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Pane nero amalfitano

Vincenza Bertolino· 15 febbraio 2017· 7 min di lettura ·Amalfi
Pane nero amalfitano intero e affettato su tavolo di legno, crosta marrone scura rugosa, interno grigio scuro poroso e ben lievitato, fette disposte a ventaglio
Preparazione
30 min
Cottura
40 min
Difficoltà
media
Porzioni
1 pane intero (8-10 persone)
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

400 gFarina integrale di grano tenero
150 gFarina di segale
50 gFarina di grano saraceno
320 mlAcqua tiepida
10 gSale marino fino
5 gLievito di birra fresco oppure 2 g di lievito secco
10 gOlio extravergine d'oliva

Valori nutrizionali

220 kcalEnergia
7,5 gProteine
1,5 gGrassi
0,3 gdi cui saturi
44 gCarboidrati
2 gdi cui zuccheri
6,5 gFibre
1,8 gSale
Come si prepara
1
Mischia le farine
In una ciotola grande, versa le tre farine insieme. Mescola bene con le dita per distribuire in modo uniforme gli ingredienti secchi. Questa mistura è la base del colore scuro e del sapore caratteristico del pane: la segale e il grano saraceno daranno il tono marrone-grigiastro.
2
Prepara l'impasto
Aggiungi l'acqua tiepida poco a poco, mentre mescoli con una mano. Non devi ottenere un impasto omogeneo subito: lascia riposare il composto per 10 minuti (autolipolisi) in modo che le farine assorbano l'acqua. Poi aggiungi il lievito sbriciolato e il sale, e continua a impastare per altri 8-10 minuti con le mani bagnate, finché non ottieni un impasto leggermente appiccicaticcio e coeso.
3
Aggiungi l'olio
Quando l'impasto è già formato, versa l'olio extravergine e continua a lavorarlo per altri 3-4 minuti. L'olio renderà l'impasto più elastico e contribuirà a una miga più fine. Puoi farlo a mano o con un'impastatrice per 5 minuti totali a bassa velocità.
4
Prima lievitazione
Metti l'impasto in una ciotola rivestita di olio, coprilo con un telo umido e lascialo lievitare a temperatura ambiente (18-22 gradi) per 3-4 ore. Dopo circa 2 ore, esegui un rinfresco: piega l'impasto su se stesso 4-5 volte dall'alto verso il basso, ruota di 90 gradi e ripeti. Questo passaggio rinforza la struttura e crea una miga migliore.
5
Formi il pane
Una volta lievitato e di volume raddoppiato, trasferisci l'impasto su un piano leggermente farinato. Piega i bordi verso il centro più volte, formando una palla tonda. Posizionalo in un banneton (cesto per il pane) rivestito di tela infarinata, con la piega verso l'alto, oppure in una ciotola coperta da un canovaccio. Questo gli darà la forma tonda tipica.
6
Seconda lievitazione
Copri il pane e lascialo riposare per 1,5-2 ore a temperatura ambiente, oppure per 12-16 ore in frigorifero. La lievitazione lunga in frigo sviluppa meglio gli aromi e rende la miga ancora più interessante. Se scegli il frigorifero, porta il pane a temperatura ambiente 30 minuti prima della cottura.
7
Cottura
Preriscalda il forno a 240 gradi per almeno 45 minuti, con una teglia su un ripiano basso se possibile. Capovolgi il pane dal banneton direttamente su una carta forno o su una pala di legno. Pratica un taglio deciso sulla superficie con un coltello affilato bagnato, in modo da aprire il pane in modo controllato durante la cottura. Inforna il pane e, nei primi 15 minuti, spruzza le pareti interne del forno con acqua fredda due volte, per creare vapore. Questo favorisc una crosta spessa e scoppiettante. Cuoci per altri 25-30 minuti senza vapore, finché la crosta non è profondamente marrone-nera e suona cava quando picchietti il fondo. La cottura totale è di circa 40 minuti.
8
Raffreddamento
Togli il pane dal forno e posalo su una griglia di metallo. Lascialo raffreddare completamente per almeno 2 ore prima di affettarlo, anche se è difficile resistere al profumo. Durante il raffreddamento la miga continua a stabilizzarsi e il gusto si sviluppa ulteriormente.

Gusto

Ha un sapore deciso, quasi nocciola, con note di cereale crudo e una leggera amarezza piacevole sulla lingua. La segale dona una profondità assente nel pane bianco ordinario, mentre l'integrale aggiunge una tessitura leggermente granulosa. Si serve a fette spesse, da sola o con formaggi stagionati, oppure per accompagnare zuppe e piatti di pesce. L'abbinamento tradizionale è con i formaggi di capra della costiera e il salame locale.

Benessere

L'errore da non fare

Non usare acqua fredda o tiepida male calibrata: l'impasto nero è già denso e ha bisogno di un'idratazione giusta per ottenere una miga aperta. Se non aggiungi abbastanza acqua, avrai un pane compatto e duro. Se ne aggiungi troppa senza saper maneggiare un impasto bagnato, rischia di spalmarsi senza forma. Usa un termometro o almeno la mano: l'acqua a 22-25 gradi è l'ideale. Un'altro sbaglio comune è affrettare la cottura e non creare abbastanza vapore nei primi minuti: senza vapore, la crosta si chiude prima che il pane finisca di gonfiare, e rimane piccolo e duro.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il pane nero amalfitano si prepara tutto l'anno, ma risulta particolarmente apprezzato in autunno e inverno, quando il suo gusto profondo e la sua densità si abbinano bene a zuppe, legumi cotti e piatti sostanziosi. In estate puoi prepararlo comunque, facendo la seconda lievitazione in frigorifero per controllare la temperatura della cucina.

Domande frequenti

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