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Orzetto ai funghi

Vincenza Bertolino· 27 ottobre 2019· 5 min di lettura ·Fermo
Orzetto cremoso ai funghi in ciotola bianca, surface spalmato di parmigiano grattugiato, funghi misti soffritti marrone scuro sparse in superficie, cucchiaio di legno accanto, fondo beige neutro
Preparazione
15 min
Cottura
35 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
autunno e inverno

Ingredienti

320 gOrzo perlato
400 gFunghi freschi misti (champignon, pleurotus)
1 lBrodo vegetale tiepido
1 cipolla mediaCipolla
2 spicchiAglio
3 cucchiaiOlio extravergine di oliva
100 gParmigiano reggiano grattugiato
1 mazzettoPrezzemolo fresco tritato
Sale e pepe neroSale e pepe nero

Valori nutrizionali

135 kcalEnergia
5 gProteine
3 gGrassi
1,2 gdi cui saturi
22 gCarboidrati
0,5 gdi cui zuccheri
3,5 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Pulisci i funghi
Elimina lo sporco dai funghi con un panno umido o una carta assorbente. Non lavarli sotto l'acqua corrente. Tagliali a fettine di circa mezzo centimetro: impiegherai 5 minuti.
2
Soffritti base
Pela e trita finemente la cipolla. Scalda 2 cucchiai d'olio in una pentola a fuoco medio, aggiungi cipolla e aglio schiacciato, soffrigi per 3 minuti finché la cipolla diventa trasparente. Versa i funghi affettati e cuoci altri 5 minuti mescolando, finché non rilasciano l'umidità. Sala e pepate.
3
Tosta l'orzo
Aggiungi l'orzo perlato ai funghi soffritti, mescola bene per 2 minuti. I chicchi devono toccare il caldo per perdere l'umidità esterna e iniziare a tostare leggermente.
4
Sfuma il primo brodo
Versa un mestolo di brodo tiepido sull'orzo e mescola frequentemente. Il brodo viene assorbito poco a poco in circa 5 minuti. Continua ad aggiungere brodo, uno o due mestoli alla volta, ogni volta che l'orzo è quasi asciutto. Mantieni il fuoco medio costante.
5
Cottura dell'orzo
Ripeti il processo di aggiunta brodo e mescolamento per circa 25-30 minuti totali. L'orzo è pronto quando i chicchi sono teneri all'interno ma ancora al dente al morso, e il piatto ha una consistenza cremosa ma non brodosa. Assaggerà il salato a mano a mano, regola verso la fine.
6
Mantecatura finale
Togli dal fuoco. Aggiungi il parmigiano grattugiato, il prezzemolo tritato fresco e l'ultimo cucchiaio d'olio extravergine. Mescola vigorosamente per 1 minuto: il parmigiano legherà il piatto e lo renderà ancora più cremoso. Assaggia e correggi di sale e pepe.
7
Impiattamento
Servi subito in ciotole riscaldate, prima che l'orzetto si asciughi. Una grattugiata di parmigiano in più e un filo d'olio a tavola completano il piatto.

Gusto

Il sapore è umami e tostato, con il retrogusto leggermente noce dell'orzo e il profumo terroso dei funghi soffritti nell'aglio e nel prezzemolo. L'orzo ha una consistenza masticabile, mai polposa, diversa dal risotto: i chicchi restano interi e scattanti sotto i denti. Si serve piatto e solo, senza contorno, con un giro finale di parmigiano e un filo d'olio a tavola.

Benessere

  • L'orzo perlato contiene circa 10 g di proteine per 100 grammi di chicchi crudi e rappresenta una fonte di proteine vegetali di buona qualità.
  • Apporta minerali come magnesio, fosforo, manganese e ferro, presenti sia nell'orzo che nei funghi freschi.
  • È un piatto molto saziante grazie alle fibre solubili dell'orzo e alle proteine; una porzione di orzetto sostituisce bene un secondo piatto leggero.
  • L'orzo contiene beta-glucani, una fibra solubile nota per il suo ruolo nel metabolismo dei carboidrati e nella regolarità intestinale.
  • Per un pasto completo e equilibrato, abbina l'orzetto a un'insalata verde cruda o a un contorno di verdure cotte, per aggiungere vitamine e volume.
  • Falso mito da sfatare: l'orzetto non è una ricetta pesante o "da malati" solo perché contiene cereali cotti e parmigiano. È anzi più leggero del risotto tradizionale perché l'orzo non rilascia amido quanto il riso; non devi temere gonfiore se lo mastichi bene e bevi acqua durante il pasto.

L'errore da non fare

L'errore più comune è aggiungere tutto il brodo insieme all'inizio e poi lasciar cuocere l'orzo come un orzotto passivo. L'orzetto ha bisogno di attenzione e mescolamento costante, esattamente come il risotto, perché i chicchi rilascino progressivamente amido e creino quella cremosità naturale. Se lo abbandoni, rischi che l'orzo cuocia in modo irregolare e il piatto rimanga asciutto o grumoso. Inoltre, non usare orzo mondato, che è meno cremoso: il perlato, cioè privato solo della corteccia esterna, mantiene la giusta consistenza finale.

I nostri consigli

  • Prepara in anticipo il brodo vegetale: un semplice brodo fatto con acqua, carota, sedano, cipolla, alloro e pepe nero in bianco aromatico e leggero. Se usi brodo di dado, usa una dose ridotta perché tende a essere già salato.
  • Se preferisci un'alternativa ai funghi freschi, usa funghi secchi ammollati in acqua tiepida per 20 minuti: la loro acqua di ammollo, filtrata, può sostituire parte del brodo perché ricca di sapore. I funghi secchi porcini si sposano perfettamente con l'orzo.
  • L'orzetto avanzato si conserva in frigorifero per 2-3 giorni in un contenitore ermetico. Riscalda aggiungendo un mestolo di brodo tiepido e mescolando dolcemente, senza mescolare troppo vigorosamente per non spappolare l'orzo.
  • Abbina l'orzetto a un vino bianco secco leggero come un Vermentino o un Pinot Grigio, che contrasta bene con l'umami dei funghi e la cremosità dell'orzo.

Quando prepararla

L'orzetto ai funghi è la ricetta ideale dell'autunno inoltrato, da ottobre a novembre, quando i funghi freschi sono disponibili nei mercati e il clima chiede piatti caldi e cremosi. È perfetto come primo piatto nei giorni freddi e piovosi, quando una minestra liquida non soddisfa ma una pasta pesante stanca. Funziona bene anche in inverno fino a febbraio, con funghi di coltivazione.

Domande frequenti

  • Si può fare l'orzetto senza parmigiano? Certo. Mantecalo con un cucchiaio di olio extravergine in più e un pizzico di noce moscata. Resterà cremoso e delicato, anche se meno ricco.
  • Posso usare l'orzo integrale invece del perlato? Sì, ma raddoppia i tempi di cottura: occorrono almeno 50-60 minuti. L'orzo integrale è più masticabile e contiene più fibre, ma è meno cremoso naturalmente.
  • Il brodo deve stare sempre a fuoco? Sì, deve rimanere tiepido ma non bollente, altrimenti la cottura dell'orzo non sarà regolare e i chicchi si ammorbidiranno in modo disuniforme.
  • Quanti funghi freschi servono veramente? Per 320 g d'orzo vanno benissimo 400 g di funghi: assorbono bene il brodo e mantengono una buona proporzione. Se ami i funghi, puoi aggiungerne fino a 500 g senza problemi.
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