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Pappardelle al ragù di conigli

Vincenza Bertolino· 10 maggio 2020· 6 min di lettura ·Sanremo
Un piatto di pappardelle al ragù di conigli, con la pasta fresca larga e ondulata ricoperta di un ragù marrone scuro, una grattugiata di pecorino romano, prezzemolo fresco e una leggera lucidatura di
Preparazione
30 min
Cottura
180 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
autunno, inverno

Ingredienti

1 coniglio interocirca 1,2 kg, tagliato a pezzi
400 gpappardelle fresche fatte in casa (o pasta all'uovo di qualità)
1 cipolla grandetritata finemente
2 carote medietritate finemente
2 gambi di sedanotritati finemente
300 mlvino rosso secco
500 gpolpa di pomodoro o pelati schiacciati
3 cucchiaiolio extravergine d'oliva
100 gpecorino romano grattugiato
Sale e pepequanto basta
1 fogliaalloro

Valori nutrizionali

285 kcalEnergia
18 gProteine
8 gGrassi
2,5 gdi cui saturi
34 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
1,5 gFibre
0,6 gSale
Come si prepara
1
Preparare il coniglio
Pulisci il coniglio, asciugalo bene con carta da cucina e taglialo in pezzi non troppo piccoli: cosce, petto, zampe. Conserva le ossa per il brodo se necessario. Salalo e pepalo leggermente.
2
Rosolare la carne
Riscalda l'olio in una pentola grande a fuoco medio-alto. Rosola i pezzi di coniglio per circa 8-10 minuti, finché la superficie non diventa dorata da tutti i lati. Trasferisci la carne in un piatto.
3
Soffriggere le verdure
Nella stessa pentola, aggiungi cipolla, carota e sedano tritati finemente. Mescola e cuoci a fuoco medio per circa 8-10 minuti, finché non diventano morbidi e incominciano a caramellare leggermente.
4
Sfumare il vino
Aggiungi il vino rosso secco e aumenta il fuoco per un momento. Lascia che il vino riduca di volume per circa 5-6 minuti, in modo che l'alcol evapori e rimanga solo l'aroma.
5
Aggiungere il pomodoro e il coniglio
Versa la polpa di pomodoro, aggiungi il foglia d'alloro e rimetti dentro la carne di coniglio con tutti i liquidi rilasciati. Mescola bene per amalgamare.
6
Cottura lenta del ragù
Copri la pentola e abbassa il fuoco al minimo. Cuoci il ragù per almeno 2 ore e mezzo, mescolando ogni 20 minuti circa. Il sugo deve ridursi e diventare denso, e la carne deve quasi disintegrarsi toccandola con un cucchiaio. Se il ragù diventa troppo secco, aggiungi un po' di acqua tiepida.
7
Cuocere la pasta e impiattare
A ragù quasi pronto, porta a ebollizione una pentola d'acqua salata. Cuoci le pappardelle secondo il tempo indicato sulla confezione (se fresche, bastano 2-3 minuti). Scola la pasta mantenendo un po' d'acqua di cottura e versala direttamente nel ragù, mescolando bene per 1 minuto. Impiatta nelle ciotole individuali, spalvesa di pecorino e servi subito.

Gusto

Il ragù di coniglio sa di carne delicata, quasi dolce, senza il retrogusto di selvaggina che caratterizza lepre o fagiano. Il sugo si costruisce lentamente con cipolla, carota e sedano, a cui si aggiungono vino rosso secco e pomodoro, creando una base aromatica morbida. Le pappardelle, grazie alla loro larghezza, catturano il ragù in ogni curva e il romano grattugiato sopra aggiunge una nota salata e decisa. Si serve tradizionalmente con un bicchiere di vino rosso secco di corpo medio.

