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Pancetta marchigiana

Vincenza Bertolino· 14 novembre 2020· 6 min di lettura ·Ancona
Fette sottili di pancetta marchigiana affumicata color rosa acceso, arrotolate su un piatto bianco, con riflessi lucidi e bordi leggermente ondulati
Preparazione
20 min
Cottura
0 min
Difficoltà
impegnativa
Porzioni
6 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

1,5 kgPancetta di maiale (pancia intiera)
35 gSale fino
5 gPepe nero macinato
2 gSalnitro (nitrato di sodio)
legna di faggio o querciaPer l'affumicatura

Valori nutrizionali

280 kcalEnergia
22 gProteine
22 gGrassi
7,5 gdi cui saturi
0 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0 gFibre
2,8 gSale
Come si prepara
1
Selezione e pulizia della carne
Scegli una pancetta di maiale fresca e di qualità, con grasso ben distribuito. Sciacquala sotto acqua fredda corrente per circa 3 minuti, asciugala con carta da cucina assorbente fino a togliere tutta l'umidità in superficie.
2
Preparazione del mix di sale
Mescola il sale fine con il pepe nero e il salnitro in una ciotola. Se non trovi il salnitro in negozi di salumeria, puoi preparare la ricetta senza, sapendo che il colore rosato sarà meno intenso. Il salnitro è ciò che dona il caratteristico colore rosa della pancetta tradizionale e ne prolunga la conservazione in modo naturale.
3
Salagione della pancetta
Strofina la pancetta con il composto di sale, pepe e salnitro su tutti i lati, prestando attenzione alle piaghe di carne esposta. Appoggia il pezzo su una tavola di legno o su un vassoio pulito, copri con un pannello di legno leggero e posiziona un peso sopra di circa 2 chili per favorire l'estrazione dei liquidi. Lascia riposare in luogo fresco e asciutto, preferibilmente una cantina o una cella refrigerata tra gli 8 e i 12 gradi, per 30 giorni. Ogni 5 giorni circa, rivolta il pezzo per garantire una salagione uniforme.
4
Risciacquo e asciugatura
Dopo 30 giorni di stagionatura, sciacqua la pancetta sotto acqua fredda corrente per togliere l'eccesso di sale e spezie, asciugala molto bene con carta assorbente. Appendi il pezzo in una stanza ben ventilata per altri 10 giorni, finché la superficie non è completamente asciutta al tatto.
5
Affumicatura tradizionale
Prepara una affumicatrice tradizionale o un box rudimentale con una fonte di calore controllato a circa 70 gradi. Usa legna di faggio o quercia, preferibilmente stagionata, per produrre un fumo leggero e aromatico. Affumica la pancetta per circa 4 ore, controllando la temperatura per evitare che sorpassi gli 80 gradi. Il fumo non deve essere denso, bensì sottile e costante. Se non hai strumenti per affumicare, puoi acquistare la pancetta già affumicata da un buon salumiere marchigiano e conservarla a casa secondo le istruzioni seguenti.
6
Stagionatura finale
Dopo l'affumicatura, riponi la pancetta in una stanza fresca e asciutta per almeno altri 30 giorni, appesa a una corda o su una rete. Durante questo periodo continuerà a stagionare e il fumo si fisserà in profondità nella carne. La pancetta marchigiana tradizionale ha un tempo totale di stagionatura di 90-120 giorni dall'inizio del processo.
7
Affettatura e conservazione
Una volta pronta, affetta la pancetta molto sottile con un coltello affilato o meglio ancora con l'affettatrice meccanica per garantire uniformità. Conserva i pezzi non affettati avvolti in carta paraffinata nel frigorifero a 4 gradi per fino a 3 settimane, oppure nel congelatore fino a 3 mesi.

Gusto

Ha il sapore intenso della carne di maiale stagionata, con una sottile nota affumicata che non domina ma avvolge il palato. Il grasso è presente ma non invadente, grazie alla qualità della lavorazione. Si mangia in sfoglia sottile durante i pasti, abbinata a pane tostato o polenta calda, oppure tagliata a dadini per insaporire minestre e pasta. Con un vino rosso secco della regione ritorna sempre bene, oppure con una birra chiara.

Benessere

L'errore da non fare

Non scavalcare la fase di salagione o ridurla pensando di guadagnare tempo. Il sale non è un nemico ma un conservante naturale che estrae i liquidi e previene l'alterazione della carne. Allo stesso modo, non accelerare l'affumicatura aumentando la temperatura: il fumo troppo caldo cuoce l'esterno e lascia crudo l'interno, compromettendo consistenza e sapore. Infine, non usare legna trattata chimicamente o pressata industrialmente, ma sempre legna naturale e stagionata.

I nostri consigli

Quando prepararla

Se decidi di farla in casa, inizia la salagione in autunno inoltrato o in inverno, quando le temperature sono naturalmente basse e il frigorifero o la cantina rimangono costantemente freschi. In primavera il processo sarà completo e potrai gustare il salume durante l'estate e l'autunno successivi. Se la acquisti già pronta da un salumiere, puoi farla arrivare tutto l'anno: è un salume stagionato che non ha bisogno di stagioni specifiche per il consumo, anche se l'inverno rimane il momento di maggior consumo tradizionale.

Domande frequenti

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