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Panettone di Avellino

Vincenza Bertolino· 6 novembre 2016· 6 min di lettura ·Napoli
Panettone appena sfornato di colore dorato, con superficie leggermente screpolata e nocciole tostate visibili in sezione, su piatto bianco con zucchero a velo leggero
Preparazione
45 min
Cottura
50 min
Difficoltà
impegnativa
Porzioni
12 persone
Costo
alto
Stagione
inverno

Ingredienti

500 gFarina 00
250 gBurro di qualità, ammorbidito
150 gNocciole di Avellino IGP, tostate e spezzettate
130 gZucchero semolato
100 gUvetta sultanina
80 gCanditi misti (scorze d'arancia e cedro)
8 gSale fino
5 gLievito di birra fresco
3 tuorlid'uovo a temperatura ambiente
1 vanigliabacca, grattuggiata
150 mlLatte intero tiepido
30 gMiele di acacia

Valori nutrizionali

340 kcalEnergia
6 gProteine
14 gGrassi
7 gdi cui saturi
48 gCarboidrati
28 gdi cui zuccheri
2,5 gFibre
0,4 gSale
Come si prepara
1
Preparare l'impasto base
Sciogliere il lievito nel latte tiepido con un cucchiaio di zucchero. In una ciotola mescolare la farina con il sale. Versare il latte lievitato e impastare per 10 minuti fino a ottenere un composto liscio. Coprire e far lievitare 2 ore a temperatura ambiente, fino al raddoppio del volume.
2
Incorporare burro e zucchero
Dopo la prima lievitazione, aggiungere all'impasto il burro ammorbidito in tre volte, impastando bene tra un'aggiunta e l'altra. Poi aggiungere lo zucchero, il miele e i tuorli d'uovo uno per volta. Continuare a impastare per 15 minuti finché il composto non diventa liscio e elastico.
3
Unire nocciole e frutta secca
Quando l'impasto è omogeneo, aggiungere le nocciole spezzettate, l'uvetta e i canditi. Mescolare delicatamente per distribuire uniformemente gli ingredienti. La vaniglia grattuggiata può essere aggiunta a questo punto. L'impasto deve rimanere morbido, non appiccicaticcio.
4
Inserire in stampo e seconda lievitazione
Trasferire l'impasto in uno stampo per panettone da 1 kg, rivestito di carta forno. Coprire con un canovaccio umido e far lievitare per 4-5 ore a 24-26 gradi, finché l'impasto raggiunge l'orlo dello stampo e risulta spugnoso al tatto.
5
Preparare il forno e infornare
Preriscaldare il forno a 200 gradi. Incidere leggermente la superficie del panettone a croce con un coltello umido. Infornare nel terzo inferiore del forno per 50 minuti, finché la superficie non diventa dorata uniforme. Se la cima tende a scurirsi troppo, coprire con carta forno.
6
Raffreddamento in verticale
Estrarre il panettone dal forno e capovolgere lo stampo, appoggiandolo su due bicchieri in modo che il dolce rimanga in verticale ma sospeso. Lasciare raffreddare completamente per almeno 12 ore. Questa posizione evita che la mollica si appesantisca.
7
Rivestimento e conservazione
Una volta completamente freddo, avvolgere il panettone in carta forno e poi in un sacchetto di carta kraft. Conservare in luogo fresco e asciutto, ma non in frigo. Se desiderato, spolverare leggermente la cima con zucchero a velo prima di servire.

Gusto

Ha il sapore dolce ma equilibrato del panettone tradizionale, con aggiunta di una nota calda e leggermente terrosa data dalla nocciola tostata. La consistenza è morbida e soffice, quasi burrosa, con i piccoli pezzi di nocciola che aggiungono una leggera croccantezza. Si abbina bene con vini dolci passiti, moscati o champagne, e al mattino con caffè o cioccolata calda. La nocciola dona una persistenza aromatica che lingua a lungo.

