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Panetone sardo

Vincenza Bertolino· 22 febbraio 2017· 6 min di lettura ·Cagliari
Panetone sardo dorato intero e tagliato a fette, con crosta liscia color ambra, canditi visibili nella mollica e uvetta distribuita, poggiato su carta pergamena bianca
Preparazione
40 min
Cottura
45 min
Difficoltà
impegnativa
Porzioni
1 panetone da 1 kg
Costo
medio
Stagione
inverno

Ingredienti

500 gfarina di tipo 0
7 gsale fine
100 gburro a temperatura ambiente
4uova medie
25 glievito madre rinfrescato (o 5 g di lievito di birra secco)
200 mllatte intero tiepido
150 guvetta sultanina ammollata in acqua tiepida per 20 minuti
120 gcanditi misti (arancia, cedro, polpa d'anguria candita) tagliati a cubetti
10 gvaniglia in baccello o estratto naturale
1 pizzicosemi di anice oppure buccia d'arancia secca grattugiata
30 gmiele d'acacia

Valori nutrizionali

340kcal
7,5g Proteine
12g Grassi
7g di cui saturi
54g Carboidrati
32g di cui zuccheri
2,5g Fibre
0,4g Sale
Come si prepara
1
Preparare il poolish
In una ciotola mescola 150 g di farina, il lievito madre (o il lievito di birra) e 100 ml di latte tiepido. Copri con un canovaccio umido e lascia riposare a temperatura ambiente per 12-16 ore. Deve gonfiarsi e scendere lentamente.
2
Impastare la base
Aggiorna il poolish con i restanti 350 g di farina, le 4 uova, il miele, la vaniglia grattata, il sale e i 100 ml di latte rimasto. Lavora con le mani o una planetaria per 8-10 minuti. L'impasto deve staccarsi dalle pareti, morbido ma non appiccaticcio.
3
Incorporare il burro
Aggiungi il burro a pezzetti e continua a impastare per altri 5-7 minuti fino a che il grasso non si emulsiona completamente. L'impasto diventa lucido, elastico e quasi setoso.
4
Aggiungere la frutta
Scolate l'uvetta, asciugatela con carta assorbente e aggiungete i canditi insieme al pizzico di anice. Mescolate dolcemente per distribuire in modo uniforme senza smontare l'impasto. La temperatura deve essere intorno ai 26-28 gradi Celsius.
5
Prima lievitazione
Trasferite l'impasto in una ciotola leggermente unta, coprite e fate riposare per 18-24 ore a temperatura stabile (22-24 gradi). Dopo 12 ore, eseguite una piega (ripiegamenti a croce all'interno della ciotola).
6
Formare e incartare
Scaricate l'impasto su un piano leggermente infarinato, formate una palla sciogliendo i bordi verso il centro. Posizionatela in uno stampo da panetone da 1 kg rivestito di carta pergamena, con il lato liscio verso l'alto. Lasciate riposare per 24-30 ore a 22-23 gradi, finché l'impasto raggiunge l'orlo dello stampo.
7
Cottura
Riscaldate il forno a 200 gradi. Infornate il panetone sul ripiano centrale per 40-45 minuti. La cupola deve essere bruno-dorata ma non bruciata. Se già marrone dopo 30 minuti, coprite con carta stagnola. Il pane deve sonare vuoto quando picchiato.
8
Raffreddamento
Estraete il panetone dal forno e capovolgete lo stampo appoggiandolo su una griglia. Lasciato capovolto per almeno 30 minuti per evitare che la mollica si comprima. Dopo 2-3 ore potete girarlo e farlo raffreddare completamente in posizione eretta.

Gusto

Il sapore è dolce ma non stucchevole, con una nota aromatica marcata di vaniglia e il profumo caratteristico di anice o fiori d'arancia. L'uvetta conferisce una leggerezza quasi fruttata, mentre i canditi aggiungono una lieve amarezza equilibratrice. Il panetone sardo si serve a temperatura ambiente o leggermente tiepido, con il caffè al mattino, il vino dolce nel pomeriggio, o da solo come chiusura di un pasto festivo.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più frequente è non rispettare la lievitazione lenta. Molti cercano di accelerare a 28-30 gradi o riducono i tempi a 12-16 ore, ma il risultato è una mollica con buchi irregolari, compatta e poco digeribile. Il panetone ha bisogno di tempo perché il lievito naturale trasformi l'impasto ricco di grassi e uova. Affrettare il processo significa rinunciare alla leggerezza del prodotto finale e ottenere invece una massa pesante e poco sviluppata.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il panetone sardo si prepara a partire dalla metà di novembre per avere il prodotto pronto a metà dicembre. I tempi di lievitazione lunghi rendono impossibile una preparazione dell'ultimo momento. È il dolce perfetto per Natale, Capodanno e l'Epifania, quando le feste richiedono una dolcezza sostanziosa ma non pesante, da servire al mattino con il caffè o nel pomeriggio come merenda festiva.

Domande frequenti

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