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Panettu

Vincenza Bertolino· 9 aprile 2024· 6 min di lettura ·Cagliari
Panettone intero dorato appena sfornato, con canditi visibili sulla superficie, affettato parzialmente su un piatto bianco con una fetta di burro accanto
Preparazione
40 min
Cottura
50 min
Difficoltà
impegnativa
Porzioni
12 persone
Costo
alto
Stagione
inverno

Ingredienti

500 gfarina di tipo 0
180 glievito madre attivo (rinfrescato 6 ore prima)
100 gzucchero semolato
150 gburro di qualità, ammorbidito
4uova medie a temperatura ambiente
120 guvetta sultanina reidratata in acqua tiepida
80 gcedro candito, tagliato a cubetti
50 garancia candita, tagliata a cubetti
2 gsale fino
30 mlrum invecchiato o brandy
5 gvaniglia o zeste di limone fresca

Valori nutrizionali

340kcal Energia
5g Proteine
15g Grassi
8g di cui saturi
48g Carboidrati
36g di cui zuccheri
2g Fibre
0.4g Sale
Come si prepara
1
Preparazione della base
In una ciotola capiente, mescola il lievito madre attivo con l'acqua tiepida fino a scioglierlo. Aggiungi gradualmente la farina, mescolando fino a ottenere un impasto omogeneo. Copri e lascia riposare 30 minuti a temperatura ambiente.
2
Incorporamento zucchero e burro
Aggiungi lo zucchero all'impasto e lavora con le mani per 10 minuti fino a incorporarlo. Aggiungi il burro ammorbidito in pezzi piccoli, continuando a lavorare l'impasto fino a quando il burro non è completamente incorporato e l'impasto non diventa elastico e leggermente appiccicaticcio.
3
Aggiunta uova e aromi
Incorpora le uova una per volta, attendendo che ogni uovo sia completamente assorbito prima di aggiungere la successiva. Aggiungi il sale, la vaniglia o le zeste di limone, e il rum. Lavora l'impasto per altri 10 minuti fino a quando non è liscio e brillante.
4
Aggiunta canditi e uvetta
Incorpora delicatamente l'uvetta reidratata e sgocciolata e i cubetti di cedro e arancia canditi, mescolando fino a quando non sono distribuiti uniformemente. L'impasto a questo punto è morbido ma strutturato.
5
Prima fermentazione
Trasferisci l'impasto in una ciotola pulita e copri con un canovaccio umido. Lascia fermentare a temperatura ambiente (20-22°C) per 12-16 ore fino a quando il volume non raddoppia e la superficie non presenta piccole bolle d'aria.
6
Formatura e seconda fermentazione
Trasferisci l'impasto lievitato su un piano infarinato e dagli una forma cilindrica compatta. Inserisci l'impasto in uno stampo per panettone (circa 1 litro), leggermente imburrato. Copri e lascia fermentare altre 6-8 ore a 22°C fino a quando l'impasto raggiunge quasi il bordo dello stampo senza tracimmare.
7
Cottura
Preriscalda il forno a 190°C. Spennella delicatamente la superficie del panettone con un mix di tuorlo d'uovo diluito in poca acqua. Cuoci per 45-50 minuti fino a quando la superficie è dorata uniforme e uno stecchino inserito al centro esce pulito. La parte centrale non deve risultare umida ma neanche secca.
8
Raffreddamento
Sforna il panettone e lascialo riposare sullo stampo per 10 minuti, poi trasferisci su una gratella a raffreddare completamente per almeno 4 ore prima di affettare, preferibilmente a testa in giù per mantenere la morbidezza interna.

Gusto

Il panettone ha un sapore dolce equilibrato, con note leggermente alcoliche dal rum o brandy usato nella preparazione. I canditi donano una dolcezza matura e una leggera amaro. L'uvetta passa, reidratata durante l'impasto, libera un aroma vinoso. Va servito a temperatura ambiente, affettato finemente, ed è tradizionalmente abbinato a un moscato o a un panettone già aperto la sera prima, così l'impasto continua ad ammorbidirsi durante la conservazione.

