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Panettone piemontese

Vincenza Bertolino· 14 maggio 2018· 6 min di lettura ·Torino
Panettone piemontese dorato su tavolo di legno, affettato per mostrare la mollica soffice, con canditi visibili distribuiti uniformemente, contorno di piatto bianco di ceramica
Preparazione
40 min
Cottura
60 min
Difficoltà
impegnativa
Porzioni
8 persone
Costo
medio
Stagione
inverno

Ingredienti

300 gFarina di frumento tipo 0
150 gLievito madre rinfrescato
120 gBurro di qualità
100 gZucchero semolato
80 gUvetta sultanina
70 gCanditi misti tagliati piccoli
4Tuorli d'uovo
10 gMiele d'acacia
5 gSale fino
3 gVaniglia in baccello o estratto naturale
30 gLatte intero tiepido

Valori nutrizionali

340 kcalEnergia
6 gProteine
14 gGrassi
8 gdi cui saturi
48 gCarboidrati
35 gdi cui zuccheri
1,5 gFibre
0,4 gSale
Come si prepara
1
Preparare la base
In una ciotola grande versate il lievito madre ammollito, aggiungete la farina e il latte tiepido. Impastate per 5 minuti fino a ottenere un composto omogeneo. Coprite con un canovaccio umido e lasciate riposare 30 minuti a temperatura ambiente attorno ai 24-26°C.
2
Incorporare burro e zucchero
Aggiungete i tuorli uno alla volta mescolando bene tra uno e l'altro. Poi incorporate lo zucchero poco a poco, continuando a impastare. Quando l'impasto inizia a essere elastico, aggiungete il burro ammorbidito a temperatura ambiente in tre o quattro parti, aspettando che si amalgami completamente dopo ogni aggiunta. L'operazione richiede circa 15 minuti.
3
Aggiungere il miele e la vaniglia
Incorporate il miele e la vaniglia grattuggiata o l'estratto naturale. Aggiungete il sale e continuate a impastare fino a quando l'impasto non diventa setoso e liscio, circa 10 minuti. Dovrebbe staccarsi dalle mani quasi completamente.
4
Lievitazione e aggiunta di frutta
Trasferite l'impasto in una ciotola leggermente unta. Coprite e lasciate lievitare 3 ore a temperatura stabile, finché non raddoppia di volume. Nel frattempo, ammollate l'uvetta in acqua tiepida per 15 minuti. Dopo la lievitazione, incorporate delicatamente l'uvetta scola e i canditi tagliati piccoli, mescolando con le mani umide per non sgonfiare l'impasto.
5
Formatura in panettone
Versate l'impasto in uno stampo da panettone di 750 g, anche di carta se monouso. Lasciate lievitare coperto per altre 2 ore fino a quando l'impasto raggiunge il bordo e sporge leggermente sopra il margine dello stampo.
6
Cottura
Prevedete il forno a 200°C. Tagliate una croce superficiale sulla sommità con un coltello affilato, poi infornate per 50-60 minuti. Il panettone è cotto quando un stuzzicadenti inserito al centro esce con pochi briciole. Nei primi 30 minuti la crosticina dovrà scurire leggermente senza bruciare.
7
Raffreddamento
Estraete il panettone dal forno e capovolgetelo immediatamente su una griglia, sostenendolo con il palmo della mano. In questo modo eviterete che la mollica si compatti mentre raffredda. Lasciate raffreddare completamente, almeno 2 ore, prima di manipolarlo.

Gusto

Il sapore è caratterizzato da un equilibrio tra la dolcezza moderata dello zucchero, il burro ricco e profumato, e una nota delicata di agrume proveniente dai canditi. La mollica ha una consistenza elastica e sgranata, tipica di un impasto lievitato bene. Si serve a temperatura ambiente, tagliato a fette, spesso accompagnato da un caffè al mattino o da un moscato dolce nel pomeriggio natalizio. In Piemonte la tradizione lo abbina anche a un bicchiere di spumante brut per contrappesare la dolcezza.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è dimenticare di capovolgere il panettone ancora caldo subito dopo l'estrazione dal forno. Se lo lasciate raffreddare dritto, il peso della mollica farà compattare la parte interna, rendendola pesante e poco digeribile. Un altro errore frequente è usare burro freddo direttamente dal frigo durante l'impasto: il burro deve essere ammorbidito a temperatura ambiente, altrimenti non si amalgama e l'impasto resta grumoso e mal lievitato.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il panettone piemontese si prepara da inizio novembre fino al 24 dicembre, poiché la fermentazione lunga richiede una pianificazione attenta. Il clima invernale, con temperature più fresche, favorisce la lievitazione controllata senza il rischio di velocizzazioni indesiderate. È il dolce nataliziano per eccellenza in Piemonte, presente sulle tavole dal primo Avvento fino all'Epifania.

Domande frequenti

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