Ingredienti
| 400 g | pane secco o raffermo (tipo francese, pagnotta, pane toscano) |
| sale fino | q.b. (facoltativo) |
| pepe nero macinato | q.b. (facoltativo) |
| aglio in polvere | 1 cucchiaio raso (facoltativo) |
| prezzemolo fresco | 2 cucchiai tritati finissimi (facoltativo) |
| parmigiano reggiano grattugiato | 3 cucchiai (facoltativo, per pangrattato aromatico) |
Valori nutrizionali
| 385 kcal | Energia |
| 12 g | Proteine |
| 3,5 g | Grassi |
| 0,8 g | di cui saturi |
| 75 g | Carboidrati |
| 2 g | di cui zuccheri |
| 2,5 g | Fibre |
| 1,2 g | Sale |
Come si prepara
1
Seleziona e prepara il pane
Usa pane secco o raffermo di uno, due giorni: il pane fresco rende un pangrattato umido e appiccicaticcio. Elimina la crosta se molto dura o bruciata, tieni tutto il resto.
2
Taglia il pane a tocchi
Spezzetta il pane a mano in pezzi grandi 3-4 centimetri, oppure taglialo con il coltello a fettine spesse 2 centimetri e poi a quadretti. La grandezza non importa molto perché saranno sminuzzati.
3
Tostagli al forno
Disponi i tocchi di pane su una teglia foderata di carta forno in un unico strato. Cuoci a 160 gradi per 8-10 minuti, mescolando a metà cottura. Devono diventare ben secchi e dorati, ma non neri. Se il pane è già molto secco, bastano 5 minuti.
4
Lascia raffreddare completamente
Estrai la teglia dal forno e aspetta almeno 5 minuti prima di maneggiare il pane. Se tocchi il pane ancora caldo rischia di incollare il frullatore. Quando è freddo sarà davvero croccante e fragile.
5
Frulla il pane tostato
Dividi il pane freddo in porzioni e passalo nel frullatore ad impulsi brevi, non continui: in 30-40 secondi per porzione avrai un pangrattato uniforme e fine. Se usi il mixer a palette, azionalo a velocità media per 20-30 secondi.
6
Setaccia il pangrattato
Versa il pangrattato in un colino a maglia fine e setaccia delicatamente per eliminare i grumi più grandi. Scuoti il colino con dolcezza e raccogli il pangrattato fine nella ciotola. I granuli più grossi rimasti rimettili nel frullatore se vuoi un risultato ancora più omogeneo.
7
Aggiungi aromi facoltativi
Se desideri pangrattato aromatico, mescola il pangrattato fine con sale (mezzo cucchiaino), aglio in polvere (un cucchiaio raso), pepe (un pizzico), prezzemolo tritato (due cucchiai) o parmigiano grattugiato (tre cucchiai). Mescola bene con un cucchiaio di legno.
Gusto
Il pangrattato ha il sapore neutro e leggermente tostato del pane, con una nota di cereali che emerge dalla lieve doratura. Non è salato di per sé, dunque accoglie bene i condimenti e le spezie che decidi di aggiungere. In bocca la consistenza è croccante, quasi friabile, e non appiccica ai denti. Lo usi per panare il pesce o la carne, oppure lo cosparghi su verdure gratinate al forno, dove diventa ancora più dorato e croccante.
Benessere
- Il pane è la base: contiene carboidrati complessi che forniscono energia duratura, oltre a piccole quantità di proteine vegetali, soprattutto se prepari il pangrattato da pane integrale.
- Contiene minerali come ferro, magnesio e fosforo, presenti nel grano; il ferro è utile per il trasporto dell'ossigeno, il magnesio per il funzionamento muscolare.
- È saziante grazie alle fibre se fatto da pane integrale, leggero e facilmente digeribile se da pane bianco: adatto sia a chi cerca nutrimento sia a chi preferisce piatti meno impegnativi.
- Non contiene conservanti né additivi chimici, diversamente da molto pangrattato commerciale che spesso include emulsionanti e stabilizzanti per aumentare la shelf life.
