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Pabassinas

Vincenza Bertolino· 28 agosto 2022· 6 min di lettura ·Olbia
Pabassinas dorate e croccanti poggiate su una superficie di legno, ricoperte di zucchero semolato, con ricotta bianca visibile nei tagli laterali, accanto a un bicchiere di latte caldo
Preparazione
25 min
Cottura
18 min
Difficoltà
media
Porzioni
12 pabassinas
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

250 gFarina 00
80 gZucchero bianco
100 gBurro morbido
2Uova intere
1 cucchiainoLievito per dolci
300 gRicotta fresca di mucca
4 cucchiaiMiele di castagno
1 pizzicoCannella in polvere
1 pizzicoVaniglia in polvere
50 gZucchero semolato per la ricopertura
Un pizzicoSale fino

Valori nutrizionali

310 kcalEnergia
8 gProteine
13 gGrassi
7 gdi cui saturi
42 gCarboidrati
22 gdi cui zuccheri
1,2 gFibre
0,35 gSale
Come si prepara
1
Impasto base
Lavora il burro morbido con lo zucchero bianco per 3 minuti fino a ottenere un composto omogeneo e pallido. Aggiungi le uova una per volta, mescolando bene tra l'una e l'altra per 2 minuti. Incorpora la farina setacciata con il lievito e il sale poco alla volta, amalgamando delicatamente fino a formare un impasto coeso. Non lavorare troppo per evitare che diventi duro.
2
Ripieno di ricotta
Versa la ricotta in una ciotola e schiacciala con una forchetta fino a renderla liscia. Aggiungi il miele, la cannella e la vaniglia, mescolando delicatamente per 1 minuto fino a distribuire uniformemente le spezie. Il composto deve restare soffice e non montato.
3
Formazione
Dividi l'impasto in 12 porzioni di circa 20 grammi l'una. Con le mani leggermente inumidite, schiaccia ogni porzione fino a formare un disco sottile di circa 8 centimetri di diametro. Posiziona un cucchiaio da caffè (circa 12 grammi) di ripieno al centro di ogni disco, quindi piega i bordi verso il centro chiudendo il dolcetto e sigillando bene le giunture. Modella delicatamente con le mani per dare una forma tonda e leggermente appiattita.
4
Ricopertura di zucchero
Disponi lo zucchero semolato in un piatto poco profondo. Bagna leggermente ogni «pabassina» con un po' d'acqua passandola rapidamente sotto un getto, poi rotolala nello zucchero semolato fino a coprirla uniformemente su tutti i lati. Adagia le «pabassinas» su una teglia con carta forno, lasciano almeno 2 centimetri di spazio tra una e l'altra.
5
Cottura
Inforna a 180 °C in forno statico per 16-18 minuti. Quando la superficie è dorata (non più scura) e lo zucchero ha preso leggermente colore, estrai dal forno. La cottura corretta mantiene il ripieno cremoso e la pastella croccante.
6
Raffreddamento
Lascia raffreddare le «pabassinas» sulla teglia per 5 minuti, poi trasferiscile con delicatezza su una griglia di ferro o su un vassoio, dove continueranno a raffreddare per altri 10 minuti a temperatura ambiente. Non muoverle subito o rischiano di danneggiarsi.

Gusto

Il sapore delle «pabassinas» è dolce ma non stucchevole, con una nota di miele che fa da base e una leggera speziatura di cannella e vaniglia che emerge in sottofondo. La ricotta fresca rimane cremosa al palato e cede dolcemente alla pressione dei denti. Si mangiano meglio nel primo pomeriggio dopo colazione o come merenda, quando il sapore della ricotta è ancora delicato. L'abbinamento tradizionale è con latte vaccino caldo, che bilancia la dolcezza e completa il momento della tavola.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è usare una ricotta già vecchia o molto acquosa. Se la ricotta è troppo bagnata, il ripieno fuoriesce durante la cottura e la «pabassina» cede dal basso. Prima di usarla, verifica che sia compatta al tatto e, se serve, filtrala in un colino coperto di carta da cucina per 10 minuti in frigorifero. Altro errore frequente è cuocere troppo: bastano 18-20 minuti a 180 °C. Se prolunghi oltre, il ripieno solidifica e la base dell'impasto si asciuga.

I nostri consigli

Quando prepararla

Le «pabassinas» si preparano tutto l'anno, ma sono particolarmente apprezzate in autunno e in inverno, quando il piacere di una colazione dolce e calda coincide con il clima fresco. Tradizionalmente, compaiono sulle tavole in occasione di festività familiari e durante il periodo pasquale nella Sardegna rurale, anche se oggi sono consumate liberamente in qualsiasi stagione.

Domande frequenti

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