
| 500 g | Farina tipo 1 |
| 250 ml | Latte tiepido |
| 100 g | Miele di acacia |
| 50 g | Frutta candita mista (arancia, cedro, mandarino) tritata |
| 40 g | Mandorle pelate tagliate a spicchi |
| 30 g | Pinoli |
| 1 cucchiaino | Semi di anice stellato leggermente frantumati |
| 1 stecca | Cannella |
| 7 g | Sale fino |
| 20 g | Lievito di birra fresco oppure 7 g di lievito secco |
| 30 g | Olio di arachide |
| 285 kcal | Energia |
| 7 g | Proteine |
| 8 g | Grassi |
| 1,5 g | di cui saturi |
| 48 g | Carboidrati |
| 18 g | di cui zuccheri |
| 3 g | Fibre |
| 0,8 g | Sale |
Il «panettu de bidda» ha un sapore dolce ma non stucchevole, con la nota principale del miele che si percepisce netta insieme a tracce di anice stellato e cannella. La frutta secca aggiunge una leggera durezza che contrasta con la morbidezza dell'impasto. Si serve a fette, anche tostato al forno, da solo a colazione oppure accompagnato a latte caldo o caffè. La tradizione vuole che sia presente sulle tavole festive come dolce da mantenimento, non come merenda veloce.
Non incorporare la frutta secca e gli aromi quando l'impasto è ancora freddo o poco elastico, altrimenti si distribuiranno male e si accumuleranno solo da un lato. Inoltre, non saltare la seconda lievitazione velocizzando i tempi: il «panettu de bidda» ottiene la sua struttura alveolata e la giusta morbidezza solo se le due lievitazioni sono complete. Un'impasto affrettato darà un pane denso e secco.
Il «panettu de bidda» è ideale da preparare nei mesi freddi, da novembre a gennaio, quando ha il ruolo di dolce festivo sulle tavole. Tuttavia, grazie all'azione conservante del miele, può essere fatto tutto l'anno. È perfetto da servire durante le colazioni invernali lunghe e come regalo preparato in casa per le feste di fine anno.