Benessere

  • La nocciola di Avellino contiene grassi monoinsaturi, quelli che sostengono la salute cardiovascolare, con vitamina E in quantità significativa che funge da antiossidante.
  • Apporta minerali come magnesio, potassio, rame e manganese, utili per il metabolismo e la salute delle ossa.
  • Nonostante sia un dolce ricco, la nocciola dona una sensazione di sazietà maggiore rispetto al panettone classico, per la presenza di fibra e grassi nobili.
  • Le nocciole contengono polifenoli, molecole che hanno proprietà antinfiammatorie, sebbene il calore della cottura ne riduca parte della concentrazione.
  • Abbinalo a uno yogurt naturale la mattina o a una tisana dopo cena: il dolce ben distribuito nel pasto non sovraccarica la digestione.
  • Falso mito da sfatare: il panettone non è più indigesto del panettone classico solo perché contiene nocciole. La difficoltà digestiva dipende dalle quantità consumate e dalle dosi di burro e lievito nel corpo della ricetta, non dal tipo di frutta secca. Chi ha sensibilità ai grassi dovrebbe limitare la porzione, non escludere il dolce per il tipo di ingrediente.

L'errore da non fare

Non usare lievito di birra secco al posto del fresco senza ricalcolarne la dose: il lievito secco è tre volte più concentrato, per cui una dose standard di ricetta farebbe lievitare troppo velocemente e male, creando bolle grandi e mollica irregolare. Inoltre, non ricavare le nocciole già tostate dal commercio senza controllarle: molte sono affumicate o salate, e altererebbero completamente il sapore del dolce. Infine, non saltare il raffreddamento in verticale per fretta: il panettone appoggiato normalmente nei primi giorni rischia di avere la base densa e la cima secchia.

I nostri consigli

  • Se non reperibile la nocciola di Avellino IGP, usa nocciole comuni già tostate ma di buona qualità, sgusciate da poco. Evita quelle confezionate da più di due mesi, perché tendono a irrancidire.
  • Il panettone si conserva in una scatola chiusa a temperatura ambiente per 10-12 giorni. Se lo avvolgi bene in carta forno, può stare fino a tre settimane. Non mettere in frigorifero: il freddo secchi la mollica.
  • Se preferisci ridurre la quantità di zucchero, sostituisci fino a 30 g con miele o sciroppo d'agave, ma non di più: il panettone ha bisogno di zucchero per struttura e conservabilità.
  • Una variante interessante è aggiungere 20 g di cacao amaro in polvere all'impasto base, creando un panettone al cioccolato e nocciole: togli meno frutta secca per compensare.

Quando prepararla

Il panettone di Avellino si prepara da novembre in poi, in vista delle feste natalizie. È il dolce natalizio per eccellenza, perfetto per la colazione di Natale o da offrire come regalo fatto in casa. Se però ami preparlo fuori stagione, nulla vieta di fararlo in primavera o autunno: il freddo non è essenziale, basta mantenere una temperatura tra 20 e 26 gradi durante la lievitazione.

Domande frequenti

  • Posso congelare il panettone finito? Sì, una volta completamente raffreddato e avvolto bene in carta forno e poi film alimentare, può stare in freezer fino a 3 mesi. Scongelare a temperatura ambiente per 6-8 ore prima di servire.
  • Che differenza c'è tra nocciole di Avellino IGP e altre nocciole? La nocciola di Avellino ha un sapore più tondo, meno amaro, con note di burro più delicate. Le altre nocciole possono essere più acide o più affumicate. L'IGP garantisce tracciabilità e origine Campania.
  • Se l'impasto rimane appiccicaticcio, è un problema? No, è normale. L'impasto del panettone deve essere morbido e un po' appiccicaticcio. Usa le mani umide per maneggiarlo, non aggiungere farina.
  • Come faccio a sapere quando è pronto durante la lievitazione? L'impasto deve raggiungere il bordo dello stampo e risultare spugnoso al tatto: se premi leggermente con un dito, la traccia scompare lentamente. Fare prove di lievitazione in 4-5 ore dipende dalla temperatura della cucina.
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