Ingredienti
| 500 g | Farina di frumento tipo 0 |
| 200 g | Burro ammorbidito |
| 250 ml | Latte intero tiepido |
| 5 g | Lievito di birra secco o 15 g fresco |
| 100 g | Uvetta sultanina morbida |
| 80 g | Arancia candita a dadini |
| 60 g | Cedrata candita a dadini |
| 6 | Tuorli d'uovo |
| 100 g | Zucchero semolato |
| 1 | Bacca di vaniglia o 5 ml estratto di vaniglia |
| Scorza grattugiata di 1 | Limone non trattato |
| 7 g | Sale fino |
Valori nutrizionali
| 340 kcal | Energia |
| 6 g | Proteine |
| 14 g | Grassi |
| 8 g | di cui saturi |
| 47 g | Carboidrati |
| 32 g | di cui zuccheri |
| 1,5 g | Fibre |
| 0,3 g | Sale |
Come si prepara
1
Attivare il lievito
Sciogliere il lievito di birra secco in 50 ml di latte tiepido con un cucchiaio di zucchero; attendere 15 minuti finché non forma una schiuma riconoscibile. Se usate lievito fresco, sbriciolarlo direttamente.
2
Iniziare l'impasto
In una ciotola capiente, versare la farina e il sale, creare una fontana al centro. Versarvi il lievito attivato e i 200 ml di latte rimasti. Iniziare a mescolare con una forchetta, poi con le mani, fino a ottenere un impasto ruvido e appiccicaticcio. Lavorare per 5 minuti.
3
Incorporare il burro
Aggiungere il burro ammorbidito a pezzetti piccoli, 30 g per volta, continuando a impastare con forza. Dopo ogni aggiunta, attendere che il burro sia completamente assorbito prima di aggiungerne altro. Il processo richiede 10 minuti circa. L'impasto deve risultare elastico, liscio e non appiccaticcio.
4
Aggiungere aromi e frutta
Incorporare gradualmente i tuorli d'uovo uno per volta, continuando a lavorare. Aggiungere quindi lo zucchero, la vaniglia e la scorza di limone grattugiata. Mescolare bene. Infine, aggiungere l'uvetta e i canditi a dadini, distribuendoli uniformemente. Impastare ancora 5 minuti.
5
Prima lievitazione
Trasferire l'impasto in una ciotola lievemente unta, coprire con un canovaccio umido e lasciar lievitare a temperatura ambiente (20-22 °C) per 12-16 ore. L'impasto deve raddoppiare di volume. Questa lievitazione lunga è essenziale per la digeribilità.
6
Formare e infornare
Formare il panettone delicatamente, mantenendo il volume acquisito. Trasferire in uno stampo cilindrico per panettone da 1 kg, imburrato e rivestito di carta pergamena. Coprire di nuovo con il canovaccio. Lasciar lievitare ancora 4-5 ore a temperatura ambiente, finché l'impasto non raggiunge l'orlo dello stampo.
7
Cottura
Preriscaldare il forno a 180 °C. Infornare il panettone su ripiano centrale. Cuocere per 50-55 minuti, fino a quando la superficie è dorata e una stuzzicadenti inserito nel centro esce pulito. Se la superficie si scurisce troppo, coprire leggermente con carta stagnola negli ultimi 15 minuti.
8
Raffreddamento
Togliere il panettone dal forno. Capovolgere immediatamente lo stampo, sostenendo il panettone caldo con una griglia. Mantenerlo capovolto per almeno 2 ore, così che i vapori interni non causino una mollica appiccaticcio. Quando completamente freddo, conservare in un luogo fresco e asciutto, avvolto in carta alimentare.
Gusto
Il panettone genovese ha un sapore equilibrato, dolce ma non cloying, con una base di vaniglia e un sottofondo agrumato dato dalla scorza di limone e dall'arancia candita. L'uvetta contribuisce con una nota leggermente acida e una texture morbida. La cedrata candita aggiunge un'amaro leggero e una dolcezza cristallina. Va servito a temperatura ambiente o leggermente intiepidito, affettato in fette di circa un centimetro, abbinato tradizionalmente a un caffè caldo, a un muscatel o a un marsala. È perfetto anche per la colazione natalizia con latte o semplicemente con un tè.
