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Ossobuco alla piemontese

Vincenza Bertolino· 20 gennaio 2020· 6 min di lettura ·Alessandria
Ossobuco di vitello in un piatto di porcellana bianca, la carne color nocciola circondata da salsa marrone scuro, verdure morbide e visibili, guarnito di prezzemolo fresco verde
Preparazione
15 min
Cottura
2 ore 30 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
medio-alto
Stagione
autunno, inverno

Ingredienti

4 stinchi di vitelloda 350-400 g ciascuno, spessi 5 cm
2 carote medietagliate a julienne
2 gambi di sedanoa dadini
1 cipolla mediatagliata a spicchi
400 mlvino rosso secco piemontese
1 litrobrodo di carne non salato
3 cucchiaiolio extravergine di oliva
sale e pepequanto basta
2 fogliedi alloro
2 ramettidi rosmarino fresco
prezzemolo frescoper guarnire
1 limoneper la scorza

Valori nutrizionali

180 kcalEnergia
22 gProteine
9 gGrassi
3,5 gdi cui saturi
2 gCarboidrati
0,5 gdi cui zuccheri
0,8 gFibre
0,7 gSale
Come si prepara
1
Preparare gli stinchi
Asciugare gli stinchi di vitello con carta da cucina. Cospargere leggermente con sale e pepe su entrambi i lati. Lasciare riposare 5 minuti.
2
Rosolare la carne
In una pentola grande o una cocotte di ferro, scaldare l'olio a fuoco medio-alto. Posizionare gli stinchi uno alla volta e rosolarli 3-4 minuti per lato fino a ottenere un colore dorato uniforme. Trasferirli su un piatto.
3
Preparare il soffritto
Nello stesso olio rimasto in pentola, aggiungere carote, sedano e cipolla. Rosolare a fuoco medio per 8-10 minuti, mescolando spesso, finché le verdure non si ammorbidiscono e la cipolla diventa traslucida.
4
Sfumare con il vino
Versare il vino rosso nel soffritto e far cuocere a fuoco medio-alto per 5 minuti, mescolando, finché il vino riduca di almeno un terzo e perda l'odore di alcol.
5
Brasare la carne
Riporre gli stinchi nella pentola. Versare il brodo fino a coprirli quasi completamente. Aggiungere alloro e rosmarino. Portare a ebollizione, quindi coprire e abbassare il fuoco al minimo. Cuocere lentamente per 2 ore e 15 minuti, girandogli addosso ogni 45 minuti.
6
Verificare la cottura
La carne è pronta quando è tenerissima e si stacca leggermente dall'osso con una forchetta. La salsa deve risultare densa e scura. Se è ancora troppo liquida, trasferire gli stinchi su un piatto e far ridurre la salsa a fuoco medio-alto per altri 10-15 minuti.
7
Finire e servire
Regolare di sale e pepe. Riporre gli stinchi nel tegame e lasciar riposare 5 minuti. Servire caldo in piatti hondo con la salsa e le verdure, guarniti di prezzemolo fresco tritato e una raschiata di scorza di limone.

Gusto

L'ossobuco alla piemontese ha il sapore profondo della carne di vitello cucinata nel vino rosso secco, con note leggermente acide e tanninche che si stemperano nella ricchezza del brodo. Le verdure soffritte creano una base aromatica dolce e salata. La carne, dopo ore di cottura lenta, è tenerissima e si stacca facilmente dall'osso, dove resta il midollo bianco commestibile e dolce. Si serve caldo, subito dopo la cottura o anche il giorno dopo, sempre riscaldato. Tradizionalmente lo si accompagna con riso in brodo per raccolgliere tutta la salsa, oppure con polenta morbida.

Benessere

L'errore da non fare

Non cuocere a fuoco troppo alto. Se il brodo bolle vigorosamente, la carne diventa stopposa e dura anziché diventare morbida. L'ossobuco si cuoce con brodo che sussurra a fiamma bassa, quasi senza movimento. Anche cucinare per meno di due ore rovina il risultato: la carne resterà compatta e difficile da masticare. Infine, non sale la carne troppo presto né con il brodo già salato, altrimenti risulta troppo salato al termine.

I nostri consigli

Quando prepararla

L'ossobuco alla piemontese è un piatto invernale, perfetto nei mesi freddi da novembre a marzo, quando il caldo del forno e la cottura lenta sono graditi. Tradizionalmente la si prepara per pranzi festivi e domenicali. D'estate è meno indicata sia per il clima che per l'appetito, ma nulla vieta di prepararla con moderazione e servirla tiepida se gradita.

Domande frequenti

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