per 2-3 minuti, rimuovendo polvere e eventuali residui.
2
Preparazione del soffritto
Taglia a metà la cipolla senza sbucciarla e versala in un pentola capiente insieme alle foglie d'alloro. Non aggiungere olio in questa fase.
3
Cottura delle fave
Versa le fave lavate nella pentola, copri con un litro d'acqua fredda e porta a ebollizione a fuoco vivo per 3-4 minuti, poi scola l'acqua di cottura iniziale. Questa operazione elimina gli oligosaccaridi che causano i disturbi digestivi.
4
Cottura lenta
Copri le fave con acqua fresca per un altro litro, riduci il fuoco a medio-basso e cuoci per 75-85 minuti. Le fave devono diventare molto tenere e quasi disfarsi al contatto con il cucchiaio. Aggiungi sale solo verso il termine della cottura, circa 5 minuti prima di spegnere il fuoco.
5
Passata al frullatore
Scola le fave cotte e versale in un frullatore insieme a 150-200 ml dell'acqua di cottura. Frulla per 2-3 minuti fino a ottenere una crema omogenea e densa. Se risulta troppo compatta, aggiungi altri 50 ml d'acqua di cottura mentre frulla.
6
Mantecatura con olio
Versa la crema di fave in una pentola a fuoco bassissimo. Aggiungi 3 cucchiai di olio extravergine d'oliva a filo, mescolando dolcemente per 2-3 minuti. L'olio deve integrarsi bene senza che la crema si scaldi eccessivamente.
7
Aggiustamento finale
Assaggia e correggi di sale e pepe nero macinato. Trasferisci in una ciotola e servi tiepida, con un ultimo filo di olio in superficie.

Gusto

Il sapore è delicato e leggermente dolciastro, tipico delle fave secche ben cotte. Non è ricca di aromi forti, ma la texture cremosa la rende piacevole al palato e facilmente digeribile. Tradizionalmente si serve tiepida con pane raffermo tostato, olive nere e un pò di sale aggiunto al momento. L'olio crudo versato in tavola esalta la morbidezza della crema senza sovraccaricarne il gusto.

Benessere

  • Le fave secche contengono circa 7-8 grammi di proteine per 100 grammi di prodotto cotto, il che le rende una fonte proteica vegetale importante.
  • Forniscono ferro, potassio e magnesio: minerali fondamentali per energia e funzione muscolare, specialmente rilevante in una dieta senza carne.
  • La pasata di fave è un piatto saziante ma leggero da digerire, grazie alla cottura prolungata che ammorbidisce completamente le fibre.
  • Contiene lecitina naturale nelle fave, una sostanza che supporta la funzione cognitiva e la salute del sistema nervoso.
  • Abbinata a verdure crude (cicoria, catalogna) e pane integrale, crea un pasto equilibrato e completo dal punto di vista nutrizionale.
  • Falso mito da sfatare: molti credono che le leguminose secche causino gonfiore e pesantezza. In realtà, se cotte per almeno 60-90 minuti e ridotte a crema come la pasata, le fibre si addolciscono e diventano facilmente assimilabili. Le persone sane non dovrebbero avere problemi di digestione. Chi soffre di sindrome dell'intestino irritabile dovrebbe comunque consultare il medico, ma l'esclusione totale dei legumi non è mai necessaria per tutti.

L'errore da non fare

Non saltare il primo bollore e lo scolo dell'acqua iniziale: molti cuociono le fave direttamente con lo stesso liquido e questo mantiene gli oligosaccaridi nel piatto, causando gonfiore e pesantezza. Inoltre, non frullare le fave ancora bollenti: il calore eccessivo durante il frullamento rende la crema meno cremosa e più farinosa. Lascia raffreddare leggermente prima di passarle al frullatore.

I nostri consigli

  • La pasata di fave si conserva in frigorifero per 4-5 giorni coperta. Puoi anche congelarla in porzioni da 100-150 grammi per 2-3 mesi: scongela a temperatura ambiente o scalda direttamente in padella con un cucchiaio d'olio.
  • Aggiungi uno spicchio d'aglio intero durante la cottura se preferisci un aroma più marcato, oppure cuoci le fave con una carota e un ramo di sedano per una versione più sofisticata.
  • Servila come contorno accanto a pesce al forno, carne grigliata o verdure saltate. Va bene anche come base per bruschette con cicoria ripassata in padella o come accompagnamento a formaggi freschi.
  • Se la trovi troppo densa, non diluirla con acqua fredda: scalda brodo di verdure e incorporalo a poco a poco, mantenendo la cremosità.

Quando prepararla

La pasata di fave è perfetta in autunno e inverno, quando le fave secche sono facilmente reperibili e il caldo non rende il piatto appesantente. Si prepara bene in qualsiasi momento dell'anno però, perché i legumi secchi non hanno stagionalità. È ideale per pasti semplici durante la settimana, quando si ha tempo per una cottura lenta senza fretta.

Domande frequenti

  • Posso usare fave surgelate invece che secche? No. Le fave surgelate hanno una consistenza diversa e non raggiungono mai la cremosità della pasata fatta con le secche. Le secche, dopo la cottura prolungata, si sfaldano naturalmente e creano la giusta densità.
  • Come faccio a capire quando le fave sono cotte? Schiaccia una fava tra il pollice e l'indice: deve disfarsi completamente senza offrire resistenza. Se mantiene ancora una leggera durezza al centro, lascia bollire altri 10-15 minuti.
  • Posso usare fave con buccia? Sì, ma il risultato sarà meno uniforme e liscio. Le fave decorticate già sbucciate sono il punto di partenza ideale per una pasata omogenea. Se usi quelle con buccia, aumenta il tempo di cottura di 15-20 minuti e frulla più a lungo.
  • La pasata può essere preparata senza olio? Tecnicamente sì, ma l'olio aggiunto a fine cottura è essenziale per rendere la texture cremosa e facilmente digeribile. Una versione senza olio risulta più ficcante e farinosa.
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