
| 350 g | miele liquido di acacia o millefiori |
| 150 g | zucchero semolato |
| 4 | albumi di uova intere |
| 250 g | mandorle intere pelate |
| 1 pizzico | sale fino |
| q.b. | zucchero a velo per la superficie |
| 30 g | carta di riso per l'interno della teglia |
| 445 | kcal Energia |
| 6 | g Proteine |
| 18 | g Grassi |
| 2 | g di cui saturi |
| 70 | g Carboidrati |
| 62 | g di cui zuccheri |
| 2 | g Fibre |
| 0,05 | g Sale |
Il nougat sardo ha un sapore dolce e rotondo, dominato dal miele con note di mandorla tostate. La mandorla intera conferisce una sensazione di croccantezza iniziale che contrasta con la morbidezza della pasta sottostante. Si accompagna bene al caffè o al vino dolce, a fine pasto. In Sardegna tradizionalmente si serviva durante le festività, come completamento di un pasto importante.
Non montare bene gli albumi è il primo errore che compromette il risultato. Se la montata non è compatta e stabile, il nougat finale sarà morbido e appiccaticcio. Secondo errore: aggiungere il miele troppo caldo agli albumi già montati. Il calore eccessivo fa perdere il volume e la leggerezza alla preparazione. Infine, non aspettare abbastanza il raffreddamento. Un nougat ancora caldo è impossibile da tagliare in modo ordinato.
Il nougat sardo si prepara bene tutto l'anno, ma acquista un significato particolare durante le festività natalizie e pasquali, quando la sua preparazione rappresenta un momento di tradizione in cucina. In inverno, il clima secco è ideale per il raffreddamento senza rischi di umidità. Anche la fine dell'estate è un buon momento, quando le mandorle della nuova raccolta sono ancora fresche e aromatiche.