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Pane e saba

Vincenza Bertolino· 28 luglio 2018· 5 min di lettura ·Cagliari
Fetta di pane toscano croccante appena tagliata, spalmata con saba scura e densa, posata su un piatto di ceramica bianca con un bicchiere di latte accanto
Preparazione
10 min
Cottura
0 min
Difficoltà
facile
Porzioni
1 persona
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

80 gPane fresco di qualità
20 gSaba d'uva naturale
1 bicchiereLatte fresco o acqua
q.b.Sale marino fine

Valori nutrizionali

270 kcalEnergia
8 gProteine
2 gGrassi
0,5 gdi cui saturi
55 gCarboidrati
18 gdi cui zuccheri
3,5 gFibre
1,2 gSale
Come si prepara
1
Preparare il pane
Prendi il pane fresco del giorno, di tipo toscano senza sale o con poco sale. Se è appena uscito dal forno, attendi 5 minuti che non sia più bollente al tatto. Se è del giorno prima, puoi usarlo comunque.
2
Tagliare la fetta
Taglia una fetta di pane dello spessore di un dito e mezzo, circa 2 cm. La fetta non deve essere troppo sottile, altrimenti assorbirà tutta la saba diventando molle.
3
Tostare leggermente
Se il pane non è più fresco del mattino, puoi passarlo velocemente sulla piastra o nel tostapane a fuoco basso per 2-3 minuti, finché la crosta non diventa un poco più croccante. Non deve bruciare.
4
Spalmare la saba
Prendi un coltello pulito e spalma la saba sulla fetta di pane, coprendo tutta la superficie con circa un cucchiaio generoso (20 grammi). La saba deve essere distribuita uniformemente, senza grumi.
5
Posare nel piatto
Metti la fetta di pane spalmato nel piatto, con la saba verso l'alto. Se la saba è molto densa e fredda dal frigorifero, puoi tiepidirla leggermente a bagnomaria qualche secondo per renderla più facile da spalmare.
6
Servire subito
Servi la merenda con il bicchiere di latte fresco oppure di acqua. La tradizione prevede di mangiare il pane con le mani, intingendolo nel latte tra un morso e l'altro. Se preferisci, puoi tagliarla in piccoli pezzi con forchetta e coltello.

Gusto

Il sapore del pane è neutro, leggermente salato, quello che permette alla saba di protagoneggiare. La saba sa di uva matura, di fermento naturale, di dolcezza concentrata senza essere stucchevole. Non è miele, non è sciroppo: è qualcosa di più profondo, quasi minerale. Si mangia bene così, alle quattro del pomeriggio, con un bicchiere di latte o di acqua fresca. La tradizione lo prevede come merenda dei bambini, ma resiste anche come pausa pomeridiana dell'adulto.

Benessere

  • Il pane fornisce carboidrati complessi e fibre, soprattutto se integrale, che sostengono l'energia nel corso della giornata senza picchi di glicemia.
  • La saba contiene potassio, ferro e magnesio naturalmente presenti nell'uva cotta, minerali utili al corpo anche se concentrati dalla riduzione.
  • È una merenda saziante e moderata nel peso: non appesantisce, tiene a bada la fame fino al pasto successivo senza sovraccarico digestivo.
  • A differenza dello zucchero raffinato, la saba contiene i polifenoli dell'uva, sostanze che l'uva possiede naturalmente e che resistono alla cottura.
  • Abbinata al latte o allo yogurt, completa il profilo amminoacidico della merenda e fornisce calcio, utile soprattutto per i bambini.
  • Falso mito da sfatare: la saba non è zucchero concentrato puro. È sì dolce, ma a differenza dei succhi d'uva industriali pastorizzati, la saba tradizionale mantiene una parte della fibra e dei composti dell'uva, e non contiene gli additivi conservanti. Chi deve controllare l'apporto di zuccheri semplici (diabetici, in particolare) dovrebbe comunque contenere le porzioni, ma non per questo motivo: una cucchiaiata di saba ogni tanto rientra in una dieta consapevole, non è proibita di per sé.

L'errore da non fare

Non spalmare la saba su pane ancora tiepido o caldo, perché la saba si scioglie e scivola via invece di aderire. Aspetta sempre che il pane sia raffreddato almeno a temperatura ambiente. Allo stesso modo, non usare pane del giorno prima se è già indurito completamente: risulterebbe duro al morso e poco piacevole. Il pane deve restare morbido dentro, con solo la crosta che ha un poco di carattere.

I nostri consigli

  • La saba si conserva in frigorifero in barattolo di vetro anche per due, tre mesi. Prima dell'uso, togli il barattolo dal frigo almeno 15 minuti prima perché la saba fredda è molto dura e difficile da spalmare.
  • Se non trovi saba genuina, puoi usare un mosto cotto naturale di buona qualità, purché non contenga zuccheri aggiunti. La consistenza sarà simile.
  • Puoi abbinare il pane e saba anche con una tazza di caffè d'orzo caldo, scelta che funziona bene soprattutto la mattina presto come colazione.
  • Prova a spargere un pizzico di sale marino fine sulla saba poco prima di mangiare: il sale ne esalta il sapore dolce senza appesantire.

Quando prepararla

Pane e saba è una merenda indicata tutto l'anno, ma trova il suo momento naturale in autunno e in inverno, quando la saba d'uva è stata appena preparata dalle case produttrici. Funziona perfettamente come pausa merenda nel pomeriggio, sia per i bambini che per gli adulti, soprattutto quando c'è bisogno di energia rapida ma consapevole.

Domande frequenti

  • La saba è la stessa cosa del mosto cotto? Pressappoco sì. La saba è il mosto d'uva ridotto per evaporazione fino a diventare denso e scuro. Il termine varia a seconda della zona, ma il risultato è identico: un succo concentrato naturale.
  • Posso fare la saba a casa? Sì, se hai accesso a uva matura di buona qualità. Spremi l'uva, raccogli il succo e lo cuoci lentamente in pentola per ore finché non si riduce a un quarto del volume iniziale. Richiede tempo e attenzione, ma il risultato è autentico.
  • La saba è adatta ai bambini piccoli? Sì, è una merenda tradizionale per l'infanzia. Contiene zuccheri naturali dell'uva, non è uno zucchero raffinato. Ovviamente in porzioni proporzionate all'età.
  • Posso usare pane integrale? Certamente, e rappresenta una scelta ancora più ricca di fibre. Il pane integrale mantiene bene la struttura anche con la saba, senza assorbirla troppo rapidamente.
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