
| 500 g | Farina di tipo 0 |
| 200 g | Burro morbido |
| 150 g | Zucchero semolato |
| 5 | Uova medie |
| 150 g | Uvetta sultanina |
| 150 g | Canditi misti tagliati a dadini |
| 20 g | Lievito naturale attivo (madre) |
| 10 g | Sale fino |
| 5 g | Vaniglia in baccello o estratto |
| 300 g | Zucchero a velo per la glassa |
| 2 | Albumi d'uovo |
| 100 g | Mandorle intere pelate |
| 350 kcal | Energia |
| 6,5 g | Proteine |
| 14 g | Grassi |
| 8,5 g | di cui saturi |
| 48 g | Carboidrati |
| 32 g | di cui zuccheri |
| 3 g | Fibre |
| 0,3 g | Sale |
Il panettone glassato unisce il dolce intenso dello zucchero a velo della glassa con il gusto più equilibrato dell'impasto stesso, dove il burro, la vaniglia e il lievito naturale danno rotondità senza appiattimento. La croccantezza della glassa alle mandorle taglia la ricchezza dell'interno e rende ogni morso interessante. Si serve freddo di frigo o a temperatura ambiente, ideale con un tè caldo, un caffè nero o un dolce liquore dolce tipo moscato d'Asti.
Non mescolare la glassa quando il panettone è ancora fumante: il calore ammorbidisce lo zucchero a velo e la glassa non riesce a incartarsi. Attendi che il panettone sia almeno tiepido prima di stenderla. Un altro errore comune è non usare albumi montati bene: se la glassa è liquida, non aderisce e scivola giù, creando una coperta informe anziché elegante.
Il panettone glassato è il dolce classico di dicembre e inizio gennaio. La preparazione richiede tempo per le lievitazioni naturali, per cui è ideale iniziarla nei giorni tra il 15 e il 20 dicembre per averlo pronto per il 24 o il 25. Durante le feste di fine anno il panettone diventa un omaggio atteso e un simbolo di tradizione, sia fatto in casa che acquistato.