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Pagnotta marchigiana

Vincenza Bertolino· 2 ottobre 2022· 7 min di lettura ·Ancona
Pagnotta marchigiana rotonda su tavolo di legno rustico, crosta dorata e uniforme, tagliata a metà con mollica alveolata color panna, su sfondo biancheria di lino
Preparazione
20 min
Cottura
40 min
Difficoltà
media
Porzioni
1 pagnotta (8-10 persone)
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gFarina di grano tenero tipo 0 o 00
320 mlAcqua tiepida
100 gLievito madre rinfrescato (o 10 g di lievito di birra secco)
10 gSale fino
2 gMiele o malto (facoltativo, per nutrire il lievito)

Valori nutrizionali

260 kcalEnergia
9 gProteine
1 gGrassi
0,2 gdi cui saturi
54 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
2 gFibre
1,2 gSale
Come si prepara
1
Impasto in ciotola
Versa la farina in una ciotola grande, crea un buco al centro e aggiungi il lievito madre sciolto in acqua tiepida insieme al miele. Mescola con le dita unghe bagnate per 3-4 minuti finché la farina non è completamente idratata e l'impasto risulta ruvido e appiccicaticcio, non ancora liscio.
2
Primo riposo
Copri la ciotola con un canovaccio umido e lascia riposare 30 minuti. Questo è l'autolyse, il tempo che l'impasto assorbe acqua e la glutine inizia a formarsi.
3
Aggiunta del sale e rinvenimento
Dopo 30 minuti, aggiungi il sale distribuendolo sulla superficie e inizia a impastare per altri 5-6 minuti con le mani bagnate, piegando l'impasto su se stesso. Dopo 2-3 minuti sentirai la struttura diventare piu' elastica e coesa. Copri e lascia riposare altri 20 minuti.
4
Pieghe e bulk fermentation
Fai 4-5 serie di pieghe (stretch and fold): prendi l'impasto dalle due estremità opposte, stiralo delicatamente verso il centro e piega su se stesso. Ruota la ciotola di 90 gradi e ripeti 4 volte. Questa operazione dura 1-2 minuti. Ripeti questa sequenza di pieghe ogni 30 minuti per 3 volte (durata totale 1 ora e mezza). Dopo l'ultima piega, lascia lievitare in ciotola per altre 10-12 ore a temperatura ambiente (18-20 gradi), oppure 4-6 ore se la stanza è calda (22-24 gradi).
5
Formatura della pagnotta
Capovolgi l'impasto su un piano infarinato, pizza delicatamente per desgassare leggermente senza appiattirlo completamente, poi piega i bordi verso il centro come in una focaccia, facendo rotolare l'impasto su se stesso per formare una palla compatta e tesa. Trasferiscilo in un cesto di canna (banneton) infarinato con la piega rivolta verso l'alto, oppure disponilo in una ciotola rivestita di canovaccio infarinato.
6
Seconda lievitazione (proof)
Lascia riposare 2-4 ore a temperatura ambiente, oppure 8-12 ore in frigorifero coperto. La forma deve aumentare di volume del 50-75%, non fino al massimo (altrimenti collassa in forno). Se scegli il frigorifero, estrai la pagnotta 30 minuti prima di infornare.
7
Cottura
Scalda il forno a 250 gradi con una pentola o cocotte di ghisa dentro per almeno 30 minuti (o usa una teglia rovesciata). Capovolgi la pagnotta su carta forno, effettua un taglio verticale sulla superficie con un coltello affilato. Trasferisci sulla pentola calda, copri con il coperchio (o con una pentola rovesciata) e cuoci 25 minuti a 250 gradi. Togli il coperchio e continua a 220 gradi per altri 15-18 minuti finché la crosta è dorata scuro e il pane suona cavo al colpetto di legno sul fondo. Tempo totale: 40-45 minuti.

Gusto

Il sapore è deciso ma non aggressivo: sentori di grano tostato, una leggera acidità che viene dalla fermentazione lenta, niente dolcezza. La crosta è croccante al morso, la mollica soffice e leggermente gommosa. Si mangia da sola, spezzata a mano, oppure usata per accompagnare zuppe e piatti di legumi. L'abbinamento tradizionale è con i salumi marchigiani, il formaggio pecorino e le conserve sott'olio.

Benessere

L'errore da non fare

Non aprire il forno durante i primi 25 minuti di cottura (quelli con coperchio): l'umidità intrappolata è essenziale perché la crosta si gonfi e rimanga elastica, non dura e screpolata. Un altro errore è lasciare lievitare troppo l'impasto prima della formatura: se è troppo gonfio e leggermente increspato sulla superficie, è segno che sta iniziando a deflazionare. Inforna subito invece di aspettare ancora. Infine, non infornare su una superficie fredda: la pentola o la teglia devono essere bollenti, altrimenti la pagnotta non ha uno shock termico iniziale e non si gonfia bene.

I nostri consigli

Quando prepararla

La pagnotta marchigiana si prepara tutto l'anno, ma è particolarmente indicata nei mesi autunnali e invernali quando il forno acceso riscalda la casa. Si adatta bene anche alla primavera se la cucina è fresca al mattino. L'ideale è prepararla quando hai tempo per seguire le lievitazioni senza fretta: weekend, giorni liberi, quando puoi iniziare la sera prima e infornare il mattino dopo dal frigorifero.

Domande frequenti

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