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Oliva ascolana

Vincenza Bertolino· 29 maggio 2019· 6 min di lettura ·Ascoli Piceno
Olive ascolane dorate e croccanti impilate su un piatto bianco, tagliate a metà per mostrare il ripieno di carne trita, circondate da una salsa rossa leggera
Preparazione
40 min
Cottura
15 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

600 gOlive verdi snocciolate della varietà Ascolana Tenera
250 gCarne di manzo macinata
100 gCarne di maiale macinata
50 gParmigiano Reggiano grattugiato
1uovo
40 gPangrattato
1 litroOlio di semi di arachide per friggere
q.b.Sale e pepe nero macinato fresco
30 gFarina 00
2uova intere per la panatura
100 gPangrattato per la panatura

Valori nutrizionali

280kcalEnergia
9gProteine
18gGrassi
4gdi cui saturi
16gCarboidrati
0.5gdi cui zuccheri
3gFibre
1.5gSale
Come si prepara
1
Preparare il ripieno
In una ciotola mescola le carni macinata, il parmigiano grattugiato, un uovo intero, 40 grammi di pangrattato, sale e pepe per 5 minuti fino a ottenere un composto omogeneo. Assaggia e correggi di sapore. Il ripieno deve risultare leggermente salato perché le olive lo assorbiranno durante la cottura.
2
Riempire le olive
Asciuga delicatamente le olive snocciolate con carta assorbente. Con un coltellino piccolo pratica un'apertura un po' più larga del foro naturale, senza spezzare il frutto. Usa un cucchiaino da caffè o una tasca da pasticciere per inserire il ripieno in ogni oliva, comprimendo leggermente affinché rimanga ben contenuto. Il ripieno non deve sporgere dai bordi. Procedi rapidamente per evitare che le olive si ossidino.
3
Preparare le tre stazioni di panatura
Disponi tre piatti tondi: nel primo metti la farina 00, nel secondo sbatti leggermente i due uovi rimasti interi con un pizzico di sale, nel terzo versaci il pangrattato. Ogni oliva passerà per questa sequenza: prima la farina, poi l'uovo, infine il pangrattato. Premi leggermente con le dita affinché la panatura aderisca bene.
4
Panare le olive
Prendi un'oliva ripiena, passala nella farina scuotendo l'eccesso, poi immergi nell'uovo e infine rotolala nel pangrattato, pressando dolcemente. Usa due mani, una per maneggiare l'oliva e l'altra pulita per sollevare il pangrattato. Disponi le olive panate su un piatto e ripeti l'operazione con tutte. Lascia riposare in frigorifero per 15 minuti così la panatura si fissa meglio.
5
Scaldare l'olio
Versa l'olio di arachide in un tegame fondo o una pentola di almeno 20 centimetri di diametro. Riscalda a 170 gradi centigradi, verificando la temperatura con un termometro da cucina oppure immergendo un piccolo pezzo di pangrattato: deve dorare in circa 40-50 secondi. Se l'olio fuma è troppo caldo.
6
Friggere
Immergendo con una schiumarola, friggi le olive 4-5 per volta senza affollare la pentola. Mantieni la temperatura intorno ai 170 gradi. Cuocile per 3-4 minuti totali, girandole a metà cottura affinché la panatura dori uniformemente e il ripieno si riscaldi bene. Estrai con la schiumarola e adagia su carta assorbente. L'olio deve risultare limpido e fluido, non scuro e denso.
7
Salare e servire
Appena calde, cospargi leggermente di sale fino. Servile subito in un piatto da portata, possibilmente ancora umide di olio fragrante. Accompagna con una piccola ciotola di salsa di pomodoro naturale o con spicchi di limone fresco.

Gusto

Il sapore è salato, ricco di carni diverse, con una nota di umami data dalla carne macinata mista. L'oliva conserva una leggera amarezza naturale che bilancia il grasso della frittura. Si mangia calda, preferibilmente servita appena uscita dall'olio, spesso come antipasto negli aperitivi o come secondo leggero con un contorno di insalata verde. La tradizione marchigiana la abbina al vino bianco secco e alla compagnia, proprio perché è cibo da condividere.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è non asciugare sufficientemente le olive prima della panatura: se contengono troppa umidità, il ripieno tende a non fissarsi bene e la panatura si separa durante la cottura. Altro errore frequente è friggere a temperatura troppo alta: in questo caso la panatura si brucia in superficie mentre il ripieno dentro rimane freddo. Verifica sempre con il termometro e mantieni l'olio tra i 165 e i 175 gradi. Infine, non affollare la pentola: ogni oliva ha bisogno di spazio per friggere uniformemente.

I nostri consigli

Quando prepararla

L'oliva ascolana è un piatto da fare tutto l'anno, poiché le olive conservate sono disponibili sempre. In autunno e inverno, quando arrivano le olive fresche della raccolta, il sapore è particolarmente vivace. È ideale come antipasto nei pranzi festivi e nelle cene con ospiti, oppure come merenda salata nei pomeriggi in compagnia. D'estate le troverai spesso sugli apericena dei ristoranti marchigiani.

Domande frequenti

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