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Pani tostadu

Vincenza Bertolino· 22 luglio 2015· 5 min di lettura ·Oristano
Fette di pane tostato dorato disposte su un piatto bianco, condite con gocce di olio d'oliva e granelli di sale marino, superficie croccante e uniforme
Preparazione
5 min
Cottura
8 min
Difficoltà
facile
Porzioni
2 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

300 gPane raffermo (pane toscano, pane di semola o pane comune di almeno 2 giorni)
3 cucchiaiOlio d'oliva extra vergine
1 pizzicoSale marino grosso
1Spicchio d'aglio (opzionale)

Valori nutrizionali

280 kcalEnergia
9 gProteine
8 gGrassi
1,2 gdi cui saturi
45 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
2 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Affettare il pane
Taglia il pane raffermo in fette da mezzo centimetro di spessore circa, usando un coltello seghettato. Se il pane è molto secco, puoi inumidire leggermente le fette con acqua fredda, ma non fraddiciarle.
2
Preparare la tostatura
Disponi le fette su una teglia antiaderente o su una griglia da forno, senza sovrapporle. Se preferisci, puoi sfregare ogni fetta con lo spicchio d'aglio crudo, anche se la tradizione siciliana è più sobria e lo omette.
3
Tostare in forno
Accendi il forno a 180 gradi in modalità statica. Inforna le fette per 8-10 minuti, finché non diventano dorate e croccanti. Se usi una temperatura più alta (200 gradi), bastano 6-7 minuti. Controlla verso il quinto minuto per evitare di bruciare i bordi.
4
Togliere dal forno
Estrai la teglia quando le fette sono ben dorate ma non scurite eccessivamente. Lasciale riposare 2-3 minuti sulla teglia per completare la cottura con il calore residuo.
5
Condire subito
Versa un filo d'olio d'oliva su ogni fetta ancora calda (o su una parte di esse, secondo il gusto personale) e cospargile con sale marino grosso in grani. L'olio si assorbirà parzialmente e il sale rimarrà ben visibile e croccante.
6
Servire
Servi subito, ancora calda. La «pani tostadu» perde fascino se raffreddamento totale, perché la croccantezza diminuisce.

Gusto

Il sapore è neutro e cereale, con una nota tostata leggera che ricorda il grano. L'olio d'oliva aggiunto dopo la tostatura esalta l'aroma del pane senza sopraffare. Il sale marino in grani rimane distinto al palato, non dissolto. Tradizionalmente si accompagna a formaggi duri, salumi o semplice ricotta. È uno stuzzichino che non appesantisce, ideale anche a merenda o come accompagnamento a zuppe calde.

Benessere

L'errore da non fare

Non tostare il pane già condito d'olio: l'olio si brucia alle alte temperature e diventa amaro, rovinando il sapore. Aggiungi sempre l'olio dopo la tostatura, quando le fette sono ancora calde ma non incandescenti. Un altro errore comune è usare pane fresco: ha troppa umidità e si cuoce a vapore invece di diventare croccante. Il pane deve avere almeno due giorni, idealmente tre.

I nostri consigli

Quando prepararla

La «pani tostadu» è ricetta di tutto l'anno, perché non dipende da ingredienti stagionali. Tuttavia è particolarmente apprezzata d'inverno, quando il freddo rende gradito uno stuzzichino caldo. D'estate serve bene come merenda leggera a metà mattina o nel pomeriggio, magari accompagnata da acqua fresca.

Domande frequenti

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