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Nougat sardo

Vincenza Bertolino· 1 ottobre 2019· 6 min di lettura ·Nuoro
Nougat sardo tagliato in quadrati chiari e compatti, con pezzetti di mandorla visibile sulla superficie, posato su carta pergamena bianca con sfondo di miele dorato in un vasetto di vetro
Preparazione
20 min
Cottura
30 min
Difficoltà
media
Porzioni
24 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

350 gmiele liquido di acacia o millefiori
150 gzucchero semolato
4albumi di uova intere
250 gmandorle intere pelate
1 pizzicosale fino
q.b.zucchero a velo per la superficie
30 gcarta di riso per l'interno della teglia

Valori nutrizionali

445kcal Energia
6g Proteine
18g Grassi
2g di cui saturi
70g Carboidrati
62g di cui zuccheri
2g Fibre
0,05g Sale
Come si prepara
1
Preparare gli albumi
Separa gli albumi dai tuorli con cura. Versa i quattro albumi in una ciotola ben pulita e asciutta, aggiungendo un pizzico di sale. Inizia a montarli a mano con una frusta o con le fruste dell'elettrico. Devono raggiungere una spuma bianca e compatta che formi dei picchi stabili, circa 5-7 minuti di lavoro continuo.
2
Scaldare miele e zucchero
In un pentolino pesante a fondo spesso, versa il miele e lo zucchero. Mescola a fuoco medio-basso per 2-3 minuti fino a che lo zucchero non si dissolva completamente. Non deve bollire, basta che arrivi a 60-65 gradi celsius al termometro da cucina. Tolto dal fuoco, il composto deve apparire uniforme e liscio.
3
Incorporare il miele agli albumi
Con il miele ancora caldo ma non bollente, versa a filo sulla montata di albumi, continuando a montare energicamente. Questo passaggio richiede forza e continuità, circa 5-8 minuti. Il composto deve diventare pallido, denso e opaco, come una pasta di zucchero montata.
4
Aggiungere le mandorle
Quando il composto ha raggiunto la giusta densità, versa le mandorle intere e mescola bene fino a che non siano completamente incorporate. Fallo a mano con un cucchiaio di legno, mescolando dal basso verso l'alto per mantenere la volume. Impiega circa 3-4 minuti.
5
Versare in teglia e livellare
Prepara una teglia rettangolare di circa 20 x 30 cm, foderala con carta di riso o pergamena leggermente bagnata d'acqua. Versa il composto al suo interno e livella la superficie con un cucchiaio umido. Lo spessore deve essere uniforme, circa 1,5-2 cm. Non comprimere troppo, ma assicurati che non rimangano buchi d'aria.
6
Raffreddamento e asciugatura
Lascia raffreddare a temperatura ambiente per 4-6 ore, coperto con un panno pulito. Passato questo tempo, il nougat avrà indurito considerevolmente. Se desideri una consistenza ancora più compatta, puoi lasciarlo riposare una notte in un luogo asciutto e fresco.
7
Taglio e finitura
Estrai il nougat dalla teglia e posalo su un piano di lavoro pulito. Con un coltello affilato, bagnato d'acqua calda e asciugato, inizia a tagliare in quadrati da circa 2-2,5 cm di lato. Dopo ogni taglio, pulisci la lama. Una volta tagliati i pezzi, cospargili leggermente di zucchero a velo per evitare che si appiccichino uno all'altro durante la conservazione.

Gusto

Il nougat sardo ha un sapore dolce e rotondo, dominato dal miele con note di mandorla tostate. La mandorla intera conferisce una sensazione di croccantezza iniziale che contrasta con la morbidezza della pasta sottostante. Si accompagna bene al caffè o al vino dolce, a fine pasto. In Sardegna tradizionalmente si serviva durante le festività, come completamento di un pasto importante.

Benessere

L'errore da non fare

Non montare bene gli albumi è il primo errore che compromette il risultato. Se la montata non è compatta e stabile, il nougat finale sarà morbido e appiccaticcio. Secondo errore: aggiungere il miele troppo caldo agli albumi già montati. Il calore eccessivo fa perdere il volume e la leggerezza alla preparazione. Infine, non aspettare abbastanza il raffreddamento. Un nougat ancora caldo è impossibile da tagliare in modo ordinato.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il nougat sardo si prepara bene tutto l'anno, ma acquista un significato particolare durante le festività natalizie e pasquali, quando la sua preparazione rappresenta un momento di tradizione in cucina. In inverno, il clima secco è ideale per il raffreddamento senza rischi di umidità. Anche la fine dell'estate è un buon momento, quando le mandorle della nuova raccolta sono ancora fresche e aromatiche.

Domande frequenti

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