Home · Piemonte · zuppe

Panissa alessandrina

Vincenza Bertolino· 29 luglio 2018· 6 min di lettura ·Alessandria
Panissa alessandrina servita in un piatto fondo bianco, cremosa e dorata, con superficie liscia leggermente oleata, guarnita di pepe nero macinato fresco, con cucchiaio d'acciaio posato al lato
Preparazione
20 min
Cottura
45 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
autunno e inverno

Ingredienti

250 gRiso Carnaroli
300 gFagioli borlotti secchi (o 600 g in scatola scolati)
1,2 litriBrodo vegetale tiepido
100 gCipolla gialla
2 cucchiaiOlio d'oliva extravergine
1 pizzicoSale grosso
1 macinataPepe nero fresco
30 gParmigiano reggiano (facoltativo per servire)

Valori nutrizionali

185 kcalEnergia
7,5 gProteine
5 gGrassi
0,8 gdi cui saturi
26 gCarboidrati
1,5 gdi cui zuccheri
4,5 gFibre
0,9 gSale
Come si prepara
1
Ammorbidire i fagioli
Se usi fagioli secchi, lasciali in ammollo in acqua fredda per almeno 8 ore o una notte intera. Se usi fagioli in scatola, scolali e risciacquali sotto acqua fredda. I fagioli secchi richiedono più tempo, ma il sapore sarà più intenso.
2
Cuocere i fagioli
Scola i fagioli ammollati e mettili in pentola con acqua fredda. Porta a ebollizione, quindi abbassa il fuoco e cuoci a fuoco dolce per circa 1 ora, finché non diventano molto teneri e cominciano a disfarsi. Se usi quelli in scatola, puoi saltare questo passaggio.
3
Preparare il soffritto
Tritare finemente la cipolla. Scaldare l'olio d'oliva in una pentola ampia a fuoco medio e aggiungere la cipolla. Farla rosolare per 3-4 minuti finché non diventa trasparente, mescolando ogni tanto. La cipolla non deve scurirsi, solo ammorbidirsi.
4
Aggiungere riso e fagioli
Versare il riso nel soffritto e mescolare bene con un cucchiaio di legno per 2 minuti. Quindi aggiungere i fagioli cotti (con un po' dell'acqua di cottura se disponibile). Mescolare tutto insieme.
5
Sfumare e aggiungere brodo
Versare gradualmente il brodo caldo mescolando costantemente. Il brodo deve bagnare bene riso e fagioli. Aggiungere sale in questo momento. Mescolare spesso, circa ogni minuto, per circa 30-35 minuti. Il riso assorbirà il brodo e comincerà a sgretolarsi mentre il composto diventa sempre più denso e cremoso.
6
Raggiungere la consistenza giusta
La panissa è pronta quando riso e fagioli si sono trasformati in una pasta densa, compatta, che non scorre più nel piatto ma mantiene forma. Il cucchiaio deve incontrare resistenza. Se è ancora troppo liquida, continua a mescolare e aspetta ancora 5-10 minuti. Se è troppo densa, aggiungi un goccio di brodo caldo.
7
Servire
Versa la panissa nei piatti fondi ancora fumante. Condisci con un filo d'olio d'oliva extra a crudo, una grattugiata generosa di pepe nero e, se desideri, una pioggia di parmigiano grattugiato. Servi subito, finché è calda.

Gusto

Il sapore è terroso e leggermente dolciastro dai fagioli, equilibrato dalla neutrale dolcezza del riso. L'olio d'oliva a crudo dona una nota piacevolmente oleosa, mentre il pepe fornisce una leggera piccantezza di fondo. Si mangia con il cucchiaio, come una zuppa densa, e si serve fumante accompagnata spesso da un filo di olio extravergine versato al momento. Tradizionalmente non prevede ingredienti complicati: il suo pregio è proprio l'essenzialità degli accostamenti.

Benessere

L'errore da non fare

Non smettere mai di mescolare mentre il brodo viene assorbito. Se lasci il riso e i fagioli fermi sul fondo della pentola anche per poco, avrai il rischio che attacchino e brucino, rovinando il sapore dell'intero piatto e creando un fondo incrostato difficile da pulire. Mescola con costanza, soprattutto negli ultimi 15 minuti, quando il composto è più denso e tende naturalmente ad aderire al fondo.

I nostri consigli

Quando prepararla

La «panissa alessandrina» è un piatto perfetto per i mesi freddi, da ottobre a marzo, quando un piatto caldo e robusto riscalda il corpo. È ideale in autunno inoltrato e in inverno, quando le temperature calano e si cercano ricette che saziano e danno energia. Si può preparare per una cena informale in famiglia o come piatto unico di un pranzo domenicale.

Domande frequenti

Facebook X Pinterest Email
Altre ricette · Piemonte
Fonduta: cremosità avvolgente che nutre il palato senza appesantire
Piemonte

Fonduta: cremosità avvolgente che nutre il palato senza appesantire

Salami Piemontesi: sapore speziato che energizza senza appesantire
Piemonte

Salami Piemontesi: sapore speziato che energizza senza appesantire

Tagliere di Formaggi Piemontesi: cremosità e minerali che nutrono senza appesantire
Piemonte

Tagliere di Formaggi Piemontesi: cremosità e minerali che nutrono senza appesantire