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Pandolce cuneese

Vincenza Bertolino· 12 ottobre 2024· 7 min di lettura ·Cuneo
Pandolce cuneese intero tagliato a fette, mollica giallo dorato, superficie glassata con mandorle sfilettate, frutta candita visibile in sezione, su piatto bianco con tovaglia di lino
Preparazione
40 min
Cottura
50 min
Difficoltà
media
Porzioni
8 persone
Costo
medio
Stagione
inverno

Ingredienti

400 gfarina 00
150 glievito madre liquido
120 gburro morbido
80 gzucchero semolato
3uova intere
80 gcedrata candita a dadini
80 garancia candita a dadini
80 guvetta sultanina
60 gmandorle sgusciate intere
60 gnoci sgusciate a pezzi
30 gmiele millefiori
1stecca di vaniglia
1 cucchiainocannella in polvere
1/4 cucchiainonoce moscata grattugiata
1 pizzicosale
50 mllatte intero tiepido
2 cucchiaimandorle sfilettate per la glassa
2 cucchiaizucchero semolato per glassare

Valori nutrizionali

320kcal
6g Proteine
12g Grassi
4g di cui saturi
48g Carboidrati
28g di cui zuccheri
3g Fibre
0,5g Sale
Come si prepara
1
Preparare la base
In una ciotola capiente versare il lievito madre liquido a temperatura ambiente. Aggiungere gradualmente la farina setacciata mescolando con le dita fino a ottenere un impasto grossolano. Coprire con un panno umido e fare ripiegare per 20 minuti in luogo tiepido.
2
Incorporare burro e uova
Aggiungere il burro morbido staccato a piccolissimi pezzi, lavorando bene per 8-10 minuti. L'impasto non deve risultare omogeneo subito. Poi aggiungere le uova una alla volta, aspettando che ciascuna si incorpori perfettamente, per circa 12 minuti in totale. L'impasto deve diventare morbido, leggermente appiccicaticcio e lucido.
3
Aggiungere spezie e aromi
Raschiare i semi di vaniglia dalla stecca direttamente nell'impasto. Aggiungere cannella, noce moscata, il sale e il miele. Mescolare bene per altri 5 minuti fino a distribuire uniformemente le spezie. L'impasto avrà un aroma marcato di vaniglia e spezie.
4
Incorporare frutta secca e candita
In una ciotola a parte tossare insieme cedrata, arancia candita, uvetta, mandorle intere e noci con un cucchiaio di farina per separarle tra loro. Aggiungere gradualmente all'impasto mescolando delicatamente con una spatola. Aggiungere il latte tiepido in tre volte per raggiungere la giusta consistenza: l'impasto deve risultare morbido, omogeneo e con la frutta distribuita in modo regolare. Il procedimento richiede altri 8-10 minuti.
5
Modellare e porre in forma
Versare l'impasto in una forma da pandolce o panettone leggermente unta e infarinata. Se non disponibile, usare uno stampo cilindrico del diametro di 15-18 centimetri. Livellare la superficie con una spatola bagnata. Coprire con un panno umido e fare lievitare per 16-18 ore a temperatura ambiente tra i 20 e 24 gradi, oppure 8-10 ore in un luogo più caldo. Il volume deve aumentare del 50-60 per cento.
6
Glassare e cuocere
Quando il lievito ha raggiunto la giusta lievitazione, spennellare la superficie con un composto di zucchero semolato e acqua (2 cucchiai di zucchero sciolti in 1 cucchiaio di acqua calda). Cospargere abbondantemente di mandorle sfilettate. Infornare a 180 gradi in forno preriscaldato per 50 minuti circa, fino a quando la superficie è dorata e uno stuzzicadenti inserito al centro esce pulito. Se si tostasse troppo in superficie, coprire con un foglio di carta forno inumidito negli ultimi 15 minuti.
7
Raffreddamento e riposo
Estrarre dal forno e far raffreddare nella forma per 15 minuti. Poi capovolgere su una griglia e lasciare intiepidire completamente per almeno 2 ore prima di affettare. Se il pandolce risulta difficile da estrarre dalla forma, passare un coltello lungo i bordi.

Gusto

Il pandolce cuneese ha un sapore dolce ma non stucchevole, con note di miele, vaniglia e un delicato aroma speziato proveniente dalla cannella e noce moscata. La frutta candita regala una consistenza gommosa e leggermente acida che bilancia la dolcezza della mollica. Si serve affettato, spesso durante il periodo invernale e festivo, talvolta accompagnato da un caffè o da un bicchiere di Moscato d'Asti. Il contrasto tra la mandorla croccante della superficie e la mollica soffice è caratteristico.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è aggiungere il burro tutto in una volta a inizio impasto: il lievito madre fatica a essere sviluppato e il lievitato rimane compatto e poco airy. Il burro va incorporato a pezzetti piccoli in fase di sviluppo glutine. Un secondo errore è usare acqua fredda al posto del latte tiepido: l'impasto diventa duro e la frutta non si distribuisce regolarmente. Infine, non aspettare che la lievitazione sia completa comporta un prodotto con mollica poco soffice e pori grandi e irregolari.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il pandolce cuneese è un dolce invernale, tradizionalmente preparato nel periodo natalizio e mantenuto fino all'Epifania. Il freddo e l'umidità controllata dei mesi invernali favoriscono la conservazione naturale del dolce. Si prepara bene anche in dicembre se si vuole un regalo fatto in casa. La stagione migliore è novembre-gennaio.

Domande frequenti

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