- Accompagna bene proteine magre come il pesce o le carni bianche, creando piatti equilibrati: la panatura croccante contrasta con la morbidezza dell'interno senza appesantire.
- Falso mito da sfatare: "Il pangrattato fatto in casa ingrassa più di quello del negozio". Non è vero. Il pangrattato di per sé non contiene grassi aggiunti; tutto dipende da quanto olio o burro usi per la panatura e la cottura. Un pangrattato casalingo controllato è anzi più leggero perché puoi dosare esattamente gli ingredienti e scegliere il tipo di pane.
L'errore da non fare
Non tostare il pane a temperatura troppo alta né lasciarla cuocere troppo a lungo, oppure il pangrattato avrà un sapore amaro e sarà scuro. Non frullare il pane ancora tiepido: la consistenza resterà umida e grumosa. Non setacciare il pangrattato se non sei esigente sul risultato finale, ma setacciarlo assicura una panatura uniforme e liscia quando lo usi.
I nostri consigli
- Conserva il pangrattato in un barattolo di vetro con coperchio ermetico a temperatura ambiente, lontano da fonti di calore e umidità: dura facilmente tre settimane. In frigorifero dura un mese intero se il barattolo è ben sigillato.
- Puoi preparare dosi doppie e conservarne una parte in freezer in un contenitore ermetico o un sacchetto sottovuoto: rimane perfetto per due mesi. Non necessita nemmeno di scongelare: lo usi direttamente dalle buste ghiacciate.
- Per panare il pesce o la carne, bagna prima il pezzo in acqua, latte o albume d'uovo secondo la ricetta, quindi passa nel pangrattato e premi leggermente con le mani affinché aderisca bene. Se aggiungi parmigiano al pangrattato, la panatura sarà ancora più saporita.
- Usa il pangrattato semplice (senza aromi) per le panature delicate su pesce bianco o per le verdure grigliate; usa il pangrattato aromatico con aglio e prezzemolo per cotolette e polpettone, oppure per gratinare la pasta al forno.
- Se hai avanzato pane di diversi tipi (bianco, integrale, tipo francese), mescola i pezzi prima di tostare: il pangrattato risulterà ancora più ricco di sapore e con una texture interessante.
Quando prepararla
Prepara il pangrattato tutto l'anno quando hai pane avanzato in casa, senza aspettare periodi specifici. È l'ideale per non gettare il pane raffermo e risparmiare sui costi. Soprattutto nei mesi caldi quando la cucina richiede piatti più leggeri e panati, il pangrattato fatto in casa di fresco è sempre presente ed è utilissimo.
Domande frequenti
- Posso fare il pangrattato da pane tostato già pronto? Sì, ma il risultato non è identico: il pane già tostato in negozio spesso contiene grassi aggiunti e la texture cambia. È comunque pratico in caso di fretta, ma la qualità home made rimane superiore.
- Qual è la differenza tra pangrattato bianco e pangrattato integrale? Il pangrattato da pane bianco è più fine, leggero e neutro al palato; quello integrale è leggermente più scuro, ha una texture un po' più ruvida e un sapore di cereali più marcato. Entrambi sono validi, scegli in base alle tue preferenze.
- Che tipo di frullatore uso se non ho quello ad immersione? Va bene il mixer classico da cucina o il robot da cucina: basta azionare ad impulsi brevi per non surriscaldare il pane e per mantenere la granulometria uniforme. Evita frullatori molto potenti che polverizzano troppo.
- Se il mio pane è ancora un po' umido, cosa faccio? Tostagli più a lungo al forno, anche 12-15 minuti se necessario, fino a quando non senti che è completamente secco e croccante al tatto. Il pane umido genera pangrattato che fa grumi e non si conserva bene.
- Posso aggiungere erbe fresche direttamente durante la tostatura? No, meglio aggiungere prezzemolo, basilico o altre erbe fresche solo dopo aver frullato il pangrattato ormai freddo: il calore le brucerebbe o farebbe fermentare il composto durante la conservazione.