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Pane casereccio piemontese

Vincenza Bertolino· 10 gennaio 2025· 7 min di lettura ·Asti
Pagnotta di pane casereccio piemontese intera su tavolo di legno, con crosta dorata e leggere screpolature, tagliata a metà mostrando mollica bianca alveolata e morbida
Preparazione
20 min
Cottura
35 min
Difficoltà
media
Porzioni
1 pagnotta (circa 600 g)
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gFarina di tipo 0
180 mlAcqua tiepida (circa 25°C)
100 gLievito madre oppure 5 g di lievito di birra secco
10 gSale fino
5 gOlio d'oliva extravergine
Un pizzicoFarina di semola per la spianata

Valori nutrizionali

260kcal
9g Proteine
1,2g Grassi
0,3g di cui saturi
53g Carboidrati
1g di cui zuccheri
2g Fibre
1,2g Sale
Come si prepara
1
Impastamento iniziale
Versa la farina in una ciotola ampia. Sciogliti il lievito madre (se usi quello madre, crealo in piccoli pezzi) nell'acqua tiepida per due minuti circa. Aggiungi l'acqua con il lievito alla farina e mescola con le mani per tre o quattro minuti finché non si forma un impasto ruvido e coeso. Aggiungi il sale e l'olio d'oliva, continua a impastare per altri cinque o sei minuti finché l'impasto non diventa liscio e elastico. Deve risultare morbido ma non appiccicoso.
2
Prima lievitazione in massa
Trasferisci l'impasto in una ciotola leggermente unta d'olio, copri con un telo umido e lascia riposare a temperatura ambiente (circa 20-22°C) per otto o nove ore. Se usi lievito di birra, il tempo scende a quattro o cinque ore. L'impasto deve raddoppiare di volume e mostrare delle bolle in superficie. Non frettare questo passaggio: la lievitazione lunga è il segreto della digeribilità.
3
Formatura
Rovescia l'impasto su una spianata leggermente infarinata. Dai al pane una forma tonda e regolare, tirandolo delicatamente dalla periferia verso il centro per creare tensione in superficie. Colloca la pagnotta su un telo di lino o di cotone infarinato, con la piega rivolta verso l'alto, e copri con il telo stesso.
4
Seconda lievitazione
Lascia riposare per altri quattro o cinque ore a temperatura ambiente, o per una notte intera in frigorifero (otto ore circa a 4°C). Il pane lievitato in frigorifero sviluppa sapore più complesso. Dopo il riposo, la pagnotta deve essere morbida al tatto e quando la punggi leggermente con un dito, l'impronta rimane senza che l'impasto risalga subito.
5
Preparazione della cottura
Preriscalda il forno a 250°C per quindici minuti con una teglia all'interno. Se hai una pietra refrattaria, mettila sul ripiano centrale. Prepara una ciotola con un po' d'acqua per creare vapore in forno.
6
Caricamento e cottura
Rivolta delicatamente la pagnotta sulla teglia o sulla pietra refrattaria. Con un coltello affilato, fai un taglio a forma di croce sulla superficie, profondo mezzo centimetro circa. Spruzza una o due volte l'interno del forno con l'acqua (il vapore crea la crosta croccante), abbassa la temperatura a 220°C e cuoci per trenta cinque minuti. La crosta deve diventare dorata e croccante, la mollica morbida all'interno.
7
Raffreddamento
Estrai la pagnotta dal forno e trasferiscila su una griglia di raffreddamento. Lascia raffreddare completamente per un'ora prima di tagliare. Se la tagli subito, la mollica ancora calda rilascia vapore e risulta più umida. Dopo un'ora è al punto giusto di consistenza.

Gusto

Il sapore è leggermente acido e complesso, con note di cereale tostato e una persistenza dolciastra leggera. La fragranza è quella classica del pane lievitato a lungo, intenso subito dopo la cottura. Si mangia da solo, ancora tiepido, oppure il giorno dopo leggermente toastato. È tradizionale accompagnarlo con burro e marmellata a colazione, o con salumi e formaggi al pasto principale. La mollica tiene bene anche dopo due giorni se conservato in sacchetto di carta.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è affrettare i tempi di lievitazione. Molti riducono la prima lievitazione a due o tre ore pensando di risparmiare tempo, ma così il pane perde tutta la complessità di sapore e diventa pesante e poco digeribile. Un altro sbaglio frequente è aprire il forno durante la cottura per controllare: il vapore esce e la crosta non si forma correttamente. Se hai dubbi sul risultato, guarda dal vetro senza aprire, oppure aspetta almeno trenta minuti.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il pane casereccio piemontese si prepara tutto l'anno, ma è particolarmente indicato in autunno e inverno quando la cucina è più fresca e i tempi di lievitazione naturali sono ideali. In estate, il caldo accelera la fermentazione e diventa difficile controllare i tempi. Se lo fai d'estate, scegli le ore serali e utilizza acqua fredda (18-20°C) e il frigorifero per rallentare il processo.

Domande frequenti

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