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Pangrattato

Vincenza Bertolino· 1 aprile 2022· 6 min di lettura ·Torino
Pangrattato dorato e uniforme in una ciotola bianca di ceramica, con accanto fette di pane tostato e un coltello piccolo su un tavolo di legno naturale
Preparazione
10 min
Cottura
8 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

400 gpane secco o raffermo (tipo francese, pagnotta, pane toscano)
sale finoq.b. (facoltativo)
pepe nero macinatoq.b. (facoltativo)
aglio in polvere1 cucchiaio raso (facoltativo)
prezzemolo fresco2 cucchiai tritati finissimi (facoltativo)
parmigiano reggiano grattugiato3 cucchiai (facoltativo, per pangrattato aromatico)

Valori nutrizionali

385 kcalEnergia
12 gProteine
3,5 gGrassi
0,8 gdi cui saturi
75 gCarboidrati
2 gdi cui zuccheri
2,5 gFibre
1,2 gSale
Come si prepara
1
Seleziona e prepara il pane
Usa pane secco o raffermo di uno, due giorni: il pane fresco rende un pangrattato umido e appiccicaticcio. Elimina la crosta se molto dura o bruciata, tieni tutto il resto.
2
Taglia il pane a tocchi
Spezzetta il pane a mano in pezzi grandi 3-4 centimetri, oppure taglialo con il coltello a fettine spesse 2 centimetri e poi a quadretti. La grandezza non importa molto perché saranno sminuzzati.
3
Tostagli al forno
Disponi i tocchi di pane su una teglia foderata di carta forno in un unico strato. Cuoci a 160 gradi per 8-10 minuti, mescolando a metà cottura. Devono diventare ben secchi e dorati, ma non neri. Se il pane è già molto secco, bastano 5 minuti.
4
Lascia raffreddare completamente
Estrai la teglia dal forno e aspetta almeno 5 minuti prima di maneggiare il pane. Se tocchi il pane ancora caldo rischia di incollare il frullatore. Quando è freddo sarà davvero croccante e fragile.
5
Frulla il pane tostato
Dividi il pane freddo in porzioni e passalo nel frullatore ad impulsi brevi, non continui: in 30-40 secondi per porzione avrai un pangrattato uniforme e fine. Se usi il mixer a palette, azionalo a velocità media per 20-30 secondi.
6
Setaccia il pangrattato
Versa il pangrattato in un colino a maglia fine e setaccia delicatamente per eliminare i grumi più grandi. Scuoti il colino con dolcezza e raccogli il pangrattato fine nella ciotola. I granuli più grossi rimasti rimettili nel frullatore se vuoi un risultato ancora più omogeneo.
7
Aggiungi aromi facoltativi
Se desideri pangrattato aromatico, mescola il pangrattato fine con sale (mezzo cucchiaino), aglio in polvere (un cucchiaio raso), pepe (un pizzico), prezzemolo tritato (due cucchiai) o parmigiano grattugiato (tre cucchiai). Mescola bene con un cucchiaio di legno.

Gusto

Il pangrattato ha il sapore neutro e leggermente tostato del pane, con una nota di cereali che emerge dalla lieve doratura. Non è salato di per sé, dunque accoglie bene i condimenti e le spezie che decidi di aggiungere. In bocca la consistenza è croccante, quasi friabile, e non appiccica ai denti. Lo usi per panare il pesce o la carne, oppure lo cosparghi su verdure gratinate al forno, dove diventa ancora più dorato e croccante.

