Porzioni
1 pane (10-12 fette)
Ingredienti
| 500 g | Farina tipo 0 |
| 150 g | Uvetta sultanina |
| 300 ml | Acqua tiepida |
| 7 g | Lievito di birra fresco (o 2 g secco) |
| 2 cucchiai | Miele |
| 8 g | Sale |
| 10 ml | Olio d'oliva extra vergine |
Valori nutrizionali
| 265 kcal | Energia |
| 8 g | Proteine |
| 2,5 g | Grassi |
| 0,5 g | di cui saturi |
| 52 g | Carboidrati |
| 12 g | di cui zuccheri |
| 2,5 g | Fibre |
| 1,2 g | Sale |
Come si prepara
1
Attivare il lievito
In una ciotola grande, sciogli il lievito di birra fresco in 50 ml di acqua tiepida e aggiungi 1 cucchiaio di miele. Lascia riposare 5 minuti, deve gonfiarsi e risultare spumoso.
2
Impastare
Aggiungi la farina al lievito attivato, versa l'acqua rimanente poco a poco (250 ml) mentre rimesoli con una mano. L'impasto deve risultare morbido e appiccicaticcio. Continua a impastare con le mani per 8-10 minuti finché non diventa liscio ed elastico, aggiungendo il sale verso la fine.
3
Incorporare l'uvetta
Aggiungi l'olio d'oliva all'impasto e continua a lavorare per 2 minuti. Poi incorpora l'uvetta poco a poco, distribuendola in modo uniforme. L'impasto rimarrà appiccicaticcio ma deve tenere bene l'uvetta dentro. Se l'uvetta è molto secca, puoi ammorbidirla in acqua tiepida per 10 minuti prima di aggiungerla.
4
Primo riposo (bulk fermentation)
Trasferisci l'impasto in una ciotola unta, copri con un canovaccio umido e lascia lievitare in un luogo tiepido (22-24 gradi) per 2 ore. L'impasto deve raddoppiare di volume.
5
Modellare il pane
Rovescia l'impasto lievitato su un piano leggermente infarinato e pratica 2-3 pieghe ripiegando i bordi verso il centro. Modella in forma tonda o ovale compatta. Trasferisci su una teglia coperta di carta forno.
6
Secondo riposo
Copri il pane modellato con il canovaccio umido e lascia lievitare di nuovo per 1 ora, il pane deve gonfiarsi di circa il 50 per cento.
7
Cottura
Scotta il forno a 220 gradi. Prima di infornare, pratica un taglio superficiale a croce sulla superficie con un coltello affilato. Cuoci per 35-40 minuti finché la crosta non diventa marrone dorata e il pane suona vuoto quando lo picchietti dal basso. Lascia raffreddare su una griglia almeno 10 minuti prima di affettare.
Gusto
Il sapore è dolce e rotondo, con la nota acidula dell'uvetta che bilancia la morbidezza della farina. L'aroma è quello classico del pane lievitato, con sfumature di miele e un leggero sentore di fermentazione naturale. Si mangia da solo, colazione o merenda, oppure si abbina bene a formaggi freschi come ricotta o mozzarella. Tradizionalmente lo si consuma tiepido, magari spalmato di burro fresco.
Benessere
- La farina integrale, se usata in parte, apporta fibre che migliorano la regolarità intestinale. Anche 200 g di pane forniscono circa 4-5 g di fibre utili.
- L'uvetta contiene ferro, potassio e magnesio naturali, pur essendo secca mantiene questi minerali concentrati. Aiuta a contrastare cali energetici.
- È un pane piuttosto saziante grazie ai carboidrati complessi e alla fibra, una sola fetta (50-60 g) fornisce circa 150 kcal e regge fino a metà mattina.
- L'uvetta ha proprietà antiossidanti naturali dovute ai polifenoli, una caratteristica poco nota ma presente anche nei prodotti secchi.
- Per un pasto equilibrato, abbina una fetta di pane con l'uvetta a uno yogurt naturale o a una fonte di proteine come uova strapazzate, otterrai un primo mattino completo.
- Falso mito da sfatare: il pane dolce con l'uvetta non è vietato ai diabetici per definizione. Quel che conta è la porzione e la frequenza. Una persona con diabete controllato può mangiarne una fetta se compensata con l'attività fisica e se integrata in un pasto principale, non come spuntino isolato. L'uvetta ha un indice glicemico moderato, non altissimo come si crede.
L'errore da non fare
L'errore più comune è aggiungere l'uvetta troppo presto, quando l'impasto è ancora caldo: l'uvetta rilascia umidità e fa diventare l'impasto appiccicaticcio al punto che diventa impossibile lavorarlo. Aspetta che l'impasto dopo l'olio sia sceso a temperatura ambiente (o quasi) prima di incorporare l'uvetta, in modo che resti integra e si distribuisca bene. Un altro errore è non coprire l'impasto durante la lievitazione: la superficie si secca e forma una crosta che ostacola la crescita.
I nostri consigli
- Conserva il pane in un sacchetto di carta o in un contenitore areato per 4-5 giorni a temperatura ambiente. Non usare buste di plastica chiuse, che lo ammorbidiscono troppo e lo fanno fermentare. Se vuoi conservarlo più a lungo, affettalo e congelalo per 2-3 mesi.
- Se l'uvetta che hai è molto dura, ammorbidiscila per 15 minuti in acqua tiepida o in tè freddo prima di aggiungerla, resterà morbida anche dopo la cottura.
- Una variante tradizionale prevede di aggiungere all'impasto un pizzico di semi di anice o 1 buccia di limone grattugiata insieme all'uvetta, per una nota leggermente più aromatica.
- Se il tuo forno tende a cuocere forte, copri il pane con un foglio di alluminio negli ultimi 15 minuti per evitare che la crosta diventi troppo scura.
Quando prepararla
Il pane con l'uvetta si prepara tutto l'anno, ma è particolarmente buono in autunno e inverno quando si apprezza un primo mattino confortevole e sostanzioso. Va bene anche durante le festività natalizie, quando lo si regala volentieri come fatto in casa. In primavera e estate, con temperature più alte, i tempi di lievitazione si accorciano un po', controlla l'impasto dopo 1 ora e mezza al primo riposo.
Domande frequenti
- Posso usare farina integrale? Sì, fino a un massimo del 30-40 per cento insieme a farina 0. La farina integrale assorbe più acqua, aumenta il tempo di lievitazione di circa 20 minuti e rende il pane più rustico. Non sostituirla completamente alla prima volta, il risultato sarà troppo denso.
- Il pane può riuscire anche con lievito naturale (pasta madre)? Certo. Usa 150-180 g di pasta madre ben attiva al posto del lievito di birra fresco, aumenta i tempi di lievitazione a 3 ore per il primo riposo e 2 ore per il secondo. Il sapore sarà più complesso e acidulo.
- Se l'impasto rimane molto appiccicaticcio, cosa faccio? È normale con questa ricetta. Non aggiungere più farina, che renderebbe il pane secco. Continua a impastare con le mani bagnate di acqua tiepida, dopo pochi minuti migliora. Se davvero non ce la fai, lascia riposare 10 minuti coperto, l'impasto si assesterà.
- Quanto lievito metto se faccio il doppio della ricetta? Non raddoppiare il lievito, aumentalo solo a 10-11 g di fresco. Un lievito eccessivo causa una fermentazione troppo rapida e il pane perde compattezza.