Ingredienti
| 320 g | Orzo perlato |
| 250 g | Ortica fresca (foglie) |
| 1 litro | Brodo vegetale |
| 1 media | Cipolla |
| 2 cucchiai | Olio extravergine d'oliva |
| 60 g | Formaggio grattugiato (parmigiano o pecorino) |
| 30 ml | Vino bianco secco |
| Quanto basta | Sale e pepe nero macinato |
Valori nutrizionali
| 95 kcal | Energia |
| 4,5 g | Proteine |
| 3,2 g | Grassi |
| 1,5 g | di cui saturi |
| 14 g | Carboidrati |
| 0,8 g | di cui zuccheri |
| 2,8 g | Fibre |
| 0,6 g | Sale |
Come si prepara
1
Pulire l'ortica
Indossa i guanti di cotone. Raccogli le foglie terminali dell'ortica, scarta gli steli più spessi. Lava le foglie sotto acqua fredda e sbollentale per trenta secondi in acqua salata bollente. Scolale e strizzale bene, poi tritale finemente.
2
Soffritto base
Taglia la cipolla a dadini piccoli. Scalda l'olio in un tegame ampio a fuoco medio. Aggiungi la cipolla e falla rosolare per tre minuti, finché non diventa trasparente. Non farla colorare.
3
Tostare l'orzo
Versa l'orzo perlato nel tegame con la cipolla. Mescola bene per un minuto e mezzo, in modo che i chicchi si rivestano d'olio. Deve diventare leggermente lucido ma non scurire.
4
Sfumare con il vino
Versa il vino bianco e mescola continuamente finché non sia completamente assorbito, circa due minuti. L'orzo deve profumare di vino.
5
Aggiungere il brodo
Riscalda il brodo vegetale in un tegame a parte. Aggiungi il primo mestolo di brodo caldo all'orzo, mescolando spesso. Quando il brodo è quasi assorbito, aggiungi il mestolo successivo. Continua così per venti minuti circa, sempre mescolando, finché l'orzo non diventa morbido ma con il centro appena al dente.
6
Incorporare l'ortica
Aggiungi l'ortica tritata negli ultimi tre minuti di cottura, mescolando bene perché distribuisca uniformemente. Correggi di sale e pepe.
7
Mantecare
Togli dal fuoco, aggiungi il formaggio grattugiato e un ultimo filo d'olio. Mescola vigorosamente per trenta secondi affinché la crema diventi vellutata. Serve subito in piatti fondi caldi.
Gusto
L'orzotto ha un sapore delicato e leggermente erbaceo, caratteristico dell'ortica fresca. La crema è ricca ma non pesante, con note di brodo vegetale ben marcate. L'orzo perlato contribuisce una sottile dolcezza naturale che contrasta piacevolmente con l'amarognolo dell'ortica. Si serve caldo, in piatti fondi, e si accompagna tradizionalmente con parmigiano grattugiato e un giro finale d'olio extravergine.
Benessere
- L'ortica contiene proteine vegetali, fibre e più ferro del cavolo. Cento grammi di ortica fresca apportano circa 2,7 g di proteine e quantità significative di ferro eme-simile.
- Ricco di potassio, calcio e magnesio. L'ortica è una buona fonte di sali minerali che supportano l'equilibrio idrosalino e la contrazione muscolare.
- L'orzotto sazia bene senza appesantire. L'orzo perlato è più leggero del riso e contiene beta-glucani che prolungano il senso di sazietà.
- L'ortica ha proprietà diuretiche e depurative, tradizionalmente usata nelle diete primaverili per eliminare accumuli invernali.
- Abbinalo a un contorno di verdure crude o cotte al vapore per un pasto equilibrato. Completa la quota di fibre e garantisce un apporto vitaminico variegato.
- Falso mito da sfatare: L'ortica non è tossica se cotta. Il contatto con le foglie crude provoca irritazione cutanea per i tricomi urticanti, ma la cottura anche breve (trenta secondi in acqua bollente) neutralizza completamente questo effetto. L'ortica cotta è sicura e non causa allergie alimentari nella maggior parte dei casi. Chi ha problemi renali gravi deve evitarla per l'elevato contenuto di ossalati, ma la popolazione generale la può consumare senza rischi.
L'errore da non fare
Non continuare a aggiungere brodo quando l'orzo è ancora troppo duro nella speranza che diventi più morbido. L'orzo perlato ha un tempo di cottura fisso intorno ai venti minuti: se aggiungi più brodo a caso, rischi di ottenere un piatto acquoso e privo di cremosità. Misura i brodi con il mestolo, aggiungi quando il precedente è quasi assorbito, e ferma la cottura quando l'orzo è tenero ma ancora leggermente sodo al morso.
I nostri consigli
- Se non trovi ortica fresca, puoi usare spinaci giovani o rucola selvatica scottati allo stesso modo. Il gusto cambierà leggermente ma la cremosità rimane.
- Conserva gli avanzi in frigorifero per due giorni in contenitore ermetico. Per riscaldare, aggiungi un mestlo di brodo caldo e mescola dolcemente a fuoco bassissimo.
- Se preferisci una versione ancora più leggera, sostituisci metà del formaggio con una manciata di pistacchio tritato fine.
- L'ortica si raccoglie facilmente in primavera, in luoghi umidi e ombrosi lontani da strade trafficate. Se non sei esperto, acquistala presso mercati rionali che la vendono fresca in aprile e maggio.
Quando prepararla
L'orzotto all'ortica si prepara in primavera, da marzo a maggio, quando l'ortica è tenera e abbondante. È il primo piatto ideale per le settimane primaverili, leggero dopo il cibo più sostanzioso dell'inverno. Si adatta bene anche ai menù di Pasqua e alle cene con ospiti che desiderano piatti eleganti ma semplici.
Domande frequenti
- Si può preparare senza brodo vegetale? Sì, usa acqua salata o brodo di verdure casalingo. Il risultato sarà meno saporito ma comunque valido. Evita il brodo di carne se vuoi mantenere la leggerezza.
- L'ortica può causare allergie? L'ortica cotta è sicura. Il rischio di allergia è praticamente nullo per chi non ha sensibilità specifiche accertate. Chiunque abbia dubbi consulti il medico prima.
- Come scelgo l'ortica selvatica? Raccogli solo le foglie terminali, morbide e di colore verde chiaro. Evita le piante grandi e dure. Accertati di raccogliere da zone prive di pesticidi e lontane da scarichi industriali.
- Posso surgelarlo? Una volta cotto, l'orzotto surgelato tende a diventare granulose al riscaldamento. Meglio conservarlo in frigorifero e consumarlo fresco.