Ingredienti
| 500 g | Farina tipo 0 |
| 150 g | Uvetta passa |
| 100 g | Canditi misti (arancia, cedro) |
| 120 g | Zucchero |
| 3 | Uova intere |
| 80 g | Burro morbido |
| 7 g | Lievito di birra fresco |
| 120 ml | Latte tiepido |
| 1 pizzico | Sale |
| 1 | Limone (scorza grattugiata) |
Valori nutrizionali
| 280 kcal | Energia |
| 6 g | Proteine |
| 4 g | Grassi |
| 1,5 g | di cui saturi |
| 56 g | Carboidrati |
| 24 g | di cui zuccheri |
| 2 g | Fibre |
| 0,4 g | Sale |
Come si prepara
1
Preparare la frutta
Trita i canditi in pezzi di circa 1 cm. Risciacqua leggermente l'uvetta sotto acqua tiepida per ammorbidirla, poi asciugala con un canovaccio. Metti in una ciotola e lascia riposare per 15 minuti mentre inizi l'impasto.
2
Attivare il lievito
Sciogli il lievito fresco nel latte tiepido insieme a un pizzico di zucchero. Lascia riposare 5 minuti finché non si forma una leggera schiuma in superficie.
3
Impastare base
Monta le uova con lo zucchero in una ciotola per 3 minuti con le fruste fino a ottenere una crema pallida e spumosa. Aggiungi la scorza di limone. In un'altra ciotola, setaccia la farina con il sale.
4
Unire ingredienti
Versa il lievito attivato nell'impasto di uova e zucchero, mescola. Aggiungi la farina setacciata poco alla volta, mescolando con le mani finché non si forma un impasto grossolano. Quando l'impasto comincia a legare, aggiungi il burro morbido a piccoli pezzi, continuando a impastare energicamente per 10 minuti finché l'impasto diventa liscio e elastico.
5
Aggiungere la frutta
Quando l'impasto è morbido e coesivo, incorpora l'uvetta e i canditi una manciata alla volta, continuando a impastare per altri 5 minuti finché la frutta è ben distribuita. L'impasto deve rimanere morbido, non appiccicaticcio.
6
Prima lievitazione
Forma una palla con l'impasto, mettila in una ciotola unta di olio, copri con un canovaccio umido. Lascia lievitare a temperatura ambiente per 2 ore, finché il volume non raddoppia. In mensa i tempi variano con la stagione: in inverno circa 2,5 ore, in estate anche 1,5 ore.
7
Modellare e seconda lievitazione
Trasferisci l'impasto lievitato su un piano infarinato. Piega i bordi verso il centro senza sgonfiare completamente, formando un ovale compatto. Metti in uno stampo da panadone leggermente unto, copri con canovaccio umido. Lascia lievitare ancora 1,5 ore finché l'impasto arriva al bordo dello stampo e ha un leggero bombamento.
8
Sfornare e raffreddare
Preriscalda il forno a 200 gradi. Fai tre tagli diagonali sulla superficie del panadone con un coltello affilato. Cuoci per 45 minuti finché la crosta è dorata uniforme e un stuzzicadenti inserito all'interno esce senza impasto appiccicato. Sforna e lascia raffreddare su una griglia per almeno 30 minuti prima di affettare.
Gusto
Il panadone ha un sapore dolce moderato, con le note aromatiche dell'uvetta e il leggero accento agrumato dei canditi. Non è saporito nel senso salato, ma ha un equilibrio equilibrato tra la morbidezza dell'impasto e il contrasto della frutta secca. Si serve a fette, a temperatura ambiente, per colazione o merenda, accompagnato da latte, caffè o tè. È tradizionalmente abbinato al vin santo, il vino toscano dolce.
Benessere
- L'uvetta passa è ricca di carboidrati naturali e contiene potassio, ferro e antiossidanti polifenolici che aiutano la digestione.
- La farina integrale o semintegrale, se usata in parte, fornisce fibre solubili che rallentano l'assorbimento degli zuccheri e supportano la flora intestinale.
