Ingredienti
| 500 g | Farina di tipo 0 |
| 320 ml | Acqua tiepida |
| 7 g | Sale fino |
| 4 g | Lievito di birra secco |
| 120 g | Uvetta sultanina |
| 30 g | Scorza d'arancia biologica grattugiata |
| 25 g | Olio extravergine di oliva |
| 15 g | Zucchero semolato |
Valori nutrizionali
| 285 kcal | Energia |
| 8 g | Proteine |
| 3,5 g | Grassi |
| 0,8 g | di cui saturi |
| 58 g | Carboidrati |
| 12 g | di cui zuccheri |
| 2,8 g | Fibre |
| 1,2 g | Sale |
Come si prepara
1
Preparare l'uvetta
Versare l'uvetta in una ciotola e coprirla con acqua tiepida. Lasciarla in ammollo per 15 minuti fino a quando risulta ben idratata e morbida. Nel frattempo scaldare leggermente la scorza d'arancia e lo zucchero insieme per liberare gli oli essenziali.
2
Impastare gli ingredienti secchi
In una ciotola capiente mescolare la farina, il sale e il lievito di birra secco con una frusta, facendo attenzione a distribuire il lievito in modo omogeneo. Creare una fontana al centro.
3
Aggiungere acqua e olio
Versare l'acqua tiepida al centro della fontana e incorporare gradualmente la farina con le mani, mescolando dal centro verso l'esterno. Quando inizia a formarsi un impasto, aggiungere l'olio extravergine di oliva e continuare a impastare per circa 8 minuti fino a quando l'impasto diventa morbido e elastico.
4
Incorporare uvetta e scorza
Scolare bene l'uvetta e asciugarla leggermente con carta assorbente. Aggiungere l'uvetta e la scorza d'arancia con lo zucchero all'impasto e riprendere a impastare per altri 3-4 minuti, mescolando bene affinché uvetta e scorza si distribuiscano uniformemente.
5
Prima lievitazione
Trasferire l'impasto in una ciotola leggermente unta di olio, coprire con un canovaccio umido o pellicola trasparente. Lasciar lievitare a temperatura ambiente (intorno ai 20-22 gradi) per circa 2 ore fino a quando l'impasto raddoppia di volume.
6
Formare la pagnotta
Scaricare delicatamente l'impasto lievitato su una superficie infarinata, fargli uscire parte dell'aria con le mani e dargli forma ovale o rotonda, tirandolo verso l'alto e ripiegandolo su se stesso per creare tensione sulla superficie. Trasferire su una carta da forno o in un cesto di lievitazione leggermente infarinato.
7
Seconda lievitazione e cottura
Coprire la pagnotta con un canovaccio e lasciarla lievitare ancora per 45-50 minuti finché non risulta gonfia. Nel frattempo scaldare il forno a 210 gradi. Con un coltello molto affilato, fare un'incisione lungo il pane. Cuocere per 35-40 minuti fino a quando la crosta è dorata e il pane suona vuoto quando percosso sul fondo. Far raffreddare su una gratella per almeno 15 minuti prima di affettare.
Gusto
Il sapore è delicatamente dolce, con la freschezza dell'arancia che bilancia la dolcezza dell'uvetta. La mollica morbida cede facilmente al dente, mentre l'uvetta aggiunge pezzi succosi e zuccherini. È perfetto consumato al naturale a colazione, magari con una tazza di caffè o latte, oppure tostato e spalmato con un po' di burro. In Piemonte tradizionalmente si abbina a marmellata o miele, soprattutto durante i mesi invernali.
Benessere
- L'uvetta sultanina fornisce carboidrati naturali, potassio e piccole quantità di ferro: circa 3 g di fibre per 100 g di uvetta pura, utili per la regolarità intestinale.
- La scorza d'arancia aggiunge vitamina C (circa 50 mg per 100 g di buccia) e polifenoli con proprietà antiossidanti.