Benessere

  • Il burro utilizzato fornisce circa 7-8 grammi di grasso per 100 g di panettone, di cui parte in acidi grassi insaturi, soprattutto se di buona qualità; le uova contribuiscono con proteine ad alto valore biologico, circa 4-5 g per 100 g.
  • L'uvetta passa è ricca di potassio, ferro e magnesio, minerali che favoriscono l'energia muscolare e la circolazione; i canditi apportano piccole quantità di vitamina C residua dagli agrumi.
  • Il panettone è un dolce sostanzioso e saziante per la ricchezza di proteine e grassi; ha un indice di sazietà medio-alto, il che lo rende adatto come momento speciale, non per consumo quotidiano.
  • La fermentazione lunga con lievito madre aumenta la digeribilità riducendo i fitati e migliorando l'assorbimento di nutrienti; inoltre, l'alcol usato nell'impasto evapora per lo più durante la cottura.
  • Per un pasto equilibrato, abbina il panettone a una colazione con tè o caffè non zuccherato, oppure a uno spuntino pomeridiano senza altri dolci; il lievito madre lo rende meno pesante rispetto al panettone con lievito chimico.
  • Falso mito da sfatare: Non è vero che il panettone sia per forza indigesto. Il panettone tradizionale con lievito madre e fermentazione lenta è ben tollerato dalla maggior parte delle persone; diventa difficile da digerire solo se preparato con lievito chimico puro, conservanti sintetici e burro di scarsa qualità, oppure consumato in quantità eccessive. Una fetta di 80-100 g rientra in un'alimentazione consapevole anche per chi ha uno stomaco sensibile.

L'errore da non fare

Non aggiungere il burro a freddo direttamente all'impasto, perché non si incorporerebbe uniformemente e il panettone risulterebbe con zone compatte e altre troppo morbide. Inoltre, non togliere il panettone dal forno prima del tempo: una cottura insufficiente lascia l'interno ancora appiccicaticcio e l'impasto non tiene la struttura. Infine, non affettare il panettone ancora caldo; l'impasto si compatta e perde la morbidezza caratteristica.

I nostri consigli

  • Conserva il panettone intero avvolto in carta pergamena dentro un contenitore sigillato in dispensa al riparo da umidità e luce diretta per 2-3 settimane. Una volta affettato, conserva in frigorifero per 4-5 giorni; in freezer si mantiene fino a 3 mesi.
  • Se il lievito madre non è disponibile, puoi usare un impasto con pasta madre secco reidratato (60 g in 90 ml di acqua tiepida), oppure un poolish fatto con 150 g di farina, 150 ml di acqua e 2 g di lievito di birra secco, preparato 16 ore prima.
  • Per evitare che il panettone si asciughi durante la conservazione, puoi coprire la superficie con uno strato di glassa di zucchero e albume d'uovo applicato dopo il raffreddamento.
  • Gli scarti di lavorazione (ritagli e briciole) si utilizzano per preparare il «panettone tradizionale gratinato», inumidito con un poco di latte e cotto in forno fino a doratura.

Quando prepararla

Il panettone si prepara a partire da metà novembre fino alla vigilia di Natale, perché la fermentazione lenta richiede dai 3 ai 5 giorni dall'inizio della lavorazione. È il dolce dell'Avvento e delle festività invernali. Durante i mesi caldi non è indicato per le difficoltà di mantenere una temperatura stabile di fermentazione, oltre al rischio di prolungamento eccessivo dei tempi dovuto all'umidità.

Domande frequenti

  • Posso usare il panettone già un giorno dopo la cottura? Sì, anzi è preferibile. Il panettone migliora di consistenza nei giorni successivi alla cottura, poiché l'umidità si redistribuisce uniformemente all'interno della mollica.
  • Che differenza c'è tra panettone e pandoro? Il panettone contiene uvetta e canditi, ha una base alcolica e una fermentazione più lunga; il pandoro è un dolce lievitato naturale senza canditi né alcol, con una mollica più delicata e setosa.
  • Come recupero un panettone diventato secco? Affettalo e inumidisce ogni fetta leggermente con uno sciroppo di acqua e zucchero tiepido, oppure preparalo gratinato in forno con burro fuso e zucchero di canna.
  • Il lievito madre deve essere sempre a temperatura ambiente durante le fermentazioni? Sì, per un panettone artigianale è importante mantenere una temperatura costante tra 20 e 24°C; temperature più basse allungano i tempi, temperature più alte accelerano la fermentazione rischiando un'over-proofing.
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