- Il panadone è meno saziante di un panettone, ma consente una porzione moderata senza appesantire: due fette sono una merenda equilibrata.
- I canditi contengono pectina, una fibra naturale che riduce il picco glicemico se la frutta è stata candita senza eccesso di zucchero aggiunto.
- Abbina il panadone a uno yogurt naturale o a una tazza di latte per aggiungere proteine e calcio, rendendo la colazione più nutriente.
- Falso mito da sfatare: il panadone non è proibito a chi soffre di diabete o colon irritabile semplicemente perché ha meno grassi e meno canditi del panettone. Ma va comunque consumato con moderazione e preferibilmente a fine pasto. Se soffri di gastrite acida, la frutta candita può irritare: in quel caso, valuta con il tuo medico la quantità tollerata.
L'errore da non fare
L'errore più comune è aggiungere il burro quando l'impasto è ancora tiepido dal lievito: il burro si scioglie subito invece di integrarsi, e l'impasto diventa unto e pesante. Attendi che l'impasto sia appena tiepido, non caldo. Un secondo errore è incorporare la frutta quando l'impasto non è sufficientemente sviluppato: i pezzi di candito non restano distribuiti e si concentrano in alcuni punti. Aggiungi la frutta solo dopo che l'impasto è elastico e compatto.
I nostri consigli
- Il panadone cotto si conserva per 5 giorni a temperatura ambiente, avvolto in un canovaccio di lino. Se vuoi mantenerlo più a lungo, imbusta sottovuoto e congela per fino a 3 mesi. Scongela a temperatura ambiente per 4 ore prima di servire.
- Se non trovi lo stampo specifico per panadone, usa una teglia da panettone piccola o un cilindro di carta unto. La forma non è obbligatoria, ma aiuta a contenere l'impasto durante la lievitazione.
- Variante con arancia candita: riduci i canditi misti a 80 g e aggiungi 50 g di arancia candita fresca, che profuma più di quella secca. Il risultato è meno dolce e più delicato.
- Servi il panadone affettato, tostato leggermente in forno a 180 gradi per 5 minuti prima di servire, per ravvivare il profumo e rendere la crosta più croccante. Accompagna con burro morbido o ricotta fresca.
Quando prepararla
Il panadone è ideale da preparare in autunno e inverno, quando le merende e le colazioni calde sono più gradite. È perfetto per i periodi di festa, non necessariamente solo natale come il panettone. In mensa scolastica l'abbiamo preparato anche a novembre per variare il menu di fine mattina, ricevendo sempre buon feedback dai ragazzi che lo trovavano meno pesante dei dolcetti industriali.
Domande frequenti
- Qual è la differenza tra panadone e panettone? Il panadone ha meno burro, meno frutta candita e spesso meno uova. L'impasto risulta più leggero e digeribile. Non contiene canditi in eccesso né è imbevuto di sciroppo. È una versione popolare e accessibile, legata soprattutto alla tradizione toscana.
- Posso usare uvetta e canditi surgelati? Sì, l'uvetta surgelata va benissimo. Per i canditi, se prendi quelli surgelati già tritati, ricorda che contengono più umidità: aggiungili verso la fine dell'impastatura e riduci leggermente il latte per compensare.
- Se il panadone non lievita abbastanza, è rovinato? No. Se dopo 2 ore l'impasto non ha raddoppiato, continua a farlo lievitare per altri 30 minuti. In cucina domestica i tempi sono sempre variabili. Il risultato finale sarà meno soffice ma comunque buono.
- Devo necessariamente usare il lievito di birra fresco? Il lievito fresco è più stabile per tempi lunghi di lievitazione. Se usi lievito secco, dimezza la quantità. Se usi il poolish (pre-impasto fermentato), aumenta il tempo della prima lievitazione a 12 ore in frigorifero e ridurrai il tempo della seconda a 45 minuti dopo aver modellato.