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Paniccia

Vincenza Bertolino· 4 novembre 2016· 5 min di lettura ·Genova
Paniccia cremosa in ciotola di ceramica bianca, con gocce di olio d'oliva in superficie, guarnita con prezzemolo fresco tritato, fumante e uniforme
Preparazione
5 min
Cottura
25 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

250 gPanìco (miglio decorticato)
1 lBrodo vegetale tiepido
2 cucchiaiOlio d'oliva extra vergine
1Cipolla piccola
1 pizzicoSale marino
1 macinataPepe nero
3 fogliePrezzemolo fresco

Valori nutrizionali

155 kcalEnergia
4,5 gProteine
2,1 gGrassi
0,4 gdi cui saturi
32 gCarboidrati
0,8 gdi cui zuccheri
2,7 gFibre
0,15 gSale
Come si prepara
1
Preparare la base
Affetta finemente la cipolla e mettila in una pentola antiaderente con un cucchiaio d'olio. Falla appassire a fuoco medio per 3-4 minuti, mescolando, fino a che diventa trasparente senza colorarsi.
2
Tostare il panìco
Aggiungi il panìco asciutto alla cipolla e mescola continuamente per 2-3 minuti. Sentirai un lieve crepitio: il cereale si tosta leggermente e sviluppa più aroma. Non deve colorarsi, solo riscaldarsi.
3
Aggiungere il brodo
Versa il brodo tiepido a filo, mescolando bene, per evitare grumi. Se aggiungi il brodo freddo la cottura rallenta. Lasciaci dentro il cucchiaio per mescolare ogni volta che aggiungi liquido.
4
Cottura lenta
Abbassa il fuoco a medio-basso e cuoci scoperto per circa 20-22 minuti. Mescola spesso, almeno ogni 3-4 minuti. Il cereale assorbirà il brodo gradualmente e la paniccia diventerà sempre più cremosa e densa.
5
Verificare la cottura
Il panìco è cotto quando non senti più la sabbia sotto il cucchiaio e il composto è omogeneo, quasi viscido. Se risulta ancora troppo liquido, aspetta 2-3 minuti e verifica di nuovo. Se è troppo denso aggiungi un mestolo di brodo caldo.
6
Mantecatura finale
Spegni il fuoco, assaggia e correggi di sale e pepe. Aggiungi il secondo cucchiaio d'olio d'oliva e mescola vigorosamente per 30 secondi. L'olio renderà la paniccia ancora più cremosa e liscia.
7
Servire
Versa subito in ciotole calde, guarnisci con prezzemolo tritato finissimo e un filo d'olio a crudo. Servi mentre fuma, altrimenti la paniccia si compatta man mano che si raffredda.

Gusto

Il sapore è delicato e leggermente nocciolato, proprio del panìco non tostato, con note terrose sottili. In bocca la paniccia è morbida, quasi scivolosa, senza aderenza al palato, e si scioglie naturalmente. L'olio d'oliva a crudo aggiunto al momento aggiunge una nota floreale che bilancia la neutralità del cereale. Si serve calda, da sola o con un brodo vegetale caldo versato sopra al momento, e si sposa bene con verdure bollite a parte o con un uovo fresco rotto in superficie.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è aggiungere tutto il brodo insieme dall'inizio. La paniccia ha bisogno di tempo per assorbire il liquido lentamente, proprio come il risotto: se è sommersa accelera solo la cottura della buccia del cereale senza cuocere l'interno, creando una consistenza granulosa. Inoltre, molti smettono di mescolare dopo i primi 10 minuti, pensando che il cereale cuocia da solo. In realtà ha bisogno di frizione continua per liberare gli amidi e diventare cremoso. Non è pigro come il miglio in zuppa: qui la cottura lenta e il movimento sono tutto.

I nostri consigli

Quando prepararla

La paniccia è un piatto ideale nelle stagioni fredde, da settembre a marzo, quando il corpo chiede piatti caldi e nutrienti senza appesantire. Va benissimo anche in primavera per chi segue diete disintossicanti leggere dopo l'inverno. In estate può essere preparata tiepida o fredda, come insalata di paniccia, se mischiata con verdure crude e vinaigrette. Non ha ricorrenze fisse, ma si prepara quando c'è voglia di un primo piatto genuino e rapido.

Domande frequenti

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