Home · Liguria · dolci

Pandolce genovese: frutta candita e miele regalano dolcezza nutriente

Vincenza Bertolino· 22 aprile 2026· 6 min di lettura ·Genova
Pandolce genovese tagliato a fette su un piatto bianco, superficie dorata con glassa di zucchero, visibili i pezzi di frutta candita e pinoli, fondo di legno chiaro
Preparazione
40 min
Cottura
50 min
Difficoltà
media
Porzioni
8 persone
Costo
medio
Stagione
inverno

Ingredienti

500 gFarina di tipo 0
150 gBurro morbido
120 gZucchero semolato
3Uova intere
100 gFrutta candita mista (pere, cedro, arance)
80 gUvetta sultanina
50 gPinoli
15 gLievito di birra fresco
1 cucchiaioSemi di anice
mezza bustinaSemi di finocchio (opzionale)
1 pizzicoSale fino
150 gZucchero a velo per la glassa
2-3 cucchiaiAcqua tiepida per la glassa

Valori nutrizionali

340 kcalEnergia
4,5 gProteine
12 gGrassi
6 gdi cui saturi
55 gCarboidrati
38 gdi cui zuccheri
2,5 gFibre
0,4 gSale
Come si prepara
1
Attivare il lievito
Sgretola il lievito di birra fresco in una ciotola piccola con 50 ml di acqua tiepida. Mescola con una forchetta finché non si scioglie, poi aggiungi un cucchiaio di farina dalla dose totale. Copri con un canovaccio umido e lascia riposare per 20 minuti finché non si forma una piccola cupola in superficie.
2
Cremare burro e zucchero
In una ciotola grande, lavora il burro morbido con lo zucchero usando una frusta elettrica o un cucchiaio di legno per 8-10 minuti. L'impasto deve diventare chiaro, spumoso e aumentare di volume. Aggiungi un uovo per volta, mescolando bene tra uno e l'altro.
3
Incorporare il lievito
Versa il lievito attivato nella crema di burro e zucchero. Mescola energicamente per amalgamare bene. Aggiungi la farina rimasta poco a poco, mescolando con un cucchiaio di legno fino a ottenere un impasto omogeneo. Aggiungi il sale e i semi di anice.
4
Aggiungere frutta e pinoli
Taglia la frutta candita in pezzi non troppo piccoli (circa mezzo centimetro). Asciuga l'uvetta con carta assorbente per togliere eccesso di umidità. Incorpora frutta candita, uvetta e pinoli all'impasto, mescolando con pazienza finché non sono distribuiti uniformemente. L'impasto sarà denso e piuttosto grasso al tatto.
5
Modellare e lievitare
Posiziona l'impasto in uno stampo cilindrico da pandolce di 20 cm di diametro, leggermente oliato, oppure in uno stampo a cupola per panettone di dimensioni simili. Livella la superficie con un cucchiaio bagnato. Copri con un canovaccio umido e lascia lievitare per 3-4 ore a temperatura ambiente (20-22°C) finché l'impasto non raddoppia il volume e supera leggermente il bordo dello stampo.
6
Infornare e cuocere
Accendi il forno a 180°C e aspetta che raggiunga la temperatura. Inserisci lo stampo con il pandolce su un ripiano al centro. Cuoci per 50-55 minuti. La superficie deve diventare dorata. Puoi fare la prova dello stecchetto: infilato al centro deve uscire con pochi briciole attaccate. Se si dora troppo velocemente, copri il pandolce con un foglio di alluminio per gli ultimi 15 minuti.
7
Sfornare e glassare
Sforna il pandolce e lascialo raffreddare nello stampo per 10 minuti. Capovolgilo su una gratella e fai raffreddare completamente per almeno un'ora. Una volta freddo, prepara la glassa mescolando lo zucchero a velo con l'acqua tiepida finché non ottieni una consistenza densa ma spalmabile. Distribuisci la glassa sulla superficie superiore con un cucchiaio, lasciando che scenda leggermente sui lati. Lascia asciugare per 2-3 ore prima di affettare.

Gusto

Il sapore è dolce ma non stucchevole, con la frutta candita che dona una piacevole nota di acidità e la uvetta che aggiunge morbidezza. I pinoli croccanti rompono la consistenza della miga e danno un tocco salato che bilancia la dolcezza complessiva. L'anice, il finocchio e la vaniglia forniscono una base aromatica speziata e profonda. Si serve a temperatura ambiente, tagliato in fette di mezzo centimetro, meglio ancora leggermente tiepido se appena sfornato. Tradizionalmente si accompagna con vino bianco dolce o moscato.

Benessere

L'errore da non fare

Non inserire la frutta candita e l'uvetta troppo presto nell'impasto crudo se molto bagnate, perché assorbono il calore durante la lievitazione e si ammorbidiscono eccessivamente. Asciugale sempre con carta assorbente e aggiungile verso la fine. Un altro errore comune è una lievitazione troppo breve: il pandolce ha bisogno di almeno 3 ore per sviluppare la giusta struttura porosa. Se lo cuoci prima, rimarrà troppo denso.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il pandolce è il dolce natalizio tradizionale genovese e si prepara da novembre a dicembre. È perfetto come regalo fatto in casa, grazie alla lunga conservazione. Se lo prepari a novembre, avrà il tempo di asciugarsi leggermente e sviluppare meglio i sapori, risultando anche più facile da affettare per i giorni di festa.

Domande frequenti

Facebook X Pinterest Email
Altre ricette · Liguria
Brodetto spezzino: zuppe di pesce che nutre con leggerezza marina
Liguria

Brodetto spezzino: zuppe di pesce che nutre con leggerezza marina

Stoccafisso all'Imperiese: sapori di mare che nutrono con leggerezza
Liguria

Stoccafisso all'Imperiese: sapori di mare che nutrono con leggerezza

Farinata: croccante fuori, morbida dentro, ricca di ferro e leggerezza
Liguria

Farinata: croccante fuori, morbida dentro, ricca di ferro e leggerezza