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Novellame fritto

Vincenza Bertolino· 23 novembre 2014· 7 min di lettura ·Napoli
Novellame fritto dorato su piatto bianco, ancora fumante, con limone affettato e una ciotola di sale marino a lato, fondo sfocato di cucina
Preparazione
10 min
Cottura
4 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

800 gNovellame fresco (alici, sardine o piccoli pesci interi)
150 gFarina di tipo 00
1 litroOlio di semi di girasole o arachide
10 gSale marino fino
5 gPepe nero macinato
1 limonePer il servizio
q.b.Prezzemolo fresco (facoltativo)

Valori nutrizionali

155 kcalEnergia
19 gProteine
8 gGrassi
2 gdi cui saturi
3 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Scegliere e pulire il pesce
Scegli novellame freschissimo: le scaglie devono essere brillanti e l'odore marino, non di fango. Sciacqua i pesci velocemente sotto acqua fredda corrente, strofina delicatamente per eliminare muco e residui. Non squamarli, conserva la pelle perché durante la frittura diventa croccante. Lascia i pesci interi, asciugali bene con carta da cucina tamponando dentro e fuori: l'acqua impedisce la formazione di croccantezza e causa schizzi d'olio. Tempo totale: 5 minuti.
2
Preparare la panatura
Versa la farina in un piatto ampio e fondo. Aggiungi sale marino e pepe nero. Mescola bene con una forchetta in modo che il sale si distribuisca uniformemente, così ogni pesce risulterà salato in modo omogeneo senza aggiustare dopo la cottura. La giusta proporzione è 150 grammi di farina ogni 800 grammi di novellame: una copertura leggera, non pesante.
3
Riscaldare l'olio
Versa l'olio in una padella larga e profonda, almeno 5 centimetri di altezza. Accendi il fuoco a temperatura media-alta e attendi 3-4 minuti. Controlla la temperatura con un termometro da cucina: deve raggiungere 180 gradi. Se non hai il termometro, tuffa una bacchetta di legno: quando intorno si formano piccole bolle regolari, la temperatura è giusta. Un olio troppo freddo assorbe troppo, uno troppo caldo brucia la panatura lasciando il pesce crudo dentro.
4
Panare e friggere
Prendi pochi pesci per volta (circa 4-5), passali nella farina facendoli rotolare per ricoprire bene ogni lato e la pancia. Elimina la farina in eccesso soffiando leggermente o tamponando con le dita. Tuffa i pesci nell'olio caldo con gesto deciso, mantenendo una certa distanza l'uno dall'altro per evitare che si attacchino. Friggi per 3-4 minuti totali: non muoverli, lasciali dorare da soli.
5
Girare e completare la cottura
Quando la panatura sul lato inferiore diventa dorata (circa 2 minuti), capovolgi i pesci con una schiumarola e friggi l'altro lato per 1-2 minuti. Il colore finale deve essere un biondo uniforme, quasi trasparente in alcuni punti. Evita di girare più volte: ogni movimento provoca assorbimento di olio.
6
Scolare e salare
Preleva il novellame con la schiumarola e adagia su carta assorbente da cucina per eliminare l'olio in eccesso. Senza aspettare troppo, trasferiscilo nel piatto di portata ancora caldo. Aggiungi una spolverata leggerissima di sale marino se necessario, anche se la farina ne conteneva già. Servi subito per conservare la croccantezza.
7
Rifinire e servire
Disponi il novellame nel piatto, aggiungi spicchi di limone fresco e, se gradito, prezzemolo tritato o un rametto di rosmarino. Servi entro 2 minuti dalla fine della cottura, quando il vapore sale ancora dal piatto e la panatura è al massimo della croccantezza.

Gusto

Il novellame fritto sa di mare pulito e delicato, senza retrogusto di fango. La croccantezza della panatura contrasta con la carne bianca e molto morbida all'interno, quasi scivolosa. Il sale marino e qualche goccia di limone spremuto al momento trasformano ogni boccone in un equilibrio tra salato e acido. Si mangia intero, testa compresa, e la nota di tostatura leggera dalla frittura rimane piacevole, mai pesante sul palato.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è friggere i pesci quando l'olio non ha raggiunto i 180 gradi: risulta grasso, molliccio e assorbe olio come una spugna. Un secondo errore è girare il novellame troppo spesso o tenerlo in cottura più di 5 minuti: diventa secco e la panatura si screpola. Terzo errore è non asciugare bene il pesce prima di panarlo: l'umidità causa schizzi e panatura non uniforme. Non salare la farina: il sale attira umidità dall'esterno e rende la croccantezza meno stabile.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il novellame fritto è ideale in primavera e estate, quando il pesce piccolo è abbondante al mercato e il caldo rende graditi piatti leggeri e veloci. Però si può preparare tutto l'anno se il novellame è disponibile fresco o di buona qualità congelata. È perfetto per cene improvvisate, piatti unici pomeridiani e anche per antipasti in estate con un bicchiere di vino bianco fresco.

Domande frequenti

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