Benessere

  • Il pane è la base: contiene carboidrati complessi che forniscono energia duratura, oltre a piccole quantità di proteine vegetali, soprattutto se prepari il pangrattato da pane integrale.
  • Contiene minerali come ferro, magnesio e fosforo, presenti nel grano; il ferro è utile per il trasporto dell'ossigeno, il magnesio per il funzionamento muscolare.
  • È saziante grazie alle fibre se fatto da pane integrale, leggero e facilmente digeribile se da pane bianco: adatto sia a chi cerca nutrimento sia a chi preferisce piatti meno impegnativi.
  • Non contiene conservanti né additivi chimici, diversamente da molto pangrattato commerciale che spesso include emulsionanti e stabilizzanti per aumentare la shelf life.
  • Accompagna bene proteine magre come il pesce o le carni bianche, creando piatti equilibrati: la panatura croccante contrasta con la morbidezza dell'interno senza appesantire.
  • Falso mito da sfatare: "Il pangrattato fatto in casa ingrassa più di quello del negozio". Non è vero. Il pangrattato di per sé non contiene grassi aggiunti; tutto dipende da quanto olio o burro usi per la panatura e la cottura. Un pangrattato casalingo controllato è anzi più leggero perché puoi dosare esattamente gli ingredienti e scegliere il tipo di pane.

L'errore da non fare

Non tostare il pane a temperatura troppo alta né lasciarla cuocere troppo a lungo, oppure il pangrattato avrà un sapore amaro e sarà scuro. Non frullare il pane ancora tiepido: la consistenza resterà umida e grumosa. Non setacciare il pangrattato se non sei esigente sul risultato finale, ma setacciarlo assicura una panatura uniforme e liscia quando lo usi.

I nostri consigli

  • Conserva il pangrattato in un barattolo di vetro con coperchio ermetico a temperatura ambiente, lontano da fonti di calore e umidità: dura facilmente tre settimane. In frigorifero dura un mese intero se il barattolo è ben sigillato.
  • Puoi preparare dosi doppie e conservarne una parte in freezer in un contenitore ermetico o un sacchetto sottovuoto: rimane perfetto per due mesi. Non necessita nemmeno di scongelare: lo usi direttamente dalle buste ghiacciate.
  • Per panare il pesce o la carne, bagna prima il pezzo in acqua, latte o albume d'uovo secondo la ricetta, quindi passa nel pangrattato e premi leggermente con le mani affinché aderisca bene. Se aggiungi parmigiano al pangrattato, la panatura sarà ancora più saporita.
  • Usa il pangrattato semplice (senza aromi) per le panature delicate su pesce bianco o per le verdure grigliate; usa il pangrattato aromatico con aglio e prezzemolo per cotolette e polpettone, oppure per gratinare la pasta al forno.
  • Se hai avanzato pane di diversi tipi (bianco, integrale, tipo francese), mescola i pezzi prima di tostare: il pangrattato risulterà ancora più ricco di sapore e con una texture interessante.

Quando prepararla

Prepara il pangrattato tutto l'anno quando hai pane avanzato in casa, senza aspettare periodi specifici. È l'ideale per non gettare il pane raffermo e risparmiare sui costi. Soprattutto nei mesi caldi quando la cucina richiede piatti più leggeri e panati, il pangrattato fatto in casa di fresco è sempre presente ed è utilissimo.

Domande frequenti

  • Posso fare il pangrattato da pane tostato già pronto? Sì, ma il risultato non è identico: il pane già tostato in negozio spesso contiene grassi aggiunti e la texture cambia. È comunque pratico in caso di fretta, ma la qualità home made rimane superiore.
  • Qual è la differenza tra pangrattato bianco e pangrattato integrale? Il pangrattato da pane bianco è più fine, leggero e neutro al palato; quello integrale è leggermente più scuro, ha una texture un po' più ruvida e un sapore di cereali più marcato. Entrambi sono validi, scegli in base alle tue preferenze.
  • Che tipo di frullatore uso se non ho quello ad immersione? Va bene il mixer classico da cucina o il robot da cucina: basta azionare ad impulsi brevi per non surriscaldare il pane e per mantenere la granulometria uniforme. Evita frullatori molto potenti che polverizzano troppo.
  • Se il mio pane è ancora un po' umido, cosa faccio? Tostagli più a lungo al forno, anche 12-15 minuti se necessario, fino a quando non senti che è completamente secco e croccante al tatto. Il pane umido genera pangrattato che fa grumi e non si conserva bene.
  • Posso aggiungere erbe fresche direttamente durante la tostatura? No, meglio aggiungere prezzemolo, basilico o altre erbe fresche solo dopo aver frullato il pangrattato ormai freddo: il calore le brucerebbe o farebbe fermentare il composto durante la conservazione.
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