Porzioni
12 pani (3-4 persone)
Ingredienti
| 250 g | pasta di mandorla |
| 150 g | farina 00 |
| 100 g | zucchero semolato |
| 60 ml | acqua tiepida |
| 1 uovo intero | per l'impasto |
| olio di semi | per friggere (circa 1 litro) |
| 40 g | zucchero a velo per la copertura |
| q.b. | miele tiepido (facoltativo) |
Valori nutrizionali
| 380 kcal | Energia |
| 7 g | Proteine |
| 18 g | Grassi |
| 5 g | di cui saturi |
| 48 g | Carboidrati |
| 32 g | di cui zuccheri |
| 3 g | Fibre |
| 0,2 g | Sale |
Come si prepara
1
Preparare il ripieno
In una ciotola versate la pasta di mandorla e aggiungete 50 g di zucchero semolato. Mescolate bene con un cucchiaio fino a ottenere un composto omogeneo e consistente. Se la pasta risulta troppo secca, inumidite appena con mezza cucchiaiata di acqua. Il ripieno deve rimanere denso e modellabile. Formate dei piccoli cilindri lunghi circa 4 cm e larghi 1,5 cm, disponeteli su un piatto e mettete in frigo per 15 minuti.
2
Impastare la pasta per i pani
In una ciotola versate la farina, aggiungete l'uovo, i restanti 50 g di zucchero e l'acqua tiepida. Impastate con le mani fino a ottenere un impasto liscio e compatto, simile a una pasta frolla ma più elastica. Lavorate per circa 5 minuti. Se l'impasto risulta troppo secco, aggiungetene altri pochi millilitri d'acqua; se troppo umido, una manciata di farina in più. L'impasto non deve incollare alle dita.
3
Modellare i pani
Dividete l'impasto in 12 porzioni uguali, ognuna grande come una noce. Lavorate una porzione alla volta: appiattitela leggermente nel palmo, ponetevi al centro uno dei cilindri di pasta di mandorla e richiudete l'impasto intorno al ripieno, modellando una forma ovale leggermente irregolare. Le giunture devono essere ben saldate. Appoggiate ogni pani su un piatto coperto di carta forno mentre li modellate tutti.
4
Scaldare l'olio
Versate l'olio di semi in una padella dai bordi alti (o in una pentola) fino a circa 8 cm di profondità. Riscaldate a 170-175 °C. Potete controllare la temperatura con un termometro da cucina oppure immergendo un pezzetto di pane: deve dorare in circa 60 secondi. Se l'olio fuma, è troppo caldo; abbasate il fuoco.
5
Friggere i pani
Immergete i pani nell'olio caldo 3-4 alla volta, senza ammucchiarli. Friggete per circa 2-3 minuti per lato, finché non diventano color oro scuro e croccanti. Girateli con una schiumarola o una forchetta a metà cottura. Non lasciateli più di 6 minuti totali: l'interno deve rimanere morbido mentre l'esterno è croccante.
6
Scolare e zuccherar
Togliete i pani dall'olio con la schiumarola e poggiateli su carta da cucina assorbente per 30 secondi scarichi. Trasferite subito in un piatto, ancora tiepidi, e spolverizzate generosamente con lo zucchero a velo. Se desiderate il filo di miele, versatelo tiepido sulla superficie mentre gli zuccheri sono ancora freschi: l'umidità del miele farà aderire meglio lo zucchero a velo.
7
Servire
Consumate i pani tiepidi entro pochi minuti dalla preparazione, quando sono ancora croccanti. Se si raffreddano completamente, l'involucro cede un po' di croccantezza, ma rimangono ugualmente gradevoli a temperatura ambiente.
Gusto
Il sapore è dolce ma non stucchevole, sostenuto dalla pasta di mandorla che conferisce una nota nocciola e lievemente amara. Il contrasto tra l'involucro croccante e il ripieno morbido è quello che rende questi dolcetti irresistibili. Si servono tiepidi subito dopo la frittura, con zucchero a velo spolverato mentre sono ancora caldi, così che il zucchero si attacchi bene. Tradizionalmente si accompagnano a un filo di miele caldo versato sopra, oppure da soli, magari intinti in un buon vino bianco dolce o moscato sardo.