Benessere

  • La carne di coniglio è molto magra: contiene circa 21 grammi di proteine per 100 grammi ed è particolarmente povera di grassi saturi, a differenza di manzo o maiale.
  • È ricca di ferro e fosforo, minerali essenziali per l'ossigenazione dei tessuti e la salute delle ossa. Contiene anche una quantità apprezzabile di potassio.
  • È un piatto molto saziante grazie alle proteine e ai carboidrati della pasta, ma rimane digeribile perché la carne di coniglio è facilmente assimilabile.
  • Il ragù cotto a lungo trasforma le fibre cellulose degli ortaggi (carota, sedano, cipolla) in una forma più facilmente digeribile e aumenta la biodisponibilità del ferro contenuto nella carne.
  • Per un pasto equilibrato, accompagna le pappardelle con un'insalata mista o un contorno di verdure fresche, senza aggiungere formaggi in più: il pecorino è già sufficiente.
  • Falso mito da sfatare: La carne di coniglio non è più «difficile» da digerire rispetto al pollo; anzi, è altrettanto magra e presenta una struttura proteica che il nostro stomaco processa facilmente. Non serve cucinarla diversamente da altre carni bianche. L'unico accorgimento è evitare dosi eccessive di grasso aggiunto al ragù, cosa già evitata da questa ricetta.

L'errore da non fare

L'errore più comune è cuocere il ragù a fuoco troppo alto o per poco tempo, ottenendo una carne ancora fibrosa e un sugo poco denso. Il ragù di coniglio ha bisogno di almeno 2 ore e mezzo di cottura lenta e coperta perché la carne si ammorbidisca completamente e le fibre si sciolgano nel sugo. Se affrettiamo il processo, il piatto perde identità e sapore. Inoltre, non bisogna cuocere la pasta al dente in questo caso: le pappardelle devono finire la cottura nel ragù stesso per assorbirne meglio i sapori.

I nostri consigli

  • Il ragù di coniglio si conserva in frigorifero per 3-4 giorni coperto, oppure si congela molto bene per 2-3 mesi. È anzi consigliabile prepararlo un giorno prima, in modo che i sapori si amalgamino ancora di più durante il riposo in frigorifero.
  • Se il coniglio non è facilmente reperibile, puoi preparare lo stesso ragù con pollo tagliato a pezzi: avrà un sapore meno raffinato ma ugualmente buono. La cottura rimane identica.
  • Alcuni cuochi toscani aggiungono al ragù un cucchiaio di polpa d'acciughe o un battuto di fegatini di pollame per aumentare l'umami e la profondità del sapore: è una variante tradizionale molto valida.
  • Le pappardelle vanno servite subito dopo l'impiattamento. Se le lasci riposare a lungo, la pasta assorbe troppo sugo e diventa molle.

Quando prepararla

Le pappardelle al ragù di conigli si preparano soprattutto in autunno e inverno, quando le temperature scendono e il coniglio fresco è più facilmente reperibile dai macellai. È un piatto ideale per le giornate fredde, quando il corpo ha bisogno di calore e sostanza. Tradizionalmente si cucina dopo le cacce autunnali ed è un piatto perfetto per le cene in famiglia o con amici nei mesi più scuri dell'anno.

Domande frequenti

  • Posso usare il coniglio surgelato? Sì, ma scongelalo lentamente in frigorifero la notte prima. Una volta scongelato, procedi normalmente. Se scongelato al caldo, la carne perde liquidi e diventa meno tenera.
  • Il ragù di coniglio ha un odore strano? No, il coniglio fresco non ha odore selvatico marcato. Se senti un odore sgradevole, il coniglio non è fresco e va scartato. Al contrario, durante la cottura il ragù profuma di un aroma dolce e appetitoso.
  • Devo aggiungere brodo? No, il brodo non serve. L'acqua rilasciata dalla carne durante la cottura, insieme al vino e al pomodoro, è sufficiente per una cottura corretta. Se il ragù asciuga troppo, aggiungi acqua tiepida, non brodo.
  • Posso usare la pasta secca invece della fresca? Sì, funziona. Usa delle pappardelle di pasta all'uovo di qualità. I tempi di cottura saranno leggermente più lunghi (8-10 minuti invece di 2-3), ma il risultato rimane buono.
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