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Pane di Amalfi

Vincenza Bertolino· 23 maggio 2020· 6 min di lettura ·Amalfi
Pane di Amalfi intero con crosta dorata scura e profonde crepe sulla sommità, poggiato su tela di lino bianca, tagliato a fette con mollica color panna visibile, in luce naturale mattutina
Preparazione
30 min
Cottura
45 min
Difficoltà
media
Porzioni
1 pane (circa 600 g)
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gfarina di grano tenero tipo 0
10 gsale fino
350 mlacqua tiepida
100 gpasta madre o lievito naturale, oppure 7 g lievito di birra secco
5 gzucchero

Valori nutrizionali

265 kcalEnergia
8,5 gProteine
1,5 gGrassi
0,3 gdi cui saturi
54 gCarboidrati
2 gdi cui zuccheri
2,5 gFibre
1,2 gSale
Come si prepara
1
Preparare la base
In una ciotola mescola la farina con il sale. In un'altra ciotola, sciogli la pasta madre con l'acqua tiepida (se usi lievito secco, sciolto in 50 ml d'acqua). Aggiungi lo zucchero. Aspetta 5 minuti che il lievito si idrati.
2
Impastare
Versa il liquido fermentante nella farina e mescola con le mani fino a ottenere una massa omogenea. Poi impasta per 8-10 minuti, tirando e piegando l'impasto su se stesso, finché diventa liscio ed elastico. Deve staccarsi dalle mani ma rimanere morbido.
3
Prima lievitazione
Metti l'impasto in una ciotola pulita, copri con un canovaccio umido e lascia lievitare a temperatura ambiente (18-22 gradi se possibile) per 12-18 ore. Se usi pasta madre, bastano 10-12 ore. L'impasto deve raddoppiare, diventare morbido e formare delle bolle in superficie.
4
Preforma e second rise
Trasferisci l'impasto su un piano di lavoro infarinato, non impastare di nuovo. Forma una palla tirando i bordi verso il centro. Poggiala su una carta da forno o dentro un cesto di lievitazione rivestito di tela. Copri e lascia lievitare per altre 2-4 ore finché l'impasto non aumenta di volume e al tocco lieve rimane l'impronta del dito.
5
Preparare il forno
Accendi il forno a 250 gradi con dentro una teglia o una pietra da forno da almeno 20 minuti prima di infornare. Se hai una pentola di ghisa capovolta come coperchio a cupola, ancora meglio: mantiene il vapore e la crosta diventa più dorata.
6
Infornare e scaricare
Capovolgi l'impasto sulla carta da forno e trasferiscilo nel forno caldo. Fai tre tagli diagonal sulla sommità con un coltello affilato o una lametta, per permettere al pane di espandersi. Se usi la pentola di ghisa, coprila per i primi 20 minuti, poi toglila per gli ultimi 25.
7
Cottura
Cuoci per 45-50 minuti totali: il pane deve avere una crosta dorata scura, quasi castana. Quando lo tocchi, suona vuoto. Se non sei sicuro, infila uno stecchino nel fondo: deve uscire completamente asciutto.

Gusto

Il sapore è dolce ma non dolciastro, con un accenno di acidità leggera che viene dalla fermentazione naturale. Non c'è sale che prevalga, ma una distribuzione che esalta il frumento. La crosta ha una leggerissima tendenza a sgretolarsi sotto i denti, poi cede. La mollica è elastica, non appiccicatizia. Si mangia da solo, accompagna zuppe e piatti in umido, oppure si usa per fare pane raffermo. L'abbinamento tradizionale è con formaggi freschi, salumi non troppo piccanti e verdure sott'olio.

Benessere

L'errore da non fare

Non impastare troppo poco né cercare di affrettare la lievitazione con caldo eccessivo. Un impasto sotto-lavorato rimane fragile e non sviluppa glutine; la crosta poi si spaccherà in modo disordinato. Una lievitazione veloce a 30 gradi riduce l'aromaticità e la digeribilità. Il pane di Amalfi ha bisogno di tempo lungo e temperature normali per sviluppare sapore acido e struttura alveolata. Inoltre, non aprire il forno prima di 30 minuti: il vapore deve restare dentro il primo tempo di cottura, altrimenti la crosta non si forma bene.

I nostri consigli

Quando prepararla

Questo pane si prepara bene in autunno e inverno, quando le temperature domestiche sono stabili e non troppo calde. Con il caldo estivo rischia di fermentare troppo in fretta e perdere struttura. È ideale per il fine settimana, quando hai tempo di fare una lievitazione lunga. È adatto tutto l'anno per la colazione, il pranzo, come accompagnamento di piatti in umido o per farne briciole.

Domande frequenti

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