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Pandolce piemontese

Vincenza Bertolino· 5 ottobre 2020· 5 min di lettura ·Asti
Pandolce piemontese affettato su piatto bianco, mollica giallo-dorata con frutta candita visibile, crosta dorata uniforme, fette di due centimetri di spessore
Preparazione
30 min
Cottura
45 min
Difficoltà
media
Porzioni
8 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gFarina di tipo 0
150 gUvetta passa
100 gPinoli
80 gFrutta candita mista (scorze d'arancia e limone, cedro)
120 gZucchero
100 gBurro ammorbidito
3Uova
15 gLievito di birra fresco
1 cucchiainoVaniglia in polvere
2 cucchiainiScorza di limone grattugiata
100 mlLatte tiepido
5 gSale fino

Valori nutrizionali

330 kcalEnergia
6 gProteine
11 gGrassi
5 gdi cui saturi
52 gCarboidrati
30 gdi cui zuccheri
2 gFibre
0,3 gSale
Come si prepara
1
Attivare il lievito
Sgretola il lievito di birra in una ciotola e versaci il latte tiepido, mescola fino a scioglierlo completamente. Lascia riposare 5 minuti affinché cominci a formare una schiuma leggera in superficie.
2
Creare l'impasto base
Versa la farina in una ciotola grande o su un piano di lavoro. Crea una fontana al centro e versaci il lievito sciolto, le uova, lo zucchero, il sale, la vaniglia e la scorza di limone grattugiata. Inizia a impastare con le dita, incorporando la farina gradualmente, fino a ottenere un impasto morbido e liscio. Ci vorranno circa 10 minuti di lavoro manuale.
3
Incorporare il burro
Aggiungi il burro ammorbidito un po' alla volta, continuando a impastare. Il burro deve incorporarsi bene prima di aggiungere altro. L'impasto, dopo questo passaggio, sarà leggermente appiccicaticcio ma non molle. Impasta ancora per 5 minuti finché il burro è completamente integrato.
4
Aggiungere la frutta
Su un piano infarinato, distendi l'impasto e cospargilo con uvetta, pinoli e frutta candita tagliata finemente. Piega l'impasto su se stesso e continua a lavorarlo per altri 3-4 minuti, girando e ripiegando fino a quando tutta la frutta è ben distribuita e inglobata.
5
Prima lievitazione
Metti l'impasto in una ciotola unta di olio, copri con un panno umido e lascialo lievitare in luogo tiepido e riparato dal vento per circa 2 ore, finché il volume raddoppia. L'impasto deve aumentare visibilmente di dimensioni.
6
Formare il pandolce
Prendi l'impasto lievitato e dagli una forma di cilindro compatto, oppure tonda e leggermente bombata se preferisci. Mettilo in uno stampo cilindrico unto o su una teglia rivestita di carta forno. Copri di nuovo con il panno umido e lascia lievitare per altri 45 minuti fino a 1 ora, finché emerge leggermente dal bordo dello stampo.
7
Cottura
Preriscalda il forno a 180 gradi. Inforna il pandolce e cuoci per 45 minuti, finché la crosta è dorata uniforme e uno stecchino infilato al centro esce pulito. Se la superficie tende a scurirsi troppo prima del termine, copri con un foglio di carta forno per gli ultimi 15 minuti.
8
Raffreddamento
Estrai dal forno e lascia riposare nello stampo per 10 minuti, poi rovescialo su una gratella e fai raffreddare completamente prima di affettare. Il pandolce sviluppa ancora sapore mentre si rinfresca.

Gusto

Il sapore è dolce e aromatico, non stucchevole. La frutta candita dà acidità leggera, i pinoli contribuiscono una nota leggermente resinosa. L'uvetta fornisce dolcezza naturale e un tocco di corpo. La vaniglia, che profuma l'impasto, si riconosce distintamente insieme alla scorza di limone candita. Si serve tagliato a fette, da solo o con the, caffè oppure a metà mattina con un bicchiere di latte tiepido.

Benessere

  • L'uvetta passa contiene carboidrati semplici che forniscono energia rapida, oltre a potassio e magnesio.
  • I pinoli apportano grassi insaturi, vitamina E e fosforo, che supportano le funzioni nervose.
  • Le uova utilizzate nell'impasto forniscono proteine complete e colina, importante per il cervello.
  • La frutta candita, benché ricca di zuccheri, aggiunge fibre in quantità modesta se di buona qualità.
  • È un dolce sostanzioso e saziante, indicato come merenda o colazione, meglio se abbinato a una bevanda calda e a una fonte di proteine come yogurt o formaggio.
  • Falso mito da sfatare: il pandolce non è più pesante di altri lievitati come il panettone perché la mollica è simile e la quantità di grassi è paragonabile. La differenza sta nella frutta candita meno abbondante e nel fatto che contiene meno burro in proporzione. Non è controindicato a chi digerisce male se assunto in porzioni modeste e lontano da pasti abbondanti.

L'errore da non fare

Non aggiungere la frutta secca insieme agli altri ingredienti all'inizio, perché il lievito può non svilupparsi bene e l'impasto non sale come dovrebbe. Aggiungi uvetta e pinoli solo dopo che il burro è stato incorporato completamente. Inoltre, evita di impastare in modo troppo aggressivo dopo l'aggiunta della frutta, altrimenti danneggi i pinoli e spezzi i pezzetti di frutta candita.

I nostri consigli

  • Il pandolce si conserva bene in una scatola di cartone o in un contenitore a temperatura ambiente per 4-5 giorni. Se lo congelate in freezer, dura fino a 2 mesi. Scongela a temperatura ambiente per 2-3 ore prima di servire.
  • Se non trovi la frutta candita già pronta, puoi usare scorzette d'arancia e limone essiccate da macellerie fini, oppure sostituire parte di essa con scorzette fresche bollite brevemente in acqua e zucchero.
  • Una variante con meno grassi prevede di ridurre il burro a 70-80 grammi e sostituire il resto con un olio di semi leggero, mantenendo gli stessi tempi di preparazione.
  • Accompagna il pandolce tagliato a fette con vini dolci come moscato o con the nero, che ne esalta le note aromatiche.

Quando prepararla

Il pandolce piemontese è ideale da preparare durante i mesi freddi, da novembre a febbraio, quando la cucina casalinga accoglie dolci legati alle festività invernali. È perfetto per merenda o colazione nelle giornate grigie, quando il suo profumo riempie la casa. Tradizionalmente è presente anche d'estate come merenda sfiziosa nei giorni di festa.

Domande frequenti

  • Posso usare lievito secco invece di quello fresco? Sì, dimezza la dose: 7-8 grammi di lievito secco funzionano come 15 grammi di lievito fresco. Attivalo nello stesso modo nel latte tiepido.
  • Come faccio se l'impasto rimane troppo appiccicaticcio? Aggiungi un po' di farina per volta, non tutta insieme. L'impasto deve restare morbido e un po' umido, diverso dalla pasta del pane. Se è proprio impossibile da maneggiare, aggiungi 30-40 grammi di farina e ricomincia.
  • Posso usare uno stampo panettone? Sì, funziona benissimo. I tempi rimangono uguali. Se lo stampo è di carta, mettilo direttamente in forno come al solito.
  • Il pandolce non cresce bene, cosa fare? Controlla che il lievito sia ancora vitale. Usa un luogo tiepido, lontano dalle correnti d'aria. Se la stanza è fredda, metti la ciotola dentro il forno spento con una bacinella d'acqua calda sul fondo per creare umidità.
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