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Pane Raffermo Fritto

Vincenza Bertolino· 5 maggio 2016· 5 min di lettura ·Caserta
Cubetti di pane fritto dorato croccante in un piatto bianco, ancora caldi, con gocce d'olio lucido in superficie e una spolverata di sale grosso
Preparazione
5 min
Cottura
8 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

400 gPane raffermo (di un giorno o due)
200 mlOlio di oliva o olio di semi
6 gSale grosso
3 spicchiAglio (facoltativo)
2 gPeperoncino secco (facoltativo)
1 pizzicoOrigano secco (facoltativo)
1 lAcqua (per lavare il pane)

Valori nutrizionali

310 kcalEnergia
7 gProteine
15 gGrassi
2,5 gdi cui saturi
40 gCarboidrati
2 gdi cui zuccheri
1,8 gFibre
1,2 gSale
Come si prepara
1
Tagliare il pane
Affetta il pane raffermo in fette di circa due centimetri di spessore, poi taglia le fette in cubetti regolari. Se il pane è molto secco, passa i cubetti sotto acqua fredda per cinque secondi, poi asciugali bene con carta da cucina. L'interno deve restare asciutto, non bagnato.
2
Scaldare l'olio
Versa l'olio in una padella larga e fonda, a fuoco medio-alto. Attendi che l'olio cominci a ondeggiare e leggermente a fumare, circa due minuti. Se usi aglio, aggiungi gli spicchi schiacciati in questo momento per aromatizzare l'olio.
3
Friggere il pane
Immetti i cubetti di pane nell'olio caldo, in una sola mancia. Non affollare la padella. Lascia friggere per quattro minuti senza mescolare subito, per permettere ai lati di dorare. Poi rivolta i cubetti con una schiumarola e continua per altri tre minuti fino a doratura uniforme.
4
Drenare l'olio
Togli il pane fritto dalla padella con la schiumarola e deposita su carta da cucina assorbente. Lascia scolare l'olio in eccesso per un minuto, mentre il pane è ancora caldo.
5
Condire e servire
Trasferisci il pane fritto in un piatto, cospargilo subito con sale grosso. Se gradisci, aggiungi una spolverata di origano secco, peperoncino, o un filo d'olio aromatizzato. Servi mentre è ancora caldo.

Gusto

Ha il sapore salato e oleoso tipico della frittura, con la nota croccante che crackla tra i denti. Se aggiunto aglio in olio, il profumo diventa intenso e pungente, quasi pizzicante. La mollica interna rimane leggermente assorbita dall'olio, non è secca. Si serve caldo, giusto scaldato, e si accompagna tradizionalmente ad un brodetto o a una zuppa, oppure come antipasto stuzzicante. Chi lo vuole più sapido aggiunge un filo d'olio aromatizzato al peperoncino o al rosmarino dopo la cottura.

Benessere

  • Il pane raffermo riutilizzato evita lo spreco alimentare e mantiene i carboidrati complessi della farina, le proteine del glutine (se non celiaco) e le fibre della crusca se pane integrale.
  • La frittura in olio aggiunge grassi monoinsaturi se si usa olio di oliva, che rimane stabile al calore moderato della padella, o grassi polinsaturi con altri olii vegetali.
  • È un piatto sostanzioso e saziante grazie all'amido del pane e al grasso dell'olio, ma anche facilmente digerito se non consumato in porzioni eccessive.
  • Il pane tostato by frittura sviluppa melanina e composti antiossidanti dalla reazione di Maillard, che avviene durante la cottura a calore.
  • Abbinalo a un'insalata di verdure crude o a una minestra di legumi per equilibrare il pasto con fibre e nutrienti diversi.
  • Falso mito da sfatare: mangiare pane fritto ogni giorno non causa necessariamente sovrappeso. Dipende dalla quantità totale di calorie nella giornata e dall'attività fisica. Una porzione occasionale di pane fritto, circa 50-80 grammi, è compatibile con una dieta equilibrata. Chi ha problemi di colesterolo o pressione alta dovrebbe prestare attenzione alle porzioni e alla frequenza, ma non è un alimento vietato a prescindere.

L'errore da non fare

Non immergere il pane crudo direttamente in acqua calda prima di friggere. L'eccesso di umidità causa spruzzi di olio pericolosi durante la cottura e rende il pane molle e oleoso, non croccante. Se il pane è estremamente secco, una breve passata sotto acqua fredda basta, ma deve essere asciugato perfettamente. Un secondo errore frequente è usare un olio a temperatura insufficiente: il pane assorbe troppo olio e diventa unto invece che croccante. L'olio deve ondeggiare e quasi fumare prima di aggiungere il pane.

I nostri consigli

  • Conserva il pane raffermo fritto in un contenitore ermetico a temperatura ambiente per due giorni, ma è migliore mangiato lo stesso giorno, caldo o a temperatura ambiente.
  • Prova a friggere il pane con uno spicchio d'aglio intero nell'olio, toglilo prima di servire per un aroma delicato. Se ami più sapore, schiaccia l'aglio e lascialo durante la cottura.
  • Questo piatto è perfetto per accompagnare minestre di verdure, zuppe di legumi, o un'insalata di pomodori freschi. Assorbe il brodo e diventa parte del piatto.
  • Se hai pane integrale o di segale raffermo, il sapore diventa più complesso e ricco di note tostate.

Quando prepararla

Il pane raffermo fritto si prepara tutto l'anno, ogni volta che in casa rimane pane di qualche giorno fa. È particolarmente utile d'inverno, quando il pane tende a seccarsi più lentamente, e in autunno prima dei mesi freddi. Non ha una stagione particolare, ma è un recupero culinario pratico che evita lo spreco in qualunque momento tu abbia pane vecchio.

Domande frequenti

  • Posso friggere il pane congelato? Scongela il pane a temperatura ambiente per almeno un'ora, poi asciugalo bene. Il ghiaccio causerebbe spruzzi durante la cottura.
  • Quale olio usare? L'olio di oliva virgine extra mantiene il sapore più delicato, l'olio di semi è neutro. Per temperature elevate di frittura frequente, l'olio di semi è più stabile.
  • Diventa molle se riposa? Sì, se lasciato in un piatto coperto perde la croccantezza in poche ore. Conservalo in un contenitore aperto o riscaldalo in padella prima di mangiarlo di nuovo.
  • Posso usare pane tostato già pronto? Sì, ma ridurrà il tempo di frittura a due minuti circa, perché è già parzialmente asciugato dal forno.
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