
| 500 g | farina di grano tenero tipo 00 |
| 300 ml | acqua tiepida |
| 7 g | sale fino |
| 5 g | lievito di birra fresco |
| 25 g | zucchero semolato |
| 100 g | uvetta sultanina |
| 40 g | semi di sesamo bianco |
| 15 ml | olio di oliva leggero |
| 270 | kcal |
| 7,5 | g Proteine |
| 3 | g Grassi |
| 0,5 | g di cui saturi |
| 52 | g Carboidrati |
| 12 | g di cui zuccheri |
| 2,5 | g Fibre |
| 1,8 | g Sale |
Il «pane dusu» è dolce ma non come un dolce da pasticceria. Ha un sapore di pane vero, con quella nota sottile di melassa o zucchero semolato che lo rende adatto sia colazione sia merenda. L'uvetta dà morbidezza e un'acidità lieve che equilibra la dolcezza. I semi di sesamo aggiungono una leggera croccantezza in superficie e un aroma tostato. Si serve tiepido il giorno stesso della cottura, tagliato a fette spesse, ed è tradizionalmente abbinato a latte caldo, caffè o anche a un vino dolce naturale.
L'errore più frequente è impastare con acqua troppo calda, che uccide il lievito, oppure dimenticare di bagnare bene la superficie prima di rotolarla nel sesamo: quest'ultimo va a staccarsi durante la cottura. Inoltre, non usare farina già lievitata (tipo pizza) perché il risultato sarà uno strano impasto appiccicaticcio che non regge la forma.
Il «pane dusu» è perfetto tutto l'anno, specialmente in primavera e autunno quando la temperatura non è estrema e la lievitazione procede naturale. È ideale per colazioni familiari e per accompagnare cene informali. In Sicilia è tradizionale anche per le festività minori e per i viaggi, perché si conserva bene due giorni senza perdere morbidezza.