Benessere
- La pasta di mandorla contiene proteine vegetali e grassi insaturi che favoriscono la sazietà e il senso di pienezza senza appesantire.
- Le mandorle apportano vitamina E, un antiossidante naturale, oltre a magnesio e potassio, minerali che intervengono nella trasmissione nervosa e nella contrazione muscolare.
- Pur essendo un dolcetto fritto, la porzione è piccola e il ripieno denso lo rende piuttosto saziante: due o tre pani rappresentano un dolce completo senza eccessi di calorie.
- L'involucro sottile di pasta fritta non contiene lievito chimico, quindi non gonfia lo stomaco come accade con altri dolcetti lievitati.
- Abbina i pani a un caffè espresso o a una tisana di camomilla per bilanciare la dolcezza e agevolarne la digestione; evita di consumarli a fine pasto se già molto abbondante.
- Falso mito da sfatare: non è vero che la frittura renda il cibo pesante e indigeribile in assoluto. Un alimento fritto a temperatura corretta, con olio di buona qualità e per poco tempo, risulta croccante sulla superficie e asciutto all'interno, trattiene meno grasso di quanto si crede. I pani fritti così preparati sono dignitosi anche per chi tende a problemi di digestione, purché consumati in porzione ragionevole e non a fine pasto.
L'errore da non fare
L'errore più comune è friggere a temperatura troppo bassa. Se l'olio non è sufficientemente caldo, i pani assorbono troppo grasso e diventano untuosi, pesanti e appaiono pallidi invece che dorati. Controllate sempre la temperatura prima di immergere il primo dolcetto: deve friggere vivacemente intorno alla superficie, creando una leggera schiuma. Un altro sbaglio frequente è aprire i pani quando sono ancora caldi per controllare il ripieno: rischiate di ustionarvi e di disperdere il vapore interno, facendo seccare il dolcetto.
I nostri consigli
- Se volete variare il ripieno, sostituite la pasta di mandorla con crema pasticcera densa o una miscela di ricotta dolce e zucchero. La procedura resta identica: il ripieno deve essere ben compatto e freddo prima di essere avvolto dalla pasta.
- I pani si conservano in un contenitore ermetico a temperatura ambiente per un giorno, oppure in frigorifero per 2-3 giorni. Non congelateli già fritti perché perderebbero la croccantezza durante lo scongelamento.
- Se non avete un termometro da cucina, potete regolarvi con il test del pane: un cubetto di pane secco immerso nell'olio deve dorare in circa 1 minuto a 170 °C, più velocemente a temperature più alte.
- Usate olio di semi di girasole o arachide: hanno punti di fumo alti e non alterano il sapore. Evitate l'olio d'oliva, che brucia troppo facilmente a queste temperature.
Quando prepararla
I pani di Sardegna si preparano tutto l'anno, ma tradizionalmente compaiono sulle tavole durante le festività di Pasqua e Natale, oltre che durante le sagre paesane estive. Sono perfetti da preparare quando avete ospiti e volete sorprendere con un dolcetto fatto in casa, proprio perché la ricetta è semplice ma il risultato impressiona. Se il clima è molto caldo e umido, attendete il fresco della sera per friggere: l'umidità dell'aria potrebbe rendere l'impasto più difficile da gestire.
Domande frequenti
- Posso preparare i pani il giorno prima? Potete formare i pani e tenerli in frigorifero coperto per una notte. Friggete al momento del consumo: avranno il massimo della croccantezza e della freschezza.
- Che differenza c'è tra i pani e altre fritture sarde? I pani sono dolcetti fritti con un ripieno interno, mentre altre preparazioni come gli «amaretti» o le «papassini» hanno una diversa struttura di impasto e ripieno. I pani si distinguono per la forma ovale e il ripieno di mandorla ben compatto.
- L'impasto è uguale a quello della pasta frolla? È simile ma non identico: contiene meno burro e un po' più di acqua, il che lo rende più elastico e facile da modellare intorno al ripieno. La cottura in frittura, non al forno, ne conferisce la croccantezza particolare.