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Papparot

Vincenza Bertolino· 11 luglio 2019· 6 min di lettura ·Caserta
Papparot dorati e croccanti appena fritti, disposti su un piatto bianco con una leggera spolverata di zucchero semolato, uvetta e pinoli visibili in superficie
Preparazione
25 min
Cottura
15 min
Difficoltà
media
Porzioni
12 pezzi
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

200 gfarina 0
80 gburro morbido
50 guvetta sultanina
40 gpinoli
2uova intere
60 gzucchero semolato
3 cucchiairum scuro
1 cucchiainocannella in polvere
1buccia di limone grattugiata
mezzo cucchiainolievito di birra secco
1 pizzicosale fino
olio di semiper friggere (circa 1 litro)
2 cucchiaizucchero semolato per la finitura

Valori nutrizionali

340kcal
6g Proteine
16g Grassi
9g di cui saturi
44g Carboidrati
22g di cui zuccheri
2g Fibre
0,1g Sale
Come si prepara
1
Preparare uvetta e pinoli
Metti l'uvetta a bagno in acqua tiepida per 10 minuti, poi scolala bene premendola leggermente per togliere l'umidità in eccesso. Tosta i pinoli in padella asciutta a fuoco medio per 2 minuti, mescolando spesso, fino a profumare lievemente.
2
Cremeare burro e zucchero
In una ciotola, lavora il burro morbido con lo zucchero usando una frusta manuale per 3-4 minuti, finché non diventa pallido e soffice. Aggiungi le uova una per volta, mescolando bene tra una e l'altra, finché l'impasto non diventa omogeneo e leggermente spumoso.
3
Aggiungere rum e spezie
Versa il rum nell'impasto insieme alla cannella, la buccia di limone grattugiata e un pizzico di sale. Mescola energicamente per 1 minuto per far amalgamare bene gli aromi.
4
Incorporare farina e lievito
Crivella la farina 0 insieme al lievito di birra secco direttamente sull'impasto. Mescola delicatamente con una spatola piegando l'impasto su se stesso, senza smontare la consistenza. Quando la farina è incorporata, aggiungi l'uvetta scola e i pinoli tostati, mescolando brevemente per distribuirli uniformemente.
5
Formare le palline
Inumidisci le mani e prendi cucchiaiate di impasto grandi quanto una noce. Arrotola ogni porzione tra i palmi fino a formare una pallina compatta di circa 4 centimetri di diametro. Deposita le palline su un foglio di carta forno mantenendo uno spazio di almeno 3 centimetri tra l'una e l'altra.
6
Friggere a temperatura giusta
Riscalda l'olio in una pentola a fondo spesso fino a 175 gradi Celsius. Se non hai un termometro, testa la temperatura immergendo un piccolo pezzo di pane: deve dorare in 30 secondi. Calala le palline delicatamente, poche per volta (massimo 3-4 insieme), facendo attenzione a non abbassare troppo la temperatura dell'olio. Friggile per 7-8 minuti, girandole a metà cottura con un mestolo forato, finché non diventano uniformemente dorate e croccanti.
7
Scolare e finitura
Estrai il papparot con il mestolo forato e deposita su carta assorbente per togliere l'olio in eccesso. Mentre sono ancora tiepidi, passali delicatamente nello zucchero semolato se desideri una finitura dolce, oppure servili nature. Consuma il papparot fresco, meglio entro un'ora dalla preparazione.

Gusto

Il papparot ha un sapore dolce e speziato, caratterizzato da una nota calda di rum e cannella. La crosta friabile cede al primo morso, rivelando una pasta centrale morbida e burrata che contrasta perfettamente con la croccantezza esterna. L'uvetta dona una leggera dolcezza naturale e umidità, mentre i pinoli lasciano una nota leggermente resinosa. Si serve tiepido, meglio ancora accompagnato da una tazza di caffè o tè, seguendo la tradizione triestina.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più frequente è usare l'olio troppo caldo o troppo freddo. Se la temperatura supera i 180 gradi, la superficie fritta brucia mentre l'interno rimane crudo. Se l'olio è sotto i 165 gradi, il papparot assorbe troppo olio e diventa unge e pesante. Un altro errore comune è aggiungere la farina in una sola volta e mescolare troppo vigorosamente, il che sviluppa il glutine e rende il dolce duro e secco anziché friabile.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il papparot è perfetto tutto l'anno, ma è tradizionalmente più diffuso durante i mesi invernali e nella stagione natalizia, quando la cucina friulana propone dolci ricchi e speziati. Rimane una scelta valida anche per colazioni domenicali o merende festive in qualsiasi periodo; il rum e la cannella rendono il dolce particolarmente apprezzato quando le giornate sono fredde.

Domande frequenti

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