Benessere
- Le uova utilizzate nell'impasto forniscono proteine di buona qualità e colina, importante per la salute del sistema nervoso.
- L'uvetta contiene ferro, potassio e magnesio, minerali che supportano l'energia e il funzionamento muscolare.
- La frutta candita aggiunge zuccheri semplici che danno sazietà immediata; il panettone è un dolce sostanzioso e poco adatto a chi cerca leggerezza.
- Il burro utilizzato fornisce vitamina A e vitamina D, utili al sistema immunitario durante l'inverno.
- Abbinare il panettone a una tisana digestiva o a un caffè d'orzo aiuta a ridurre il carico zuccherino e facilita la digestione.
- Falso mito da sfatare: non è vero che il panettone fatto in casa è sempre più leggero e digeribile di quello industriale. Dipende dagli ingredienti usati, dai tempi di lievitazione e dalla qualità del burro. Un panettone fatto con burro di scarsa qualità e lievitazione breve risulta più pesante di uno industriale ben fatto. La lievitazione lunga e naturale, con o senza lievito madre, è quello che rende il dolce più digeribile.
L'errore da non fare
L'errore più frequente è affrettare la lievitazione. Un panettone lievitato per soli 2-3 giorni totali risulta pesante, con una mollica compatta e difficile da digerire. La lievitazione lunga, soprattutto la prima che deve durare almeno 12 ore a temperatura ambiente, consente al lievito di degradare gli amidi e le proteine, rendendo il dolce più digeribile e dal sapore più sviluppato. Se il tempo è freddo, la lievitazione può durare ancora più a lungo: è un vantaggio, non uno svantaggio.
I nostri consigli
- Il panettone conservato a temperatura ambiente, in un luogo fresco e asciutto, si mantiene per 10-15 giorni. In frigorifero si asciuga più rapidamente, non è consigliabile. È ideale congelarlo dopo il primo consumo per preservare la morbidezza.
- Chi non ama la cedrata può sostituirla con arancia candita aggiuntiva o con ananasso candito. Chi preferisce un sapore meno agrumato può ridurre la scorza di limone da 1 a mezzo limone.
- Se non avete uno stampo cilindrico per panettone, usate una pentola in acciaio da 1 kg, oppure formate un panettone a mano in una carta pergamena: il risultato sarà meno perfetto nella forma, ma il gusto resterà intatto.
- Servito leggermente intiepidito (passato pochi minuti in forno a 50 °C) e accompagnato da una salsa di ricotta dolce o da una crema al mascarpone, il panettone diventa un dolce ancora più ricco.
Quando prepararla
Il panettone di Genova si prepara tradizionalmente nei giorni precedenti il Natale, indicativamente dalla prima settimana di dicembre, in modo che sia pronto per il 25 dicembre e i giorni successivi. Dato che la lievitazione richiede almeno 16 ore, è meglio iniziare l'impasto in mattinata, completare la prima lievitazione durante la notte e infornare il giorno dopo. È un dolce tipicamente invernale, non stagionale in senso stretto, ma il clima freddo di novembre e dicembre è favorevole ai tempi lunghi di lievitazione.
Domande frequenti
- Si può fare il panettone con il lievito madre invece che di birra? Sì, il panettone con lievito madre è tradizionale e ancora più digeribile. Usate circa 150 g di lievito madre attivo e raddoppiate i tempi di lievitazione: la prima fase può durare 18-24 ore.
- Perché il panettone crolla dopo la cottura? Può accadere se la lievitazione finale è insufficiente o se l'impasto non è stato lavorato abbastanza bene durante le fasi iniziali. Assicuratevi che il panettone raggiunga l'orlo dello stampo prima di infornare e che la temperatura del forno sia stabile a 180 °C.
- Il panettone crudo al centro è normale? No. Se una stuzzicadenti inserita nel centro esce con impasto appiccaticcio dopo 55 minuti, occorre cuocere ancora 5-10 minuti. Ogni forno è diverso: osservate il colore della superficie e testate con la stuzzicadenti.
- Posso usare burro ammorbidito dal frigorifero? No, è troppo freddo. Il burro deve essere a temperatura ambiente, morbido al tocco ma non fuso, altrimenti non si incorpora bene e l'impasto diventa grasso e pesante.