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Pappardelle al cinghiale in umido

Vincenza Bertolino· 6 aprile 2015· 6 min di lettura ·Fermo
Pappardelle al cinghiale in umido in piatto bianco fondo: nastri di pasta larga ricoperti da ragù marrone scuro e denso, frammenti di carne sfatta, spruzzata di prezzemolo fresco verde, filo di olio e
Preparazione
20 min
Cottura
180 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

800 gCarne di cinghiale in pezzi grossi
400 gPappardelle fresche o secche
1Cipolla media intera
1Carota media intera
1 gamboSedano
250 mlVino rosso secco
400 gPolpa di pomodoro
3 cucchiaiOlio extravergine di oliva
2Alloro
1 cucchiaioRosmarino fresco
Quanto bastaSale e pepe nero
50 gPecorino romano grattugiato

Valori nutrizionali

340 kcalEnergia
18 gProteine
14 gGrassi
4,5 gdi cui saturi
32 gCarboidrati
0,5 gdi cui zuccheri
1,8 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Rosolare la carne
Asciuga bene i pezzi di cinghiale con carta da cucina. Scalda l'olio in una pentola grande a fuoco medio-alto. Quando è caldo, metti la carne e fai rosolare da tutti i lati per 8-10 minuti, girando i pezzi con regolarità, finché prendono colore marrone scuro. Non affollare la pentola: lavora in due turni se necessario. Aggiusta con sale e pepe.
2
Sfumare con il vino
Abbassa il fuoco a medio. Versa il vino rosso sulla carne e lascia evaporare per 5 minuti, mescolando occasionalmente. Il fondo della pentola si scurisce con i succhi che si staccano.
3
Aggiungere le verdure e il pomodoro
Aggiungi cipolla, carota e sedano intere (non tritati: si toglieranno al termine della cottura). Versa la polpa di pomodoro, aggiungi l'alloro e il rosmarino. Mescola bene.
4
Cottura lenta coperta
Copri la pentola con il coperchio e abbassa il fuoco al minimo. Lascia stuffare per almeno tre ore, mescolando ogni 45 minuti. La carne deve diventare tenerissima e il sugo scuro e denso. Se tendi all'asciutto, aggiungi mezzo bicchiere di acqua tiepida.
5
Sfinitura e riduzione
Quando la carne si sfarina al tocco dello cucchiaio, estrai la cipolla, la carota e il sedano e scartali. Se il ragù è troppo liquido, togli il coperchio e lascia bollire dolcemente per altri 15-20 minuti a fuoco basso. Il sugo deve coprire la carne di poco e risultare cremoso.
6
Cottura della pasta
Porta a ebollizione una pentola d'acqua salata. Cuoci le pappardelle al dente secondo i tempi di confezionamento: se fresche bastano 3-4 minuti, se secche 10-12 minuti. Scola e non risciacquare.
7
Mantecatura e servizio
Metti le pappardelle nella pentola con il ragù ancora caldo e manteca per 1-2 minuti a fuoco spento, sollevando la pasta con due cucchiai per farla assorbire il sugo. Dividi nei piatti fondi, distribuisci il ragù e la carne, una spolverata di pecorino romano e un filo d'olio crudo.

Gusto

Il sapore è profondo e carnoso, con la nota caratteristica del selvatico temperato da ore di stufatura lenta. L'umidità del ragù rende la pasta compatta senza essere appiccicosa, ogni boccone mantiene la struttura della pappardella sotto il peso del sugo. Si serve piatto fondo con il ragù ben dosato e una macinata di pepe nero. L'abbinamento tradizionale è con vini rossi secchi tannici o un rosso di corpo medio.

Benessere

  • La carne di cinghiale contiene proteine complete ad alto valore biologico, circa 20-22 grammi per 100 grammi di carne cruda, superiore a molti tagli bovini.
  • Ferro e zinco sono presenti in buona quantità, minerali essenziali per l'assorbimento dell'ossigeno e il sistema immunitario. La cottura lenta non degrada significativamente questi elementi.
  • È un piatto saziante per eccellenza: la combinazione di proteine, grassi e carboidrati della pasta mantiene il senso di pienezza per ore, ideale per il pranzo principale.
  • Il cinghiale ha un profilo di grassi più favorevole rispetto alla carne bovina comune, con una percentuale maggiore di acidi grassi insaturi.
  • Abbinalo a verdure crude di stagione o a una porzione di insalata mista per equilibrare il pasto con fibre vegetali e leggerezza.
  • Falso mito da sfatare: Non è vero che la carne di selvatico sia sempre più difficile da digerire. Al contrario, una cottura lenta e umida come quella dell'umido rompe le fibre muscolari e la rende più digeribile rispetto a un arrosto al forno. Chi ha intestini sensibili dovrebbe evitare le dosi eccessive e i grassi saturi in eccesso, non la carne di cinghiale stufata.

L'errore da non fare

Non tagliare la carne in pezzetti piccoli prima della cottura. Se la dividi troppo, durante le tre ore di stufatura tende a dissolversi completamente nel sugo e perdi la struttura del piatto. Usa pezzi grossi, almeno 5-6 centimetri, che reggono la cottura mantenendo una consistenza riconoscibile.

I nostri consigli

  • Se prepari il ragù il giorno prima, conservalo in frigorifero ben coperto per massimo 3 giorni. La carne di selvatico mantiene sapore e consistenza a freddo, anzi il ragù si addensa ancora di più. Riscalda a fuoco dolce prima di mantecarlo con la pasta fresca.
  • La carne di cinghiale può essere sostituita con carne di lepre o di capriolo, seguendo lo stesso tempo di cottura. Anche un mix di selvaggina funziona bene.
  • Se non trovi cinghiale fresco, il cinghiale surgelato di qualità va benissimo. Non serve scongelare: aumenta il tempo di cottura di 20-30 minuti.
  • Aggiungi un cucchiaio di cacao amaro o un pezzetto di cioccolato fondente negli ultimi 15 minuti se vuoi dare profondità al sugo, ma non esagerare: deve rimanere appena percettibile.

Quando prepararla

È il piatto ideale da novembre a gennaio, quando il cinghiale è disponibile fresco dal cacciatore e il freddo invernale rende appetibile una cottura lunga e un piatto robusto. Va bene anche in autunno tardivo quando le temperature calano e piove. Evita l'estate, quando la casa si riscalda troppo con tre ore di fuoco acceso.

Domande frequenti

  • Posso usare il forno invece della pentola sul fuoco? Sì, dopo il rossolamento iniziale versa tutto in una pentola di ferro o ceramica con coperchio, cuoci a 160 gradi per tre ore. Il risultato è identico, forse ancora più uniforme.
  • Che vino uso per sfumare? Un rosso secco di corpo medio, come Chianti o Barbera. Evita i vini troppo leggeri o troppo alcolici. Non usare vini da dessert.
  • La pappardella deve essere fresca o va bene secca? Entrambe vanno bene. La fresca è più delicata e assorbe il sugo in 1-2 minuti, la secca mantiene più struttura. Scegli in base a ciò che trovi e a quanto vuoi che la pasta sia morbida.
  • Quanto tempo posso tenere il ragù in freezer? Fino a due mesi in contenitore ermetico. Scongela in frigorifero la notte prima e riscalda dolcemente. Non congelare la pasta cotta insieme al ragù: congelali separatamente.
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