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Orzata piemontese

Vincenza Bertolino· 21 gennaio 2016· 5 min di lettura ·Asti
Bicchiere di vetro con orzata piemontese color bianco latte, servita fredda con cubetti di ghiaccio, sopra un sottobicchiere di tela, con una cucchiaiata di orzata su un piattino accanto
Preparazione
15 min
Cottura
40 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

80 gOrzo decorticato
60 gMandorle dolci sgusciate
500 mlAcqua fredda
30 gZucchero semolato
1Stecca di vaniglia (o 2 gocce di estratto)
Un pizzicoSale fino
250 mlLatte intero o parzialmente scremato

Valori nutrizionali

45 kcalEnergia
1,2 gProteine
2 gGrassi
0,3 gdi cui saturi
5 gCarboidrati
3,5 gdi cui zuccheri
0,4 gFibre
0,02 gSale
Come si prepara
1
Tostare l'orzo
Versa l'orzo decorticato in una padella antiaderente asciutta e tostalo a fuoco medio per 8-10 minuti, mescolando frequentemente. L'orzo deve diventare dorato e fragrante, senza bruciare. Trasferiscilo in un piatto e lascialo intiepidire.
2
Blancare le mandorle
Versa le mandorle in una ciotola, copri con acqua bollente e lascia riposare per 3-4 minuti. Scola e stacca la pellicina marrone strofinando leggermente le mandorle tra le dita. Asciugale con carta da cucina.
3
Macinare insieme
In un mortaio o con un macinacaffè, macina finemente l'orzo tostato e le mandorle sbucciate fino a ottenere una polvere omogenea. Se la polvere è troppo grossolana, macinala di nuovo.
4
Cuocere il composto
Versa la polvere di orzo e mandorle in una pentola, aggiungi 500 ml di acqua fredda e il pizzico di sale. Porta a ebollizione mescolando costantemente per evitare grumi, poi riduci il fuoco e lascia sobbollire per 20-25 minuti, mescolando di tanto in tanto. Il composto deve ispessirsi gradualmente.
5
Filtrare finemente
Versa il composto ancora caldo attraverso un colino a maglia fine rivestito di mussola o carta da filtro, raccogliendo il liquido in una ciotola. Spremi bene il residuo con il dorso di un cucchiaio per estrarre tutta la cremosità. Scarta la parte solida.
6
Aggiungere dolcezza e vaniglia
Versa il liquido filtrato in una pentola pulita, aggiungi lo zucchero e la vaniglia (se usi la stecca, dividila a metà lungo il senso). Scalda lentamente senza far bollire, mescolando finché lo zucchero non si scioglie completamente. Lascia intiepidire, poi estrai la vaniglia.
7
Aggiungere il latte
Una volta tiepida, versa l'orzata in un recipiente di vetro e aggiungi il latte freddo, mescolando con una frusta fino a renderla omogenea. Copri e refrigera in frigorifero per almeno 3 ore prima di servire.

Gusto

Il sapore è dolce ma non stucchevole, con una nota salata impercettibile che ne bilancia la dolcezza. L'orzo tostato dà un fondo leggermente nocciola, mentre le mandorle dolci dominano con una cremosità che scende lentamente in gola. Una leggera vaniglia si aggiunge al bouquet aromatico senza coprire gli altri ingredienti. Si beve fredda, a piccoli sorsi, spesso con un cucchiaino per raccogliere la parte più densa depositata sul fondo del bicchiere. Tradizionalmente si serve dopo i pasti o in una pausa pomeridiana, accompagnata da biscotti secchi.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è non tostare bene l'orzo o tostarlo troppo poco: l'orzo crudo o poco tostato dà un sapore stopposo e poco piacevole, mentre un orzo bruciato rende l'orzata amara e sgradevole. Un altro sbaglio è filtrare male la miscela, lasciando granuli visibili nel bicchiere: il processo di filtratura deve essere lento e meticoloso, usando una mussola per catturare anche le particelle più fini. Infine, aggiungere il latte quando l'orzata è ancora calda può far cagliare il prodotto finale.

I nostri consigli

Quando prepararla

L'orzata piemontese è una bevanda che si prepara tutto l'anno, ma è particolarmente apprezzata in estate, quando servita gelata diventa un'alternativa rinfrescante alle bibite zuccherate. In inverno si scalda e si serve tiepida, quasi un brodo di benessere. È perfetta nel pomeriggio, a colazione o come pausa rigenerante tra i pasti.

Domande frequenti

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