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Pandolce genovese veneto

Vincenza Bertolino· 9 giugno 2017· 6 min di lettura ·Genova
Pandolce genovese veneto a fette su un piatto bianco, con superficie dorata punteggiata di pinoli, frutta candita visibile nell'impasto, accanto una tazza di tè
Preparazione
40 min
Cottura
60 min
Difficoltà
media
Porzioni
10 persone
Costo
alto
Stagione
inverno

Ingredienti

400 gfarina di grano tenero tipo 0
150 gburro a temperatura ambiente
120 gzucchero semolato
3uova intere di gallina
120 guvetta sultanina
150 gfrutta candita mista (arancia, cedro, ciliegie)
80 gpinoli
10 glievito di birra fresco oppure 3 g di lievito secco
2 gsale fino
1 gvaniglia in polvere o mezzo baccello fresco
30 mllatte intero tiepido

Valori nutrizionali

340kcal Energia
6g Proteine
12g Grassi
7g di cui saturi
52g Carboidrati
38g di cui zuccheri
3g Fibre
0,5g Sale
Come si prepara
1
Attivare il lievito
Sciolga il lievito di birra fresco in una ciotola con il latte tiepido e mescoli per 2 minuti, poi lasci riposare 10 minuti finché non si formi una schiuma in superficie. Se usa lievito secco, ne unisca 3 grammi al latte e ripeta l'operazione.
2
Cremare il burro con lo zucchero
In una grande ciotola, lavori il burro morbido con lo zucchero con una frusta manuale per 8 minuti circa, finché non diventi pallido, spumoso e abbia aumentato di volume. Deve sembrare una crema leggera, non granulosa.
3
Incorporare le uova
Aggiunga una uova per volta, mescolando bene dopo ogni aggiunta. Il composto deve restare liscio e omogeneo. Se tende a separarsi, aggiunga un cucchiaio di farina alla volta mentre mescola.
4
Aggiungere il lievito e la farina
Versi il lievito attivato nel composto cremoso e mescoli per 2 minuti. Cernisca la farina con il sale e la vaniglia, poi la incorpori poco a poco, mescolando con una spatola per non smontare l'impasto. Mescoli fino a quando non rimangono tracce di farina.
5
Aggiungere la frutta
Tosi leggermente l'uvetta con acqua tiepida per 5 minuti per reidratarla, poi scolala bene. Trita grossolanamente la frutta candita. Unisca uvetta, frutta candita e pinoli all'impasto, mescolando con una spatola per distribuire uniformemente. L'impasto deve risultare denso e difficile da mescolare, è normale.
6
Lievitazione in stampo
Versi l'impasto in uno stampo cilindrico da pandolce oppure in uno stampo tondo del diametro di 18 cm, leggermente imburrato e infarinato. Lisci la superficie con una spatola bagnata. Copra con un canovaccio pulito e lasci lievitare a temperatura ambiente (20-22 gradi) per 8-10 ore, finché l'impasto non sia aumentato del 50 per cento, non completamente raddoppiato.
7
Cottura
Accenda il forno a 170 gradi (ventilato 150 gradi). Cuocia il pandolce per 55-60 minuti: deve diventare dorato in superficie e una stecca inserita nel centro deve uscire pulita o con poche briciole umide. Se la superficie inizia a scurirsi troppo verso i 40 minuti, ricopra lo stampo con un foglio di carta forno. Sforna e lasci raffreddare completamente nello stampo per 20 minuti, poi su una graticola per almeno 2 ore prima di tagliare.

Gusto

Ha un sapore dolce ma non stucchevole, equilibrato dalla nota acidula della frutta candita e dall'amaretto leggero dei pinoli tostati. L'uvetta dona una dolcezza naturale diffusa, mentre la vaniglia e il poco lievito danno una nota aromatica delicata. Si mangia tagliato a fette sottili, toastato o no, spesso accompagnato da un vino passito o da un tè caldo. Tradizionalmente a Genova e nel Veneto viene servito durante le festività natalizie, talvolta bagnato con un po' di vin santo.

Benessere

L'errore da non fare

Non aggiungere la frutta ancora bagnata o l'uvetta non reidratata: assorbirebbe l'umidità dall'impasto e il pandolce uscirebbe secco e friabile. Inoltre, non scalzare il dolce dallo stampo subito dopo la cottura: rischia di rompersi. Aspetti che sia completamente freddo. Un altro errore frequente è una lievitazione troppo veloce al caldo: se il pandolce lievita più del dovuto, la crosta si forma prima che la lievitazione finisca e il dolce non si gonfierà bene in forno.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il pandolce genovese veneto è un dolce prettamente natalizio, perfetto da preparare a partire dalla prima metà di novembre fino alla fine dell'anno. La stagione invernale è il periodo ideale sia per il clima (la lievitazione è meno veloce e controllabile) sia per la tradizione che lo lega ai giorni festivi. Se la frutta candita è disponibile anche d'estate, il dolce in sé non si addice ai mesi caldi.

Domande frequenti

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