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Pagnotta amalfitana

Vincenza Bertolino· 6 agosto 2023· 6 min di lettura ·Amalfi
Pagnotta amalfitana su tavolo di legno, con crosta marrone dorato brillante, forma tonda leggermente schiacciata ai lati, spaccatura profonda sulla sommità, affettata con mollica bianca e soffice visi
Preparazione
30 min
Cottura
40 min
Lievitazione
16-20 ore
Difficoltà
media
Porzioni
1 pagnotta (circa 500 g)
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gFarina di grano tenero tipo 0
350 mlAcqua a temperatura ambiente
100 gLievito madre (pasta madre) attivo e rinfrescato
10 gSale fino
5 gZucchero o miele
q.b.Farina di semola per spolverare

Valori nutrizionali

265 kcalEnergia
9 gProteine
1,5 gGrassi
0,3 gdi cui saturi
55 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
3 gFibre
1,5 gSale
Come si prepara
1
Preparare la massa madre
In una ciotola, scioldi il lievito madre in acqua tiepida e mescola con una frusta fino a che non scompaia. Aggiungi lo zucchero e mescola. Versa la farina gradualmente e impasta con le mani per 8-10 minuti, finché il composto diventa liscio ed elastico. Forma una palla e mettila nella ciotola oliata.
2
Prima lievitazione
Copri la ciotola con un canovaccio umido e lascia lievitare a temperatura ambiente (18-22 °C) per 8-10 ore. La massa deve raddoppiare di volume e mostrare piccole bolle in superficie.
3
Aggiungere il sale
Dopo la lievitazione, versa il sale direttamente sulla massa lievitata. Impasta di nuovo per 5-7 minuti, lentamente, incorporando il sale nella pasta. Il sale deve distribuirsi uniformemente: non scioglierlo in acqua perché rallenterebbe la lievitazione.
4
Seconda lievitazione
Copri di nuovo la ciotola e lascia lievitare altre 8-10 ore a temperatura ambiente. La massa crescerà fino a raddoppiare ancora, con una superficie leggermente screpolata e bolle visibili.
5
Formare la pagnotta
Rivesti una banneton o una ciotola media con un canovaccio bagnato e spolverato di semola. Versa la pasta sulla spianatoia infarinata, piegala dolcemente verso il centro da tutti i lati (pre-shaping) e riposa per 20 minuti. Poi forma una palla tesa, capovolgila e mettila nel banneton con la piega rivolta verso l'alto.
6
Lievitazione finale e taglio
Lascia riposare 2-3 ore a temperatura ambiente. Nel frattempo, accendi il forno con una teglia di ghisa o una pietra refrattaria al suo interno a 240 °C. La pagnotta è pronta quando, premendo leggermente con un dito, la fossetta rimane (non ritorna subito). Capovolgi il banneton su un foglio di carta da forno, fai un taglio profondo a croce sulla superficie con un coltello affilato o una lametta.
7
Cottura
Trasferisci la pagnotta sulla teglia calda in forno. Spruzza una boccata di acqua contro le pareti interne del forno per creare vapore. Cuoci a 240 °C per 15 minuti, poi abbassa a 200 °C e continua per altri 25-30 minuti. La crosta deve diventare marrone scuro dorato e la pagnotta deve suonare cava quando picchettata sotto.

Gusto

Ha un sapore fragrante e leggermente acidulo, tipico della lievitazione a freddo. La crosta croccante si contrasta con la mollica morbida e non fa briciole in bocca. Si mangia da sola, con burro e sale, oppure accompagnata con formaggi freschi o affettati. Tradizionalmente va gustata il giorno stesso della cottura, magari ancora tiepida, tagliata a fette spesse.

Benessere

L'errore da non fare

Non accelerare la lievitazione aumentando la temperatura o aggiungendo più lievito. Se la massa lievita troppo velocemente, gli acidi grassi volatili non si formano bene e il pane perde fragranza caratteristica. Inoltre, i tempi di fermentazione lungo sono essenziali per rendere il pane digeribile e ridurre l'indice glicemico. Un'altra trappola comune è aggiungere il sale nella fase iniziale insieme alla farina: il sale blocca la fermentazione e il pane non cresce bene.

I nostri consigli

Quando prepararla

La pagnotta amalfitana si prepara tutto l'anno, poiché la lievitazione lenta compensa sia le temperature fredde invernali che quelle calde estive. In inverno i tempi di lievitazione si allungano di qualche ora, in estate si accorciano leggermente. È perfetta per il fine settimana, poiché richiede tempo ma non lavoro continuo: la pasta lievita naturalmente mentre tu fai altro.

Domande frequenti

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