Ingredienti
| 300 g | farina di grano tenero |
| 3 | uova intere |
| 100 ml | vino bianco secco |
| 40 g | burro sciolto |
| 1 cucchiaino | vaniglia in polvere |
| 300 g | miele di acacia o millefiori |
| 50 g | noci sgusciate tritate |
| 1 litro | olio di semi di arachide per friggere |
Valori nutrizionali
| 320 | kcal Energia |
| 6 | g Proteine |
| 12 | g Grassi |
| 3 | g di cui saturi |
| 44 | g Carboidrati |
| 28 | g di cui zuccheri |
| 1 | g Fibre |
| 0,1 | g Sale |
Come si prepara
1
Preparare l'impasto base
Versa la farina in una ciotola ampia, crea un fontana al centro e rompi dentro le uova. Aggiungi il vino bianco poco alla volta, il burro sciolto e la vaniglia. Mescola prima con le dita, poi impasta energicamente per 8-10 minuti fino a ottenere un impasto omogeneo e liscio, senza grumi. L'impasto deve essere consistente ma lavorabile.
2
Riposare l'impasto
Copri la ciotola con un panno umido e lascia riposare a temperatura ambiente per 15 minuti. Questo consente alla farina di assorbire bene i liquidi e rende l'impasto più elastico.
3
Dividere in porzioni
Dividi l'impasto in 12 porzioni uguali di circa 30 g l'una. Rotola ogni porzione tra i palmi fino a formare un cilindro lungo circa 15 centimetri, non troppo sottile per evitare che si rompa durante la fritura.
4
Intrecciare i pabadus
Prendi ogni cilindro e intreccialo su se stesso, creando una forma che ricordi un 8 appiattito o un nodo, oppure piega semplicemente i cilindri a onda se preferisci una forma più semplice. L'importante è che abbiano uno spessore uniforme per cuocersi in modo omogeneo.
5
Friggere a temperatura giusta
Scalda l'olio in una pentola profonda a 170-175°C. Testa la temperatura immergendo una piccola porzione di impasto: deve friggere subito circondata da bollicine. Immergi i pabadus uno alla volta, mai più di 3-4 insieme per non abbassare troppo la temperatura. Friggili per 2-3 minuti per lato, finché non diventano dorati su tutta la superficie. Usa una schiumarola per girarli delicatamente.
6
Scolare dall'olio
Estrai i pabadus con la schiumarola e appoggiali su carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso. Fallo mentre sono ancora caldi, per 1-2 minuti, così resteranno più croccanti.
7
Glassare con il miele
Riscalda il miele a fuoco lento in un pentolino finché non diventa fluido e caldo, circa 2-3 minuti. Non farlo bollire. Immergi ogni pabadus nel miele caldo, srotolalo bene perché sia ricoperto completamente su entrambi i lati, quindi appoggialo su un piatto e cospargilo subito di noci tritate mentre il miele è ancora caldo e viscoso.
Gusto
Il sapore è dolce, equilibrato dalla nota del vino bianco e della vaniglia che si sente nell'impasto. Il miele dona una dolcezza morbida e avvolgente, mentre la fritura conferisce una croccantezza che contrasta con l'interno soffice. Si servono caldi o a temperatura ambiente, preferibilmente subito dopo la preparazione per mantenere la consistenza. L'abbinamento tradizionale è con vino dolce o caffè amaro, che taglia la richezza dello zucchero.
Benessere
- La farina di grano apporta carboidrati complessi e un buon contenuto di fibre, specialmente se integrale, che favorisce la sazietà e regola la digestione.
- Le uova sono proteine complete di alta qualità biologica, con colina per il cervello e luteina per gli occhi.
- Il miele contiene potassio, magnesio e tracce di ferro, oltre a polifenoli con proprietà antiossidanti.
- L'olio di frittura usato con temperatura controllata (170-180°C) mantiene un profilo lipidico accettabile rispetto alla saturazione.
- Abbina i pabadus a una tisana di camomilla o a frutta fresca per equilibrare il pasto e favorire la digestione.
- Falso mito da sfatare: il miele non è "zucchero puro" né medicamento. Ha i suoi zuccheri semplici, quindi va contabilizzato nelle calorie giornaliere come qualsiasi dolce. Chi ha diabete deve moderarne il consumo esattamente come qualunque altro zuccherato. È un alimento genuino, ma non salutistico se mangiato in eccesso.
L'errore da non fare
Non aumentare troppo la temperatura dell'olio durante la fritura. Se l'olio è più caldo di 180°C, i pabadus si colorano troppo velocemente fuori mentre rimangono crudi dentro. Controlla con un termometro da cucina o fai una prova. Allo stesso modo, non lasciare i pabadus nell'olio freddo prima di iniziare: assorbiranno olio e diventeranno grassi. Accendi il fuoco e aspetta che la temperatura sia giusta prima di metterne anche uno.
I nostri consigli
- Se l'impasto risulta troppo morbido, aggiungi un cucchiaio di farina alla volta. Se è troppo secco, versaci una cucchiaiata di vino bianco. L'impasto deve essere lavorabile con le mani senza attaccarsi troppo.
- Prepara i pabadus meglio se il giorno prima, in modo che il riposo notturno li rende più elastici e meno soggetti a lacerarsi in frittura.
- Conservali in un contenitore ermetico a temperatura ambiente per 2-3 giorni. Se vuoi tenerli più a lungo, congelali crudi (prima di friggere) per 2 settimane, oppure già fritti e glassati per 1 mese, sempre ben sigillati.
- Puoi sostituire le noci con pistacchio tritato, mandorle o aggiungere un pizzico di cannella al miele per una variante speziata.
Quando prepararla
I pabadus sono un dolce tipico del periodo natalizio e delle festività invernali in Sardegna, soprattutto tra novembre e gennaio. Si preparano spesso durante le preparazioni festive perché si possono fare in grande quantità e si conservano bene. Il freddo fuori favorisce anche la lavorazione dell'impasto, che rimane meno appiccicaticcio con le temperature basse.
Domande frequenti
- Posso fare i pabadus senza intrecciare, in forme più semplici? Certo. Puoi farli a bastoncino dritto, a onda, a nodo semplice. La forma non cambia il gusto, solo l'estetica. L'importante è che abbiano uno spessore uniforme per cuocersi bene.
- Il miele può essere sostituito con un'altra glassa? Sì, puoi usare un caramello sciolto con un po' d'acqua, oppure uno sciroppo di zucchero bollito. Il miele è però la scelta tradizionale e dona un sapore più caratteristico.
- Che tipo di olio devo usare per friggere? Va bene olio di semi di arachide, di girasole o di mais, purché abbia un punto di fumo elevato (sopra i 180°C). Evita l'olio di oliva, che non sopporta bene le temperature alte della frittura.
- Come faccio a capire se la temperatura dell'olio è giusta? Usa un termometro da cucina se ce l'hai. Altrimenti, immergi un ritaglio di pane secco: se friggge subito e galleggia circondato da bolle, la temperatura è giusta.