- Il pane all'uvetta è abbastanza saziante grazie agli zuccheri dell'uvetta e alla fibra della farina integrale se utilizzata, ma rimane un alimento da consumare in porzioni moderate data la presenza di zuccheri semplici.
- L'uvetta contiene resveratrolo, un polifenolo presente naturalmente nella buccia dell'uva, che supporta il benessere cardiovascolare.
- Abbina questo pane a una colazione ricca di proteine, aggiungendo yogurt naturale, ricotta o un uovo sodo, per evitare picchi di glicemia.
- Falso mito da sfatare: l'uvetta non è più calorica del pane bianco normale; per 100 g apporta circa 300 kcal, mentre il pane bianco 270-290 kcal. La differenza è minima e dipende dal contenuto d'acqua. L'uvetta è concentrata, ma in una fetta di pane all'uvetta se ne usa una quantità modesta. Chi soffre di diabete conclamato deve monitorare le porzioni e, nei dubbi, consultare il proprio medico.
L'errore da non fare
Non aggiungere l'uvetta quando l'impasto è ancora caldo o non completamente raffreddato dalla miscelazione iniziale, perché il calore potrebbe far rilasciare gli zuccheri della frutta, rendendo l'impasto colloso e difficile da lavorare. Un altro errore frequente è utilizzare uvetta non idratata: entra dentro l'impasto rimane dura e disidratata, rovinando la consistenza del pane finito. Infine, evita di eccedere con la scorza d'arancia, che potrebbe dare un sapore eccessivamente amaro se non è fresca e biologica.
I nostri consigli
- Conserva il pane all'uvetta piemontese in un sacchetto di carta o in una scatola a temperatura ambiente per 2-3 giorni. Se preferisci mantenerlo più morbido, avvolgilo in un canovaccio umido. Puoi congelarlo già affettato per 20-30 giorni: tostarai le fette direttamente nel tostapane.
- Puoi aggiungere all'impasto anche 20 g di noci tritate grossolanamente o pinoli per una variante croccante, senza stravolgere gli equilibri della ricetta.
- Se non hai il lievito di birra secco, usa lievito madre fresco (30 g di pasta madre attiva) aumentando i tempi di lievitazione di circa 30 minuti.
- Abbina il pane a una colazione completa con formaggio fresco o uno yogurt naturale per ottenere un apporto proteico equilibrato e mantenere la sazietà più a lungo.
- Tosta leggermente le fette il giorno dopo la cottura: il calore rinfresca il profumo di arancia e rende la mollica ancora più croccante esternamente.
Quando prepararla
Il pane all'uvetta piemontese si prepara bene tutto l'anno, ma è particolarmente indicato nei mesi invernali quando il clima freddo favorisce una lievitazione controllata. È perfetto durante le festività natalizie o per una colazione domenicale in famiglia. Essendo un pane a lunga conservazione, lo puoi preparare nei fine settimana e consumare durante la settimana, tostando le fette secondo le necessità.
Domande frequenti
- Posso usare uvetta senza ammollo? Non è consigliato: l'uvetta secca resterà dura all'interno del pane. L'ammollo di 15 minuti è sufficiente per idratarla senza bagnare eccessivamente l'impasto.
- La ricetta funziona anche con il lievito istantaneo? Sì, usa la stessa quantità. I tempi di lievitazione potrebbero ridursi di 15-20 minuti complessivi.
- Posso aggiungere miele invece di zucchero? Puoi sostituire 10 g di zucchero con 15 g di miele, ma questo renderà l'impasto leggermente più umido: riduci leggermente l'acqua di 20 ml.
- Il pane si mantiene morbido per quanto tempo? Se conservato in un canovaccio pulito a temperatura ambiente, rimane morbido e fragrante per 2-3 giorni. Dal quarto giorno inizia a essiccare leggermente, ma è ancora buono tostato.